Investire sulla Cannabis legale, ecco come farlo tramite broker online

Come investire nella cannabis legale tramite Broker online? Come fare trading sulla cannabis legale? Investire nella Cannabis è legale? Conviene investire nella cannabis legale tramite Broker online? Investire nella cannabis legale è una truffa?

Fino a qualche anno fa, in Italia la Cannabis veniva pensata come qualcosa di illegale e proibita. Dopo l’abolizione dell’uso e della coltivazione della canapa. E pensare che nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari del proprio territorio. Superando quanto oggi se ne produce a livello mondiale: ossia 85mila ettari.

Poi dal dopoguerra in poi, nel nostro Paese abbiamo assistito ad un graduale oblio, dovuto all’intensità di lavoro richiesta dalla coltivazione (mentre a partire dagli anni ‘50 ci fu una fuga dalle campagne alle città, preferendo le fabbriche alla terra). Ma anche e soprattutto, all’arrivo di più economiche fibre sintetiche dagli Stati Uniti. Vedi il nylon.

Poi la confusione normativa a partire dagli anni ‘70 ha fatto il resto, in particolare, a causa degli interventi normativi antidroga.

Ultimamente però c’è un ritorno d’interesse nei confronti della cannabis. Grazie alle nuove disposizioni di legge a partire dal 2016.

Ma oltre alla questione dell’uso ricreativo, la cannabis sta anche suscitando interesse per quanto concerne gli investimenti. In particolare, mediante il trading online. Sempre più di interesse tra le persone grazie ai moderni strumenti, che fanno sì che investire sui mercati finanziari sia più facilmente accessibile.

Pensiamo alle app che i Broker mettono a disposizione, che consentono di fare trading ovunque ci si trovi comodamente dal proprio smartphone o tablet.

Vale però la pena sempre ricordare che, nonostante questa facilità di ingresso ai mercati finanziari, il trading online sia una cosa seria. Dato che abbiamo a che fare con i nostri soldi. E anche molto complicata. Quindi, prima di tutto non ascoltate quelle pubblicità che vi presentano piattaforme miracolose che vi fanno guadagnare cifre pazzesche ogni giorno facilmente.

Alla fine, vedrete che non solo non guadagnerete nulla, ma finirete pure per non recuperare i soldi investiti sulle stesse. In quanto queste piattaforme hanno la propria sede in Paradisi fiscali. Ossia paesi che offrono protezione fiscale e anagrafica a chi ivi ha la sede della propria società.

Quindi, affidatevi a Broker con regolare licenza da parte di un Ente preposto al controllo dei mercati finanziari. In Italia abbiamo la Consob, mentre a livello europeo il più importante è il CySEC con sede a Cipro. Ciò vi metterà a riparo da frodi.

Ad esempio 24option è uno dei migliori broker per investire sulla Cannabis. Offre infatti l’elenco degli indici principali dedicati a questa e permette grazie ai suoi servizi di ottenere il massimo. Non a caso, dato il grande interesse sugli investimenti in Cannabis, 24option (clicca qui per saperne di più) si è ritagliata un ruolo fondamentale in quanto fornisce la possibilità di fare trading tramite CFD proprio su questa pianta.

Fatto ciò, formatevi ben bene tramite un Conto demo messo a disposizione dallo stesso Broker, così potrete far pratica da neofiti senza mettere a rischio i propri soldi reali. Ma anche la teoria ha la sua importanza. Studiate tramite ebook, Webinar (seminari online), corsi e-learning.

Fatta questa premessa vediamo come investire sulla cannabis legale tramite Broker e se conviene farlo.

Broker per investire LEGALMENTE in Cannabis

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
24optionTrading CFD e opzioni su BitcoinRendimenti elevatiPROVA>>
plus500CFD trading su BitcoinPiattaforma di qualitàPROVA>>
xmConti Zero spreadGuide e tutorialPROVA>>
etoroSocial trading
66% dei trader perde soldi
Trading Bitcoin, criptovalutePROVA>>

Cannabis cos’è

Cos’è la Cannabis? La cannabis si riferisce a un gruppo di tre piante con proprietà psicoattive, conosciute come Cannabis sativa, Cannabis indica e Cannabis ruderalis.

Quando i fiori di queste piante vengono raccolti ed essiccati, si rimane con uno dei farmaci più comuni al mondo. Alcuni lo chiamano erba, altri lo chiamano pot, e altri lo chiamano marijuana. Come l’erba diventa legale in più aree, i nomi per esso si stanno evolvendo.

Oggi, sempre più persone usano il termine cannabis per riferirsi all’erbaccia. Alcuni sostengono che sia un nome più accurato. Altri ritengono che sia più neutrale rispetto a termini come l’erba o il vaso, che alcune persone ancora associano al suo uso illegale. Il tabacco viene solitamente consumato per i suoi effetti rilassanti e calmanti. In alcuni stati degli Stati Uniti, è anche prescritto per aiutare i pazienti affetti da una serie di condizioni mediche, tra cui dolore cronico, glaucoma e scarso appetito. Tenete presente che mentre la cannabis proviene da una pianta ed è considerata naturale, può ancora avere effetti forti, positivi e negativi che siano.

La cannabis è composta da oltre 120 componenti, noti come cannabinoidi. Gli esperti sono ancora divisi sui loro effetti. Sono sicuri di ciò che fanno i cannabinoidi, e hanno una buona conoscenza di due di essi, noti come cannabidiolo (CBD) e tetraidrocannabinolo (THC).

Ognuno ha i suoi effetti e destinazioni diverse:

  • CBD. Questo è un cannabinoide non psicoattivo, il che significa che non ti farà diventare “sballato”. È spesso usato per aiutare a ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore. Aiuta anche contro nausea, emicrania, convulsioni e ansia. I ricercatori stanno ancora cercando di comprendere appieno l’efficacia del suo uso medico.
  • THC. Questo è il principale composto di cannabis psicoattivo. Il THC è responsabile per il sentirsi sballato, stato mentale che la maggior parte delle persone associa alla cannabis.

Puoi trovare prodotti di cannabis contenenti solo CBD, THC o una combinazione di entrambi. La canapa ha invece grandi quantità di CBD, ma nessun THC.

Cannabis in Italia, cosa dice la legge

La legge 242 del 2016 rende lecita la canapa con contenuto in THC fino allo 0,2% (e tolleranza di fatto fino allo 0,6%). Ciò significa che è consentita la produzione e la messa in commercio della cosiddetta cannabis light. Oltre lo 0,6% le autorità giudiziarie sono autorizzate al sequestro e alla distruzione della canapa.

Sono vietate altresì le importazioni di varietà non previste nel catalogo europeo. Così da evitare eventuali incroci ed ibridi, al fine di eludere la legge.

Ecco dove è consentito utilizzare la cannabis:

  • alimentazione: i semi possono essere impiegati nelle vesti diingredienti per olio, pane, pasta e biscotti. Essi risulteranno avere un alto contenuto proteico, per la loro facilità di digestione e l’equilibrio tra grassi omega 3 e omega 6.
  • nella cosmesi: per le motivazioni di cui sopra
  • nell’industria: per produrre abbigliamento e nella bioedilizia. Nel primo caso, in quanto la fibra della canapa è molto resistente. Nel secondo, in quanto il materiale è altamente isolante. E ciò comporta vantaggi sia in estate (porta fresco in modo naturale) sia in inverno (la casa si riscalda sempre in modo naturale)

Ancora escluso l’uso ricreativo, che viene regolato dalle precedenti leggi in materia sanitaria.

Ciò non toglie che la cannabis depotenziata possa essere distribuita e venduta in maniera libera senza particolari autorizzazioni. Tanto nei negozi fisici quanto sugli store online. Anche i tradizionali tabacchini ormai la rivendono.

In tanti comunque fanno ancora confusione. La cannabis legale, contenendo THC per meno dello 0,6%, non crea alcun tipo di effetto psicotropo apprezzabile. Al massimo conferisce relax per via del CDB.

Con questo acronimo si identificano i cannabinoidi, ossia composti che interagiscono con il sistema nervoso umano attraverso il sistema endocannabinoide (SEC). La pianta di canapa contiene dozzine di cannabinoidi, dove THC, CBD e CBG sono i più comuni. Queste molecole differiscono tra loro per struttura chimica ed effetti.

Molti ritengono che il CBD abbia numerose proprietà terapeutiche, e possa essere usato anche come integratore dietetico giornaliero per promuovere l’omeostasi.

Inoltre, occorre sempre aver compiuto almeno diciotto anni. Proprio come le sigarette tradizionali o quelle elettroniche.

Altro discorso è quello relativo alla cannabis terapeutica, che non si può coltivare sul balcone di casa, in quanto si tratta di marijuana con effetto stupefacente a tutti gli effetti.

Nel nostro Paese, l’unico autorizzato alla sua coltivazione è lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Contenente THC in una percentuale tra il 5% e l’8%. E’ destinata solo per la vendita nelle farmacie e vendibile solo dietro prescrizione medica. E’ sempre vietato invece l’uso ricreativo. Altrimenti, si rischia una denuncia e la reclusione dai 2 ai 6 anni di carcere.

E’ consigliabile portare sempre con sé lo scontrino per dimostrare l’effettivo acquisto del prodotto in un negozio autorizzato. Sulla confezione devono essere riportate le indicazioni riguardo il basso contenuto di THC. Inoltre, la confezione va mantenuta chiusa nel trasporto dal negozio a casa.

Infine, per chi fa sport o deve mettersi alla guida, è bene sapere che, malgrado il fatto che la percentuale di THC sia molto bassa, potrebbe far risultare positivi ai test antidroga. Oltre che ai test in caso di posto di blocco. Quindi, si rischia l’imputazione di guida in stato di ebrezza.

Trading su cannabis è legale?

Dopo aver visto qual è l’attuale quadro normativo italiano riguardo la cannabis, occorre chiarire se fare trading su di essa sia legale.

La risposta è sì, anche se occorre quanto detto all’inizio sui rischi che comporta il trading online.

Il principale indice relativo agli operatori nel settore della cannabis è il North American Marijuana Index tiene traccia degli stock principali legale negli Stati Uniti e in Canada. L’indice è a sua volta suddiviso in due sottoindici: l’U.S. Marijuana Index (per le società americane e il Canadian Marijuana Index (per quelle canadesi).

Investire in Cannabis tramite Broker conviene?

Prima di vedere come investire in Cannabis legale tramite Broker, vediamo se effettivamente conviene. La risposta è sì. Si tratta di un mercato in costante crescita, alla luce dei sempre più numerosi paesi che la stanno legalizzando. E ciò significa sempre più società impegnate nella sua coltivazione, lavorazione e distribuzione.

L’Arcview Market Research e BDS Analytics stima che la produzione di cannabis legale dovrebbe aumentare del 230% entro il 2022. Passando dai 9,5 miliardi di dollari del 2017 ai 31,3 miliardi di dollari nel 2022.

La ricerca suggerisce che la maggior parte di questo, quasi $ 23,4 miliardi, verrà speso negli Stati Uniti.

Negli Usa, sono 30 gli stati in cui gli elettori hanno approvato la legalizzazione della marijuana per uso medico o ricreativo, o entrambi. Nel solo 2018, i seguenti stati hanno votato a favore della legalizzazione della marijuana: Michigan, Missouri, Oklahoma, Utah.

Naturalmente, anche questo mercato ha le sue insidie. Coltivazioni danneggiate dal maltempo, leggi che ne limitano gli usi, scelte di gestione sbagliate delle società. Ma i titoli possono anche volare grazie ad una nuova collaborazione (si pensi ai colossi delle bevande o degli alimenti che decidono di produrre prodotti a base di cannabis).

Investire in Cannabis legale, migliori azioni

È possibile investire in società attive nell’industria della marijuana ma non impegnarsi direttamente nel business del pot. Oppure potresti investire nei coltivatori. Se preferisci, potresti investire in una società che è strettamente legata alla marijuana medica.

Vediamo le migliori aziende del 2019 sui cui puntare per le azioni sulla Cannabis:

Tilray (TLRY)

Questa società rappresenta facilmente le scelte più interessanti e controverse tra gli stock di marijuana da acquistare per il prossimo anno.

Nel giro di pochi mesi dalla sua offerta pubblica iniziale, il titolo TLRY tè subito volato. Ma come sapete, la vittoria è stata di breve durata e Tilray si è schiantato a terra. Naturalmente molti analisti e commentatori hanno fatto saltare in aria la società come una bolla insostenibile. Tenete a mente, però, che dal momento che la sua IPO, le azioni di TLRY sono aumentate enormemente.

Canopy Growth (CGC)

Prendendo una strada simile alla maggior parte degli altri stock di cannabis, Canopy Growth è sceso del 26% ad ottobre 2018, ma nel 2019, il titolo CGC ha rimbalzato, salendo del 65%. Ma quello che risulta interessante di Canopy Growth è che è fedele al suo nome, è un coltivatore costante e il canale rialzista a lungo termine rimane intatto.

Il livello sotto il quale preoccuparsi è di $ 25. Detto questo, i fondamenti più ampi favoriscano le azioni di CGC. La crescita di Canopy Growth ha il sostegno del produttore di bevande alcoliche Constellation Brands (NYSE: STZ).

Si tratta di una tendenza che gli investitori, anche quelli scettici, non dovrebbero ignorare: un grande flusso di denaro sta entrando sempre più nel settore della cannabis, facendo del CGC uno dei migliori stock da acquistare nonostante le battute d’arresto che non passano certo inosservate.

Cronos Group (CRON)

Mentre la maggior parte degli stock di marijuana ha faticato a riaccendere i loro precedenti catalizzatori, il Gruppo Cronos (NASDAQ: CRON) attualmente si trova al di sopra della concorrenza.

Quest’anno, finora, il titolo CRON è aumentato del 45%, anche se ha perso il 30% negli ultimi tre mesi. Naturalmente, la maggior parte di questo ottimismo deriva da Altria Group (NYSE: MO). L’iconica società del tabacco ha fatto notizia quando ha annunciato una partnership con Cronos.

L’accordo, del valore di $ 1,8 miliardi, fornisce a CRON un carico di denaro in contanti per sviluppare ulteriormente i suoi prodotti cannabinoidi (CBD). Dall’altra parte della medaglia, Altria ha bisogno di qualcosa di nuovo per rinvigorire la sua tradizionale attività del tabacco. Una sinergia chiave a lungo termine potrebbe essere il mercato dei vaporizzatori. Gli e-liquid CBD di svapo sono decollati in termini di popolarità.

Altria ha tentato di penetrare nel mercato dei vaporizzatori con i propri prodotti a base di tabacco non bruciati. Ma con l’esperienza di Cronos nel CBD, Altria ha un’altra prospettiva in questo settore da lavorare. Nel frattempo, sentiti libero di inserire CRON nella tua lista dei migliori titoli da acquistare quest’anno.

Aurora Cannabis (NYSE: ACB)

Questa società ha sofferto una performance a lungo termine disgiunta nei mercati, anche rispetto ad altri stock di marijuana. Nel 2017, le scorte di ACB hanno sparato dalla quasi oscurità al brindisi di Wall Street. Quest’anno, ACB ha recuperato il 67%. I mercati dovrebbero continuare ad abbracciare il buyout di Aurora di Farmacias Magistrales. Farmacias ha fatto notizia quando è diventato il primo, e finora solo importatore messicano di materie prime che contengono la componente psicoattiva THC.

L’acquisizione consente ad Aurora un canale praticabile per il mercato della marijuana medica dell’America Latina. Oltre a Farmacias, ACB ha sedi in Colombia e Uruguay. Qualora l’industria stabilisse scoperte mediche in America Latina, i sostenitori spingono gli Stati Uniti a sciogliere ulteriormente le restrizioni federali sulla cannabis.

Auxly Cannabis (CBWTF)

Come dimostra Auxly Cannabis (OTCMKTS: CBWTF), i titoli legati alla marijuana presentano la stessa vitalità e dinamismo degli altri investimenti legati alle materie prime. Auxly è specializzato in tutti i settori della filiera della cannabis legale, con un focus primario sulle operazioni a monte. Ciò comporta la collaborazione con le aziende che sviluppano il prodotto reale.

Inoltre, CBWTF offre una valida operazione midstream. Ciò include attività quali estrazione, elaborazione e branding. Coinvolge anche sforzi a più lungo termine come la ricerca e lo sviluppo.

Il più grande vantaggio per CBWTF è quello di estrapolare questo business in streaming. Con un rapporto cash-to-debt favorevole, Auxly può fare importanti acquisizioni e investimenti mentre il mercato della cannabis è ancora giovane.

Aleafia Health (ALEAF)

Nonostante la sua grave perdita di mercato lo scorso anno e il suo calo quasi del 40% negli ultimi tre mesi, il titolo ALEAF offre un’opportunità speculativa per i rischi che comporta. Per i principianti, la società sottostante presenta la più grande rete di cliniche mediche di cannabis di riferimento solo in Canada.

Inoltre, la loro base di pazienti continua ad aumentare man mano che l’industria ottiene riconoscimento e accettazione sociale. La gestione ha inoltre investito molto in impianti di coltivazione, puntando a una capacità di crescita annuale di 98.000 chilogrammi nel 2019.

Investire in Cannabis legale, migliori Broker

A nostro avviso, i migliori Broker per investire in Cannabis legale sono:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
24optionTrading CFD e opzioni su BitcoinRendimenti elevatiPROVA>>
plus500CFD trading su BitcoinPiattaforma di qualitàPROVA>>
xmConti Zero spreadGuide e tutorialPROVA>>
etoroSocial trading
66% dei trader perde soldi
Trading Bitcoin, criptovalutePROVA>>

Essi offrono l’opportunità di farlo tramite CFD, acronimo di Contract for difference.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY