Isee Universitario a.a 2017/2018, No Tax Area e novità per gli studenti degli Atenei italiani: la guida

Tra poco gli Atenei universitari italiani riapriranno le porte delle loro aule ed inaugureranno il nuovo anno accademico 2017/2018.

Prima di ritornare sui banchi dell’Università, frequentare i corsi, acquistare i libri e sostenere gli esami di profitto, gli studenti universitari degli Atenei italiani devono procedere con la corretta regolarizzazione della loro posizione contributiva per il nuovo anno accademico oramai alle porte.

Sia che stai pensando di iscriverti al primo anno di università, sia che sei già iscritto ad un Corso di laurea triennale e/o magistrale, devi comunque perfezionare la domanda di iscrizione al nuovo a.a 2017/2018.

Devi presentare tutti i documenti necessari per procedere con l’iscrizione al nuovo anno e presentare il pagamento della prima rata di iscrizione, il cui importo varia da Ateneo ad Ateneo.

Insomma, devi procedere con la contribuzione delle tasse universitarie fissate da Regolamento di Ateneo e, se hai i requisiti giusti, previa presentazione della documentazione necessaria, puoi richiedere la riduzione della contribuzione dovuta per il nuovo anno accademico.

Tutti gli Atenei italiani danno la possibilità ad ogni studente universitario di presentare il Modello Isee universitario per attestare la propria situazione economica e per consetire alla Segreteria di valutare la propria fascia di reddito, riducendo l’importo della contribuzione dovuta per requisiti economici.

Infatti, ogni Regolamento universitario prevede che per l’iscrizione e il calcolo delle tasse, sia necessario presentare il proprio Modello Isee universitario, cioè l’Indicatore della Situazione Economia Equivalente, che attesta la situazione economica e patrimoniale di chi fa richiesta per prestazioni sociali agevolate o per accedere a servizi di pubblica utilità a condizioni assolutamente agevolate.

Il calcolo dell’Isee deve essere espletato obbligatoriamente presso un Centro di Assistenza Fiscale autorizzato o un Ente Patronato o da un Commercialista abilitato e, grazie alla presentazione dello stesso, le Università italiane suddividono gli studenti in fasce di reddito, alle quali corrisponde un importo specifico di contribuzione da versare.

Si ricorda che il Modello Isee Universitario 2017-2018 è necessario anche per chi voglia presentare la dovuta istanza di accesso alle borse di studio per frequentare Master universitari di Primo e Secondo livello, Corsi di Perfezionamento, Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione.

Nuovo Modello Isee per l’Università

Fino a qualche tempo fa era data la possibilità di presentare un unico Modello Isee valido per tutte le prestazioni sociali agevolate e per accedere a prestazioni di welfare (iscrizione all’asilo, all’università, prestazione sanitarie, assistenziali ecc.).

Accanto alla tipologia standard sono stati introdotti ben 4 nuovi modelli che devono essere presentati in situazioni più specifiche.

  • Modulo MB.1, la cui compilazione può essere perfezionata da parte di tutti, per tutte le prestazioni (Modello MINI),
  • Modulo MB.2, che deve essere compilato solo in caso di:

 prestazioni per il diritto allo studio universitario

 prestazioni per minorenni in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro

  • Modulo MB.3, da compilare solo in caso di prestazioni socio-sanitarie residenziali (ricovero presso RSSA, residenza protetta e simili),
  • Modulo MB.1rid, da presentare e compilare in alternativa al modulo MB.1, quando si preferisce far riferimento ad un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) in caso di prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni e di prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca.

Tra questi vi è quello che deve essere compilato e presentato dagli studenti universitari l’Isee per avere riduzioni sulle tasse universitarie e per accedere ad altre agevolazioni per il diritto allo studio.

Novità 2017, No Tax area: che cos’è e cosa prevede

Una delle novità più rilevanti introdotte con la Legge di Bilancio 2017 è la no tax area per gli universitari che presentano il Modello Isee Università e che attestano una fascia reddituale inferiore a 13.000 euro l’anno.

Si tratta di una misura volta a frenare il preoccupante calo delle iscrizioni ai corsi di laurea nelle Università italiane, il cui intento è quello di esentare gli studenti universitari dal pagamento delle tasse universitarie.

Non essendo più il solo titolo di laurea una sufficiente garanzia nella ricerca di un valido posto di lavoro, sono sempre di più i i giovani italiani che sfiduciati rinunciano alla frequenza universitaria anche a causa dei costi, proibitivi.

A partire dal nuovo anno accademico 2017, come previsto dalla Legge di Bilancio, le famiglie con redditi medi e bassi potranno beneficiare di un’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie se in possesso di un Isee pari o inferiore ai 13.000 euro.

E non finiscono qui le sorprese: sono state istituite ben 400 borse di studio da 15.000 euro annui per gli studenti con Isee inferiore ai 20.000 euro e che sono particolarmente meritevoli dal punto di vista del rendimento scolastico, in termini di CFU acquisiti e di votazione.

Per gli studenti con un Isee pari o inferiore ai 13.000 euro, la No Tax Area è valida per gli studenti che frequentano un corso di laurea fino al primo anno fuori corso.

Gli studenti che intendono fruire dell’esenzione nel caso in cui si iscrivano al secondo anno devono possedere anche un ulteriore secondo requisito: aver conseguito entro il 10 agosto del primo anno accademico almeno 10 CFU.

Per gli studenti che frequentano gli anni successivi al secondo, i CFU richiesti e che devono essere stati conseguiti entro il 10 agosto sono 25.

Per gli studenti che, invece, presentano un Isee universitario superiore ai 13.000 euro potranno, comunque, beneficiare di agevolazioni e di una parziale riduzione della contribuzione.

Si tratta di valide misure di sostegno volte ad agevolare e a consentire il diritto allo studio. Per la categoria di studenti che non rientrano nella No Tax Area, è previsto il taglio delle tasse universitarie con un contributo annuale che non può eccedere il 7% della quota Isee superiore al limire fissato (13.000 euro).

I benefici valgono SOLO per gli Atenei statali e per le istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Gli Atenei privati e le Università telematiche NON rientrano in questa forma di sostegno economico.

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