Investire in Oro: tutte le alternative

Oro, il metallo più prezioso per antonomasia. Tenero, pesante, duttile, malleabile, di colore giallo, si adatta a molti usi e ha il vantaggio di essere inattaccabile dalla maggior parte dei composti chimici. Reagendo di fatto solo in contatto con acqua regia e ione cianuro. Noto e molto apprezzato dagli umani fin dalla preistoria, occorre comunque dire che solo a partire da inizio ‘900 del secolo scorso che l’oro è stato utilizzato in modo più massiccio (il 75% dell’oro prodotto). A metà dell’800 però si verificò la cosiddetta “febbre dell’oro”, indicando con esso un periodo di febbrile migrazione di lavoratori in aree nelle quali si verificò la scoperta di notevoli quantità di oro sfruttabili commercialmente. Il fenomeno interessò soprattutto gli Stati Uniti d’America, ma anche altri Paesi come Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e perfino Italia.

Il suo uso principale è per coniare monete ma anche per preziosi in gioielleria, per l’odontoiatria e nell’industria elettronica. Ma l’oro può essere anche un ottima fonte di investimenti. I quali si possono ottenere in due strade: fisica e finanziaria. Non si può dire quale sia migliore dell’altra, dipende da vari fattori che possono far pendere la bilancia verso un lato o l’altro. Vediamoli di seguito.

Come investire in oro fisico: monete e lingotti

Quando parliamo di oro fisico, non dobbiamo pensare a gioielli, bracciali, collane e similari. Il costo di questi preziosi, infatti, non è dato esclusivamente dal valore di oro puro che contiene. I costi relativi alla lavorazione, al marchio e alla pubblicità, sono devastanti per un investitore che punta semplicemente a veder aumentare il prezzo dell’oro. Per oro fisico su cui investire bisogna invece parlare di monete o lingotti.

Le monete

Le monete d’oro hanno una storia molto antica. Le prime tracce risalgono infatti all’antica Lidia, intorno al 550 a.c. E’ da quel momento che le monete d’oro sono state riconosciute come moneta a corso legale (accettati dai commercianti come forma di pagamento in cambio della vendita dei loro prodotti), fino a – quando nel secolo scorso – si e’ deciso di passare ad un sistema economico completamente slegato dall’oro (oggi paghiamo con banconote o denaro virtuale). In passato, quando l’oro veniva utilizzato come moneta lo Stato attribuiva alle monete un valore pari al loro valore nominale (in pratica c’era scritto un valore su ogni moneta, proprio come oggi accade con i centesimi di Euro).

Adesso, vivendo in un’economia dove i pagamenti non avvengono più in oro ma in banconote (alle quali si sono aggiunte le moderne forme di pagamento “virtuali”), il valore di una moneta d’oro e’ dato dal suo valore di mercato.

Prezzo di mercato di una moneta d’oro

Il prezzo è dato da 3 fattori:

  • prezzo dell’oro ultimo aggiornato
  • grammi di oro puro contenuti nella moneta
  • spread (costo applicato dal rivenditore per il suo guadagno)

La formula per ottenerlo è dunque: Prezzo dell’oro x Grammi di oro puro + spread

Più piccolo è il taglio della moneta che si acquista e maggiore è lo spread che si farà pagare il rivenditore. In circolazione è possibile trovare diversi pesi: monete da 5 grammi, 7 grammi, 15 grammi, 31 grammi e oltre.

Attenzione: non sempre le monete d’oro da investimento sono pure al 100%. Spesso sono composte da un mix di oro e altri metalli. In questo caso si parla di oro in lega con altri metalli e la sua purezza viene misurata in carati o millesimi. L’oro puro viene definito con 999,9 millesimi.

Se i millesimi della moneta posseduta sono 900, significa che la moneta non e’ composta solo da oro puro, ma appunto da una mescolanza di metalli.

Da non confondere con la Numismatica

Altro tipo di monete d’oro sono quelle legate alla Numismatica. Ossia quelle da collezione (dette anche monete commemorative). Infatti, il valore delle monete da collezione dipende più dalla rarità e dalle rifiniture contenute che non dal reale contenuto di oro che possiedono. Per questo motivo, le monete da collezione sono da escludere se si vuole investire in oro con l’obiettivo di ottenere il massimo del rendimento con le minime competenze.

I lingotti d’oro

Altra opzione per investire in oro fisico sono i lingotti. Non bisogna credere di dover per forza acquistare barre da 12 kili – il tipico lingotto d’oro che vediamo nei film – che valgono decine di migliaia di Euro. Fortunatamente i produttori di oro sono venuti incontro al piccolo mercato producendo lingottini di tutte le misure (anche pochi grammi, come ad esempio 10 o 20 grammi). In questo modo anche l’investimento in lingotti d’oro diventa alla portata di tutti. Solitamente i lingotti sono con 999,9 millesimi di oro (quindi non sono mescolati con altri metalli ma sono tutti di oro puro).

Una volta acquistato uno o più lingotti, diventa importante scegliere dove conservarli. Le banche forniscono depositi a riguardo dietro canoni mensili o annui. Tenerli in casa è una scelta alquanto pericolosa.

Infine, per quanto riguarda l’oro fisico in generale, non bisogna pensare di dover investire per forza migliaia di euro. Bastano anche poche centinaia, soprattutto quando si è alle prime armi o non si dispone di particolari risorse. Il rischio in questi casi è troppo alto per investire molto.

Come investire in oro finanziario: le quattro opzioni

Passiamo ora al cosiddetto oro finanziario. Esso permette di essere esposto al prezzo dell’oro ma senza dover acquistare oro fisico. Da un lato quindi è più comodo, ma dall’altro è più rischioso. Gli strumenti per investire in oro finanziario sono quattro:

Etc o Etf sull’oro

Partiamo dagli Etc e gli Etf. Essi sono dei fondi che hanno la funzione di replicare il benchmark al quale fanno riferimento. Per investire in oro finanziario, infatti, ci sono dei fondi di investimento (titoli finanziari che puoi comprare in banca) realizzati in modo tale da rispecchiare in modo quasi perfetto l’andamento del prezzo dell’oro fisico.

Questo significa che se investi in questi fondi, si guadagnerà (o si perderà) in base a quanto aumenta (o diminuisce) il prezzo dell’oro. Per capire cos’è e come funziona il benchmark, diciamo innanzitutto che con questo termine si identifica l’investimento che il fondo cerca di replicare. Se quindi un Etf che replica il prezzo dell’oro, ha come benchmark l’oro. Se invece un Etf replica il prezzo dell’argento, avrà come benchmark l’argento

Se il prezzo dell’oro nel giorno X sale di un +1% anche l’Etc/Etf su oro farà segnare un rialzo di circa il +1%.

E’ però importante ricordare che siccome l’oro è quotato in dollari statunitensi, la performance del Etc/Etf che si è scelti dipenderà, oltre che dal movimento del prezzo dell’oro, anche dal movimento del cambio Euro/Dollaro (e ciò vale anche per l’investimento in oro fisico). Se si investe in oro per il lungo periodo, non bisogna preoccuparsi troppo del cambio Euro/Dollaro perchè le fluttuazioni – è un dato storico assodato – non hanno avuto in genere grande impatto sul rendimento finale di lungo termine.

In ogni caso sarà utile ricordare che quando il Dollaro Usa si apprezza sull’Euro, l’investimento in oro guadagna denaro. Se invece è l’Euro ad apprezzarsi sul Dollaro, ovviamente, il rendimento dell’investimento diminuisce. Ciò significa che, contrariamente al lungo termine, se si investe per il breve termine, si deve prestare molta attenzione all’andamento del cambio Euro/Dollaro.

Infine, gli Etc/Etf sono dei fondi detti a gestione passiva perché, differentemente dai fondi con gestione attiva (dove vi è un elevato grado di soggettività del gestore), il loro unico scopo è di replicare fedelmente il benchmark di riferimento. Senza sovra o sotto performarlo. Ci sono alcuni Etf/Etc quotati sulla Borsa Italiana che seguono già l’andamento del prezzo dell’oro in Euro. Quindi non ci si dovrà preoccupare di considerare la variazione del cambio Euro/Dollaro, perchè questa sarà già inclusa all’interno del titolo finanziario.

Futures sull’oro

I futures, insieme alle opzioni, sono gli strumenti derivati più conosciuti e diffusi. Si chiamano derivati poiché sono legati ad una materia prima (oro, petrolio, ecc.). Un future sull’oro nasce come un contratto fra due parti che si impegnano a dare o a prendere in consegna una determinata quantità (e purezza) di oro fisico ad una data prestabilita e ad un prezzo concordato. Pertanto, tale strumento assume la forma di contratto finanziario acquistabile tranquillamente in Borsa che permette di investire sul prezzo dell’oro.

Si potrà guadagnare in due modi:

  • “andare long”, ovvero credere in un rialzo del prezzo dell’oro: in tal caso si guadagnerà se il prezzo dell’oro al momento in cui si venderà il future sarà più alto del prezzo al quale avevi acquistato.
  • “andare short”, ovvero credere in un ribasso del prezzo dell’oro: in tal caso si guadagnerà se il prezzo dell’oro nel momento in cui si chiuderà la propria posizione sarà più basso del prezzo iniziale.

Facciamo un esempio pratico di guadagno: se investo in un future sul petrolio ad un prezzo di 10 Euro al barile, e il prezzo del barile aumenta a 15 Euro al barile, dovrò attivarmi per trovare colui disposto ad acquistare il mio barile a 15 Euro. Così da generare un guadagno di 5 euro. Come si evince, parliamo di valori finanziari e non fisici. Non dovrò portare il barile di petrolio a casa, ma stipulare semplicemente contratti di compravendita. Lo stesso varrà quindi per i movimenti dell’oro. Solo che anziché di barili come il petrolio, parliamo di once. Supponendo infatti di aver speso 100 per acquistare un’oncia del valore di 1.000 dollari, se il prezzo dell’oncia andrà a 1.200 dollari si guadagnerà 200 dollari (perché ho comprato a 1.000 e rivenduto a 1.200).

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Opzioni su oro

Nelle opzioni ritroviamo alcune caratteristiche simili ai futures, come l’effetto leva che concedono all’investitore e il fatto che siano caratterizzate da un sottostante (benchmark) al quale fanno riferimento. Un’opzione è uno strumento che conferisce al possessore il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere una certa quantità del sottostante (che nel nostro caso parlando di opzioni sull’oro si tratta per l’appunto di oro) ad un prezzo predeterminato (detto strike price) ed entro una determinata data.

Esistono due tipi di opzione: call e put.

  • La prima permette di guadagnare se il prezzo dell’oro sale. L’acquirente dell’opzione acquista il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un titolo (detto sottostante) a un dato prezzo d’esercizio (strike price), mentre l’altra parte si impegnerà ad acquistare il titolo, se l’acquirente dell’opzione decide di esercitare il suo diritto, ma avrà nel frattempo incassato il premio (obbligatorio) dall’acquirente stesso La seconda, viceversa, se il prezzo dell’oro scende. Esempio di guadagno con l’opzione Call: il Titolo A ad oggi vale € 3; pagando € 0,50 vi è la possibilità di acquistarlo fra un mese a € 3,60. Se fra un mese il titolo varrà più di € 3,60 sarà conveniente acquistare il titolo potendo rivenderlo sul mercato ad una cifra più alta. Se il titolo varrà più di € 4,10 (€ 3,60 + € 0,50), l’operazione si chiuderà con un utile.
  • La seconda consente un guadagno se il prezzo dell’oro scende. L’acquirente dell’opzione acquista il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un titolo (detto sottostante) a un dato prezzo d’esercizio (strike price), mentre l’altra parte si impegnerà ad acquistare il titolo, se l’acquirente dell’opzione decide di esercitare il suo diritto, ma avrà nel frattempo incassato il premio (obbligatorio) dall’acquirente stesso. Esempio di opzione Put: il Titolo A ad oggi vale € 3; pagando € 0,50 vi è la possibilità di venderlo fra un mese a € 2,70. Se fra un mese il titolo varrà meno di € 2,70 sarà conveniente venderlo, potendo piazzarlo a un prezzo superiore a quello prevalente sul mercato. Se il titolo varrà meno di € 2,20 (€ 2,70 – € 0,50) l’operazione si chiuderà con un utile.

Azioni di società minerarie

Un’ultima forma di investimento in oro finanziario è l’acquisto di azioni di società minerarie che si occupano di estrazione dell’oro. Questi titoli, se scelti in maniera giusta e accurata, possono addirittura sovraperformare (fare meglio) del prezzo dell’oro stesso. Il valore di queste azioni viene molto influenzato dal prezzo dell’oro ma naturalmente questo non è l’unico fattore a determinarne il prezzo finale. Infatti determinanti sono anche fattori legati prettamente alla società stessa (costi, ricavi, se è finanziariamente sana, ecc.), nonché all’importanza dell’attività che svolge (ad esempio la diffusione sul territorio della sua attività estrattiva).

Per piccoli investitori o neofiti del campo, l’acquisto di titoli di società minerarie è uno dei migliori modi per l’investimento finanziario in oro. Naturalmente vi è bisogno di un accurato studio sulle società quotate in borsa e questa scelta non va presa a cuor leggero. Il consiglio è dunque quello di farsi aiutare da un esperto. C’è infatti anche il rischio di incorrere in una società poco sana che fallendo potrebbe far perdere la totalità dell’investimento.

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