Investire sulla laurea dei figli: ecco i corsi che rendono di più

Cerchi un investimento sicuro per tuoi figli? Non avere dubbi: la loro laurea. Il “tasso di rendimento” che se ne consegue, al termine di un corso di studi di cinque anni, sarà facilmente superiore al 50% del capitale complessivo investito nella formazione.
Sono questi gli esiti di un’indagine condotta da Schroders Wealth Management e Career Paths che devono fare riflettere chi, per regalare un po’ di serenità economica ai figli per il loro futuro, ha optato per più tradizionali prodotti finanziari di risparmio a lungo termine: grazie al costo relativamente basso degli studi universitari in Italia, investire sulla laurea dei figli conviene.

Quale laurea frutta di più?

Laurearsi a 40 anni conviene

Ciò che l’indagine di Schroders Wealth Management e Career Paths non rivela appieno, tuttavia, è quali sono i corsi di laurea più remunerativi dal punto di vista degli stipendi post laurea. Per scoprirlo, possiamo ricorrere alla banca dati del consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che ogni anno interpella quasi mezzo milione di laureati di 65 Atenei sparsi in tutta Italia, per avere informazioni precise circa l’efficacia dei differenti corsi si laurea in termini di condizione occupazionale e retribuzione alla fine degli studi.
Si scopre così con sorpresa che i laureati con maggior successo sono quelli che hanno frequentato corsi di “Scienze della difesa e della sicurezza”, che dopo un anno dalla fine della specialistica lavorano tutti e con stipendi intorno ai 1800 euro. I neo medici e ingegneri, invece, si fermano a poco più di 1100 euro, mentre chi ha fatto studi psicologici dopo un anno dal termine in media non arriva a 670 al mese.
Al momento della scelta da parte di tuo figlio della facoltà universitaria a cui iscriversi, chiedigli di fare bene i conti: ecco quanto guadagnano i neo laureati nei diversi settori disciplinari.

laurea investimento figli rendimento1. Scienze della difesa e della sicurezza

La laurea con maggiori prospettive occupazionali e di guadagno è quella conseguita al termine degli studi di “Scienze della difesa e della sicurezza”. I corsi sono attivi in Atenei come quello di Torno e quello di Modena e Reggio Emilia, e preparano a una carriera nelle forze armate, in quelle di polizia o presso aziende o enti operanti in settori strategici per la sicurezza nazionale. Il campione statistico utilizzato da AlmaLaurea non è ampissimo, ma il risultato è significativo: quasi il 95% dei 487 laureati già dopo un anno ha un lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico, con in media uno stipendio mensile netto di 1781 euro.

2. Medicina

Tra i mestieri tradizionali, il più remunerativo in termine di prospettive di guadagno è quello del medico, in tutte le sue varianti specialistiche. Sette neo lauerati in medicina su 10 dopo un anno hanno già smesso di cercare lavoro, con in media un guadagno iniziale di 1112 euro netti. La differenza con i neo laureati in difesa e sicurezza rimane, anche se con un margine meno marcato, se si guardano i dati delle retribuzioni dopo 5 anni dal conseguimento della laurea: per i medici arriva a sfiorare i 1700 euro, per chi si occupa della sicurezza si ferma a 1876 euro al mese.

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3. Ingegneria

Anche i neo ingegneri vedono i propri guadagni aumentare in maniera esponenziale al passare degli anni dal conseguimento della laurea. Stando all’indagine di AlmaLaurea, dopo dodici mesi il 43% dei neolaureati ha trovato un lavoro che gli frutta in media 1100 euro netti al mese, mentre circa un altro 35% è impegnato in attività formative o di praticantato post-laurea. Dopo cinque anni la percentuale di occupati sale al 91,8%, con uno stipendio medio netto di 1676 euro.

4. Chimica e farmaceutica

Non possono lamentarsi troppo dello stipendio i neo laureati nei settori della chimica e della farmaceutica, che dopo un anno guadagnano in media 1024 euro netti, quarta retribuzione massima tra tutti i settori disciplinari. Ad avere immediatamente un lavoro, però, è solo il 46,5% dei neo laureati, mentre circa il 19% preferisce continuare la formazione. Dopo cinque anni dalla laurea, infatti, gli stipendi non crescono più di tanto: in media 1381 euro al mese.

5. Scientifico

Ai neo laureati nel settore scientifico serve un po’ di tempo per trovare un lavoro ben remunerativo dal punto di vista economico, ma poi non mancano le soddisfazioni. Dopo un anno dal conseguimento della laurea i neo scienziati, per lo meno quel 44% che già lavora, si devono accontentare di uno stipendio medio di 945 euro. Dopo 5 anni dalla laurea lavorano 3 scienziati su quattro con un incremento medio dei propri guadagni di circa il 50 per cento.

6. Scienze economiche-statistiche e politiche-sociali

laurea Credits caffesargenti flickrLa crisi economica non accenna ad arrestarsi e le ricette politiche per fronteggiarla sembrano tutte inefficaci. Chi dovrebbe trovarle, soprattutto se con idee fresche appena uscite dall’Università, non viene certo retribuito cospicuamente. I neo laureati in scienze politiche e sociali dopo un anno dal conseguimento della laurea percepiscono in media uno stipendio di 934 euro netti al mese, che sale a 1324 euro dopo 5 anni. Un po’ meglio va, almeno nel lungo periodo, a chi studia economia e statistica, che guadagna in media 965 euro dopo un anno e 1504 euro netti dopo cinque anni.

7. Scienze geo-biologiche e agrarie

L’Italia ha un territorio tanto ricco quanto malandato. Chi promette di occuparsi della sua cura, come i laureati nel settore geo-biologico e agrario, non gode tuttavia di una grande fortuna, almeno dal punto di vista della soddisfazione economica. Nel primo caso lo stipendio mensile netto è in media di 738 euro dopo un anno dalla laurea e di 1260 euro dopo cinque anni. Per i neo laureati del settore agrario, si inizia con 848 euro per arrivare a 1232 euro dopo cinque anni.

8. Lettere e lingue

Per intraprendere gli studi letterari è necessaria una grande passione, che permetta di soprassedere allo scarso ritorno economico che deriva dalla laurea. Lo stipendio medio, dopo un anno dalla fine degli studi, non arriva a 700 euro netti, e anche dopo un quinquennio si riesce a superare di poco i 1000 euro. Lo stesso discorso vale per chi compie studi linguistici, che guadagna in media 750 euro dopo dodici mesi dal conseguimento della laurea e 1160 euro dopo cinque anni.

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9. Psicologia

Il meno remunerativo tra i settori disciplinari presi in esame da AlmaLaurea risulta essere quello psicologico. Ad un anno dal conseguimento della laurea lavora il 37,2% degli psicologi con uno stipendio medio di appena 669 euro netti. Dopo cinque anni la percentuale di occupati sale al 78,6% ma lo stipendio medio rimane assestato sui 926 euro. Per capire come mai tanti scelgano di trascorrere anni di studio e di sacrifici in questo settore… servirebbe uno psicologo!

I dettagli dell’indagine sulla condizione occupazionale di ciascun corso di laurea sul sito del consorzio interuniversitario AlmaLaurea