Il 2016 è l’anno giusto per investire negli immobili? La ripresa è possibile, ma attenzione alle minusvalenze

Comprare casa, un tempo sicuro rifugio dei risparmi, è ormai una chimera. Tra le difficoltà a rivendere e le incertezze sulla tassazione, per investire negli immobili e realizzare un affare occorre avere, se non proprio una palla di vetro, per lo meno una conoscenza capillare della situazione del mercato e informazioni aggiornate sui trend presenti e futuri.
Il mercato immobiliare in Italia è in situazione di stallo ormai da un decennio. La crisi economica ha provocato un calo generalizzato del potere d’acquisto e una minore fiducia nel futuro, che scoraggia progetti e investimenti. Alle difficoltà della domanda si accompagna la ritrosia di molti proprietari ad accettare di rivendere realizzando una minusvalenza, a causa dello sgonfiamento del valore del mattone rispetto alle valutazioni di mercato – a giudizio di alcuni artificiosamente gonfiate – di solo pochi anni fa.

Investire negli immobili. Credits: Luca Biada, flickr
Investire negli immobili. Credits: Luca Biada, flickr

Spiragli in uno scenario immobiliare a tinte fosche

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Il futuro del mercato immobiliare, in realtà, potrebbe non essere così nero, e l’occasione giusta per comprare casa trovarsi proprio dietro l’angolo. Come ricorda Il Sole 24 Ore, gli ultimi mesi del 2015 hanno fornito i primi timidi segnali di ripresa, e il 2016 potrebbe rivelarsi l’anno perfetto per gli investimenti immobiliari.
Le compravendite di case sono aumentate di circa il 10 % rispetto al 2013, anche se rimangono poco più della metà rispetto alla quantità di rogiti che si realizzavano prima della crisi, e il sentiment sulle quotazioni sta lentamente migliorando.
Anche i mutui sono ripartiti e con maggiore decisione grazie ai tassi al minimo, ritornando ai circa 50 miliardi di prestiti alle famiglie che si registravano dieci anni or sono (in molti casi, tuttavia, si tratta di rinegoziazioni di vecchi mutui).
Le quotazioni delle case sono decisamente crollate, con un prezzo medio al metro quadrato che nelle grandi città è diminuito fino al 30% rispetto alle valutazioni ante crisi. Secondo l’ultimo sondaggio Bankitalia tra gli operatori immobiliari, tuttavia, nel 2016 i prezzi dovrebbero rimanere stabili se non addirittura in ulteriore leggero calo, prima di ripartire nel 2017.

L’altalena fiscale ora spinge ad investire negli immobili

Uno stimolo ad investire negli immobili potrebbe venire dalle agevolazioni fiscali, a partire dal taglio della Tasi sulla prima casa e dalle misure in favore del leasing abitativo. Per chi acquista direttamente dal costruttore scatta anche le detrazioni, con il rimborso di metà dell’Iva pagata in sede di saldo Irpef. Tutte misure che di certo non riassorbono gli aumenti nella tassazione degli immobili registrata nell’ultimo decennio, con un tax rate più che raddoppiato, ma che rappresentano un’importante inversione di tendenza.
Per sapere dove e quando comprare casa per fare un affare, bisogna armarsi di pazienza e individuare tutti i possibili trend del mercato immobiliare. I segnali migliori arrivano dalle grandi città, soprattutto nel Nord Est e nel Centro del Paese, ma è meglio evitare le periferie, le case ad ampia metratura e quelle che necessitano di ulteriori ingenti investimenti per la ristrutturazione. Per non perdere tempo e soldi, meglio tenersi alla larga dai venditori che insistono sulle valutazioni ante crisi, con prezzi che verosimilmente non torneranno più.

Acquistare un immobile rimane un investimento ma rappresenta anche un costo, con livelli di tassazione in continua trasformazione ma comunque molto elevati. Meglio valutare da subito, sulla base delle sue caratteristiche e ubicazione, l’effettiva possibilità di rivendere in tempi ragionevoli e senza rimetterci troppo.