Timothy Sykes, chi è e i suoi migliori consigli per investire in Penny Stock

Chi è Timothy Sykes? Quanto guadagna Timothy Sykes? Qual è la storia di Timothy Sykes? Timothy Sykes è un bluff? Se ti stai ponendo queste domande, allora avrai letto da qualche parte la storia e i successi di Timothy Sykes e magari ti è salita un po’ di invidia. In questo articolo risponderemo a tutte queste domande, sperando che un giorno tu possa diventare come lui. Anzi, se dovesse accadere, ricordati di noi!

Timothy Sykes chi è

Chi è Timothy Sykes? Timothy Sykes è nato il 15 aprile 1981 nell’Orange, Connecticut. E’ un imprenditore e trader di penny stock. È diventato famoso dopo aver guadagnato 1,65 milioni di dollari dal trading giornaliero mentre frequentava la Tulane University. Nel 1999, mentre frequentava la scuola superiore, Sykes usò i suoi 12,415 dollari ricevuti per il suo bar mitzvah (rito ebraico) per fare trading giornaliero di penny stock. L’investimento gli avrebbe fruttato come detto circa 1,65 milioni di dollari quando aveva circa 21 anni. Ciò nonostante, ha concluso gli studi presso la Tulane University nel 2003 con una laurea in filosofia e un fiuto esagerato per il mondo degli affari. Nel 2003, durante il suo ultimo anno di carriera universitaria, Sykes ha fondato il Cilantro Fund Management, un fondo di previdenza a breve termine che utilizza un milione ricevuto per lo più da suoi amici e familiari.

In un articolo apparso sul sito ComeFareTradingOnline viene evidenziato come soltanto il sito internet di Tim, genera dai 15 ai 20 milioni di dollari soltanto in 1 anno. La sua azienda manda avanti una community di traders chiamata Profitly e vende prodotti come DVD e Trade Alerts, in modo che tutti i traders vengano allertati quando si presente una bella opportunità sui mercati.

Nel 2006, Sykes è stato incluso nella lista “30 Under 30” di Trader Monthly dedicata agli operatori emergenti nel mercato, una selezione che l’editore Randall Lane in seguito ha definito “la nostra scelta peggiore” tra i premiati scelti. Timothy Sykes ha affermato che il Fondo da lui creato costituiva “il fondo microscopico a lungo termine numero uno nel paese, secondo Barclays”. In effetti, Lane in seguito scoprì che il rating proveniva da “Barclay Group”, una piccola società di ricerca con sede a Fairfield, Iowa, e non la ben nota banca britannica Barclay.

Nel 2008 Sykes ha deciso di ricreare il suo successo di investimento iniziale, iniziando nuovamente con 12,415 dollari. Ha chiamato il tentativo di gestione trasparente degli investimenti (TIM). Dopo 2 anni, Sykes ha moltiplicato quella somma iniziale in 90,368 dollari ed è stato il primo trader classificato su Covestor.

Sykes ha altresì auto-pubblicato un libro dal titolo: American Hedge Fund: come ho guadagnato 2 milioni di dollari come operatore di magazzino e creato un hedge fund nel 2007. Il libro così documenta le esperienze di Sykes dal day-trading all’università fino a diventare un ricco gestore di hedge fund. In quell’occasione, l’editore gli ha offerto un anticipo di 35mila dollari. Ciò gli aprì gli occhi sul fatto che potesse mettere in piedi un vero business fatto dalla vendita di materiale formativo. Così, non solo ha rifiutato quell’anticipo, ma ha già trasformato i suoi 12.500 dollari in 1.65 milioni di dollari facendo trading e creando il suo primo hedge fund.

Ma dato che oltre al portafogli, anche l’occhio vuole la sua parte, Timothy Sykes ha ideato nel 2012 il “Miss Penny Stock”, un concorso di bellezza destinato alle rappresentanti femminili per il suo marchio e la sua azienda.

Timothy Sykes attualmente lavora come attivista ed educatore nel campo della finanza. Nel 2009 ha lanciato Investimonials.com, un sito web dedicato alla raccolta di recensioni di utenti di servizi finanziari, video e libri, nonché di intermediari finanziari. Una sorta di Social network del trading. Sykes ha co-fondato Profit.ly nel 2011, un altro Social che vanta circa 20mila utenti che fornisce informazioni di borsa online. Secondo Timothy Sykes il servizio ha 2 scopi: “creare track record pubblici per guru, scrittori di newsletter e studenti e consentire a tutti di imparare dalle vittorie e dalle perdite di altri trader a beneficio dell’intero settore”. Insomma, come si evince questo giovane e già ricchissimo trader ci tiene anche a trasmettere ad altri le sue conoscenze.

Nel dicembre 2013, la CNN Money ha scritto un articolo su Sykes e il suo allievo Tim Grittani. Sotto la guida e il coaching di Sykes, Grittani ha trasformato 1.500 di dollari in oltre 1 milione di dollari in 3 anni. Grittani in realtà costituisce il secondo studente di Sykes che ha guadagnato oltre 1 milione di dollari seguendo le sue strategie. Sykes ha fondato la Timothy Sykes Foundation, che ha raccolto 600.000 dollari e ha collaborato con la Make-a-Wish Foundation e il Boys and Girls Club.

Non manca poi una attenzione al sociale. Nel febbraio 2017, Sykes ha donato 1 milione di dollari alla Pencils of Promise per aiutare a costruire 20 nuove scuole primarie in Ghana, Guatemala e Laos, da completare tra il 2017 e il 2018.

Timothy per il 2017 si attende che il suo sito porti nelle sue casse un introito tra i 15 e i 20 milioni di dollari. La sua azienda gestisce una vera e propria comunità di trader chiamata Profit.ly. Oltre a dispensare consigli sul trading di penny stock, vende dei prodotti reali, tra cui DVD, eBook e segnali di trading utili. E’ questo ormai il suo vero business più che il trading. Anzi, occorre sapere che Timothy Sykes non fa più trading da molto tempo ormai. Egli infatti guadagna con il Marketing Manager chiamato Neil Patel. Quest’ultimo gli ha ottimizzato il sito web al fine di permettergli di vendere migliaia di ebook e numerose consulenze online.

La sua società ha sede a Miami e conta 30 dipendenti, tra cui alcuni familiari.

Critiche a Timothy Sykes

Sykes è un consulente per gli investimenti regolarmente registrato ma ha rifiutato di fornire le necessarie dichiarazioni di intermediazione e i relativi documenti per convalidare molte delle sue affermazioni. Sykes ha criticato pubblicamente varie aziende e celebrità, tra cui l’ex stella del basket Shaquille O’Neal e il cantante Pop molto amato dalle teenegers Justin Bieber, poiché tali personaggi sfruttando la loro popolarità promuovono il meccanismo cosiddetto del “pump and dump”. Esso consiste nel fatto che un investitore acquista azioni, induce altri a comprare quel titolo per gonfiare il suo prezzo, quindi vende le azioni ad un prezzo più alto e riduce il profitto dal conseguente declino del suo valore.

Tuttavia, c’è chi fa notare che sul sito di Timothy Sykes, non è presente nessun disclaimer. Cosa significa ciò? Che la sua attività non è coperta da nessun tipo di regulation, nessun tipo di registrazione alla CTFC (U.S. Commodity Futures Trading Commission) o NFA (National Futures Association). Sykes vende come detto in realtà un prodotto (lezioni, guide etc) ed un programma che genera segnali (attività non regolamentata) e quindi non segnali direttamente “generati da lui” (che sarebbe un’attività regolamentata). Quindi, se è vero che Timothy Sykes si muove nei confini della legalità, è anche vero che genera segnali, alias consigli come gli altri trader. Stop. E non è detto che la sua bravura e la sua fortuna siano di stesso trasmissibili. Inoltre, il fatto che le sue pubblicità siano abbellite di palate di contanti, belle macchine e donne inavvicinabili, non rende certo la cosa più credibile. Anzi, la fa sembrare una delle solite truffe. La sua non lo è, ma vi ricordiamo anche che le penny stock non sono acquistabili su mercati regolamentati.

Timothy Sykes è un truffatore?

Timothy Sykes è un truffatore? Un venditore di fumo? Bè accusarlo di ciò sarebbe un po’ troppo pesante. Diciamo che è stato bravo a giocare con le penny stock e ora guadagna dispensando materiale informativo. Tuttavia, proprio ciò lo rende oggetto di critiche da parte di chi ritiene che il suo scopo sia quello di cercare di accaparrarsi quanti più trader possibili al fine poi di convincerli ad acquistare i suoi ebook e le sue consulenze online. Inoltre, altra critica mossagli è l’immagine con cui egli si propone. Egli infatti in ogni pubblicità autoreferenziale si propone come un milionario e che potresti diventarlo pure tu. Il tutto tramite i Penny Stocks.

Ma le Penny Stocks si chiamano tali in quanto sono azioni che valgono meno di 5 dollari per ciascuna azione. Infatti, le Penny Stocks riguardano società piccole o medio-piccole e che non hanno molto attivo circolante. Tuttavia, in buona parte dei casi, tali azioni sono negoziate su mercati non regolamentati, detti anche OTC.

Penny stock cosa sono

Penny Stock sono una truffa? Le Penny Stock vanno evitate? Anche qui, come per la domanda precedente, non si può rispondere con un Sì. Tuttavia, occorre informarsi bene su cosa sono le Penny Stock prima di illudersi di diventare come Timothy Sykes. Abbiamo detto che rientrano in questa tipologia di azioni quelle delle società piccole o medio-piccole. Il cui valore non supera i 20 dollari. Inoltre, altre caratteristiche delle Penny Stock sono:

  • non sono quotate nelle borse nazionali
  • il trading avviene in piccoli mercati (OTCCB) come detto non regolamentati
  • spesso subiscono elevate oscillazioni di prezzo
  • sulle aziende che le rappresentano circolano pochissime informazioni
  • le società possiedono una scarsa liquidità
  • chi decide di fare trading tramite esse è soggetto a spread costosi
  • essi sono altresì esposti a rischi elevati
  • il mercato dei penny stock è soggetto ad una pubblicità di tipo aggressivo e forviante

Trading Penny stock conviene?

Conviene fare trading di Penny stock? Tra le caratteristiche suddette, le più pericolose sono la volatilità e la scarsa liquidità delle società che le emettono. Quanto al primo punto, occorre essere dei trader dal pugno di ferro per non lasciarsi trasportare dalle emozioni e dall’entusiasmo quando i prezzi salgono, in quanto potrebbero crollare all’improvviso e prima che abbiamo conseguito un profitto. Quanto alla scarsa liquidità, concorrenza e speculazione possono essere fattori determinanti per il loro crollo. Sovente può pure capitare che il prezzo dell’azione aumenti in seguito all’uscita sul mercato di un nuovo prodotto. Tuttavia, se gli speculatori non le considerano solide, possono punire le penny stock e farle affondare sul mercato.

Quindi, per tornare alla domanda di partenza se fare trading sulle penny stock conviene, ci sentiamo di rispondere di No. Poiché presenta i seguenti svantaggi:

  • alti costi di intermediazione
  • commissioni alte
  • volumi per fare trading molto elevati
  • i broker che offrono l’opportunità di fare trading con penny stock, richiedono anche commissioni alquanto alte
  • costi inerenti ad inattività
  • depositi minimi alquanto elevati

Timothy Sykes consigli

Quali sono i consigli di Timothy Sykes? Secondo il Guru dei Penny stock occorre sempre aver sotto controllo le società quotate in borsa. Per queste si deve ricercare degli utili sopra le attese. Sovente puoi anche ricercare prodotti innovativi utili al fine di sfruttare un’impennata delle vendite inaspettata. Ed anticipare le mosse degli altri. In questi casi, è meglio selezionare solo i titoli che sono più performanti all’interno del loro settore e stilare una Top 10 dei migliori. E’ utile, secondo Tim, anche setacciare tra i principali quotidiani economici quelle notizie che potrebbero aprirti la mente su quali azioni conviene investire.

Timothy Sykes offre 2 tipi di abbonamento alle sue info:

  • Tim Alerts: a 149.95 dollari, offre la possibilità di ricevere tutti i segnali di Tim, con incluse anche 3500 lezioni cartacee e video
  • Pennystocking silver: a 74.95 è possibile avere l’accesso alla chatroom con più di 1000 traders attivi, una watchlist di ben 5-10 titoli azionari, SMS in tempo reale, email e notifiche push

A questi consigli (utili o meno, sarà il tempo a dirlo) meglio anche dare un’occhiata sempre all’orario di riferimento della borsa in cui sono negoziati i titoli. In molti casi, infatti, è indispensabile avere prima dell’apertura un’idea di dove potrebbe andare il titolo. In genere, gli acquisti delle azioni arrivano nelle prime ore del mattino, mentre le vendite entro primo pomeriggio. Meglio evitare tarda mattinata per acquistare o orari notturni per fare trading. Se a tutto ciò aggiungiamo pure i rintracciamenti, i massimi e i minimi, i supporti e le resistenze, ecc. allora avremo maggiori strumenti per fare trading. Per il resto, vale sempre la regola elementare che occorre comprare basso e vendere al rimbalzo. Importanti strumenti sono le medie mobili e il MACD con l’iper comprato e l’iper venduto.

Una strategia importante per lucrare sulle penny stock è quella di andare allo scoperto o short. In quanto esse possono avere vita breve e dunque dar vita ad un fallimento del proprio investimento. Una sorta di toccata e fuga insomma. La strategia preferita di Timothy Sykes è quella di vendere senza comprare.

Su quali Penny Stock investire?

Se ti stai domandando su quali Penny Stock investire, allora vuol dire che non siamo riusciti a dissuaderti. Ma non è un male. Evidentemente sei sicuro di te e hai soldi da rischiare. Allora, abbiamo una risposta anche per questa domanda. Ecco quali sono le migliori penny stock al momento in cui vi stiamo scrivendo:

1. Pulmatrix Inc

Pulmatrix Inc è una azienda che si occupa di creare terapie per curare le patologie polmonari. Entrata in Borsa con un prezzo per azione pari a 20 dollari nel 2014, oggi è arrivata a 50 cents dopo un costante ribasso. E quindi viene considerata un buon investimento in attesa di momenti migliori.

2. Western Copper & Gold Corp. (WRN)

La società Western Copper & Gold Corp si occupa invece di materie prime, e per effetto di un downtrend, è passata da 4.49 dollari ad azione a 20 centesimi lo scorso anno. Tuttavia, sembra in recupero e meritevole di attenzione.

3. Antares Pharma Inc. (ATRS)

Antares Pharma Inc. (ATR) si occupa invece dello sviluppo e delle vendite di tipi di iniettori destinati alle terapie auto-somministrate. Nel dicembre 2008 raggiunse il minimo ad azione di 29 centesimi, per poi raggiungere il massimo storico a 5.58 dollari nel luglio 2012. Ora è sui 3 dollari, al limite per fare parte di una Penny Stock. Ma potrebbe aumentare ancora.

Quali sono le Penny Stock da evitare

Quali sono invece le penny stock da evitare? Difficile dare nomi a riguardo, ma una cosa è certa: una grande azienda che si deprezza fino ad arrivare ad un valore molto basso, può costituire certo un buon investimento giacché si spera nella sua risalita, ma il più delle volte il rialzo delle azioni non avviene. Anzi, di solito è una società destinata alla bancarotta. Si può ad esempio aspettare ulteriori sviluppi, che fallisca davvero. Peraltro, il codice univoco di queste aziende sarà diverso per indicare proprio il fatto che sono già state cancellate dai listini. Ricordate poi che gli ottimi affari non vengono sbandierati facilmente, almeno che non paghiate tali info da chi fa questo di mestiere e ci guadagna proprio nel dare informazioni (come il buon Timothy Sykes). Diffidate pertanto da venditori simil Giorgio Mastrota che vi spaccia tramite sms, mail o telefonate finti affari.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY