Come investire in borsa: la guida completa

Come investire in borsa? Come giocare in borsa? Cosa significa investire in borsa? Qual è la differenza tra investire in borsa e giocare in borsa? Hai appena preso la tua bella e sudata laurea in Economia e vuoi mettere a frutto le tue conoscenze? Hai semplicemente tanto intuito e vuoi provare a fare trading online? Ti sei ritrovato da parte un gruzzoletto e vuoi provare a giocartelo in borsa? Hai perso il lavoro e vuoi reinventarti con una nuova professione? Sono molteplici le motivazioni che spingono ad investire in borsa e in questo articolo cercheremo di fornire una guida completa su come investire in borsa senza troppi rischi. Già perché in Borsa non esiste il rischio zero, ed investire in borsa è una cosa seria. Non a caso, noi preferiamo il verbo all’infinito investire e non giocare. E partiamo proprio con la differenza tra investire e giocare in borsa.

Investire in borsa e giocare in borsa: differenze

Tra investire e giocare c’è una profonda differenza, nonostante il fatto che molto portali che si occupano di economia usano il verbo giocare. Dato che si tratta di soldi reali e quindi rischi seri, usare il verbo giocare è sbagliatissimo e pericolosissimo. Giocare significa dedicarsi a un gioco per ricreazione o passatempo; o assumere un dato atteggiamento o comportamento per diletto; o ancora scherzare. Ecco, vi sembra che in Borsa si faccia questo? Certo, chi ha soldi a valanga da rischiare potrebbe permetterselo. Ma chi vuole vivere di trading o mette in campo soldi risparmiati con fatica, di certo no. Investire invece significa impiegare un capitale in beni durevoli o in attività economiche. Trovate la differenza.

Ecco quindi che se volete solo giocare in Borsa e quindi dilettarvi a fare i trader, allora potete utilizzare uno dei tanti simulatori di Borsa presenti sul web. Se invece volete investire in Borsa, allora affidatevi ad un Broker serio. Che abbia le caratteristiche che diremo più avanti.

Cosa significa investire in Borsa

Cosa vuol dire investire in Borsa? Significa operare nel mercato azionario, ovvero comprare o vendere azioni. Per comprare si necessita dell’assistenza di un intermediario (chiamato broker) che sia autorizzato a comprare azioni per conto dei clienti. Esistono, ad oggi, quattro categorie principali di broker attraverso cui si può investire in borsa. Ecco quali:

Broker online

Questa tipologia di Broker si limita a prendere gli ordini dei clienti e rappresenta il metodo meno costoso per iniziare ad investire. Ciò perché solitamente non prevedono un ufficio fisico né consulenti per aiutarti. L’unica interazione con un broker online avviene per telefono o sul web. Quanto costa un Broker online? Il costo viene applicato per transazione o per azione, il che permette quindi di avviare un conto con pochi soldi. Questa forma di trading però è molto essenziale, in quanto questa tipologia di broker non dà alcun consiglio su come investire in borsa. Ognuno deve provvedere da solo alla propria strategia di trading. Pertanto, lo sconsigliamo ai neofiti. L’unica assistenza offerta è prettamente tecnica per usare al meglio il sistema di trading online. Ma non su cosa comprare o vendere.

Ecco i migliori in Italia:

BROKER
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Broker online con assistenza

Rispetto ai precedenti, offrono assistenza supplementare, informazioni e risorse che possono aiutare il trader ad investire al meglio in borsa.

Broker con servizio completo

Trattasi dei classici agenti di cambio che si prendono la briga di conoscere la personale situazione finanziaria del trader. Valutano il suo stato civile, lo stile di vita, la personalità, la tolleranza al rischio, la sua età, il reddito percepito, ecc. Valutati tutti questi elementi nel loro insieme, il broker svilupperà un piano finanziario più adatto ai tuoi obiettivi di investimento. Va da sé che per il servizio personalizzato che offrono, dal punto di vista delle commissioni sono più costosi dei broker online. Tuttavia, specie per cominciare, questa scelta è quella ideale. Almeno non brancolerete nel buio, come la selva oscura dove la retta via era smarrita di Dante quando arrivò all’Inferno.

Money manager

I gestori di fondi (in inglese money manager) sono un po’ come consulenti finanziari, ma possono assumere piena discrezionalità sui conti dei clienti (ecco perché si chiamano «manager»). In genere, i gestori di fondi, dall’alto della loro esperienza, gestiscono dei portafogli molto grandi e pertanto, in virtù di ciò, applicano delle pesanti spese di gestione sulla base delle masse in gestione e non sulla singola transazione.

Cos’è la Borsa

Cos’è la Borsa? Trattasi di un mercato azionario, vale a dire la piazza telematica dove ha vita il maggior numero di contrattazioni aventi ad oggetto appunto le azioni. Per telematica si intende il fatto che non ha una essenza fisica ma tutto viene fatto sul web. Così come telematici sono i valori che su esso si scambiano. In Italia il mercato azionario si chiama MTA – acronimo di Mercato telematico azionario – e non coincide con la Borsa di Piazza Affari, sebbene ne rappresenti uno dei segmenti principali. A Piazza Affari è possibile negoziare su diversi tipi di strumenti finanziari e in virtù di ciò la Borsa si divide in più mercati differenti:

  • MTA, il mercato telematico azionario
  • SEDEX, il segmento in cui si negoziano strumenti come covered warrant e certificates
  • MOT, il mercato obbligazionario telematico in cui si negoziano obbligazioni (eccetto quelle convertibili in azioni), titoli di Stato, eurobbligazioni e ABS
  • TAH, After hours, dove è possibile negoziare dopo la chiusura della Borsa e solo per gli strumenti dell’MTA (azioni) e del SEDEX (covered warrant e certificates)
  • ETFplus, qui invece si negoziano quote o azioni di OICR (SGR e Sicav)
  • IDEM, trattasi del mercato degli strumenti derivati (future e contratti di opzione su valute, tassi di interesse e strumenti finanziari). Ne sono esclusi i forward, negoziati sui mercati OTC – over the counter – cioè non regolamentati.

Tornando all’MTA, esso si divide in:

  • mercato primario, dove si negoziano i titoli di nuova emissione
  • mercato secondario, dove si negoziano i titoli che sono già in circolazione

Capitolazione in Borsa cos’è

Cosa si intende per capitolazione in Borsa? Questo modo di dire deriva dal fatto che il mercato azionario MTA è ripartito in sezioni per soglia di capitalizzazione. La capitalizzazione di Borsa è dunque la dimensione di una società quotata, vale a dire il valore dato dal numero di azioni in circolazione per una determinata società, moltiplicato per il suo prezzo di mercato.

L’MTA si divide nelle seguenti sezioni:

  • Blue chip: dove si negoziano le azioni delle 40 società a capitalizzazione maggiore (parliamo di un volume di affari che supera i 1000 mln di euro)
  • Mid Cap: dove vengono negoziate le 60 società quotate ad alta capitalizzazione ma che però non rientrano tra le Blue chip
  • Small Cap: dove si acquistano o vendono le azioni delle società che non rientrano nelle prime due categorie
  • Micro Cap: sezione dedicata alle società che non rientrano nei criteri di liquidità minima necessaria per gli altri segmenti
  • Star: le società a capitalizzazione compresa tra i 40 e i mille milioni di euro, aventi alti requisiti come la trasparenza, la governance e la liquidità
  • MTA International: dove vengono negoziate le azioni di società quotate in borse UE

Investire in Borsa: cosa sono le azioni

Per investire in Borsa occorre anche chiedersi: cosa sono le azioni? Le azioni sono quote di partecipazione al capitale sociale delle imprese costituite in formato di società di capitali. Le azioni si dividono in 2 tipi principali:

  1. Azioni Ordinarie: sono quelle possedute dagli azionisti di una società. Esse conferiscono diritto di voto nelle assemblee societarie, nonché di beneficiare dei profitti derivanti dai dividendi e dai guadagni in conto capitale (il cosiddetto capital gain)
  2. Azioni di Risparmio: questa tipologia di azioni non dà diritto di voto, ma garantiscono privilegi di natura patrimoniale come i dividendi. Vale a dire la distribuzione degli utili. Trovano il loro sbocco naturale tra i piccoli investitori

Investire in Borsa: cosa determina valore azioni

Ogni azione ha un valore e viene scambiata (vale a dire acquistata o venduta) in base al prezzo. Quest’ultimo cambia in maniera continua, in base al numero e al segno dei contratti conclusi. Se un’azione è al rialzo, è perché tanti investitori stanno credendo in lei. Siamo di fronte alla più classica delle teorie economiche: se sale la domanda di un determinato bene, automaticamente sale anche il suo prezzo. Il prezzo ufficiale di una azione sarà determinato solo a fine giornata, a Borsa conclusa. In genere la vivacità maggiore si ha nelle prime ore del mattino, poi dal primo pomeriggio si tende ad una stabilizzazione. Tranne casi in cui qualche fattore imprevisto possa reinnescare la contrattazione.

Il prezzo dei titoli azionari è un processo dinamico e su di esso influisce:

  • la situazione della società (la sua condizione finanziaria, patrimoniale, le prospettive future di crescita, gli assetti proprietari, eventuali fusioni e scissioni in corso o paventate). Va da sé che più gode di buona salute la società più le sue azioni prenderanno valore. Altrimenti avverrà il contrario
  • andamento del comparto: vale a dire lo stato di salute dell’intero settore a cui essa appartiene (andamento medio di tutte le società che ne fanno parte, anche sulle altre borse mondiali). Può anche succedere che solo un paio di società stiano andando bene, ma il loro valore rischia di non impennare perché il cattivo stato del settore farà da zavorra
  • dati macro o di politica estera rilevanti in maniera diretta o indiretta per una società. Inutile dire che notizie positive genereranno acquisti e apprezzamenti, notizie negative spingeranno la vendita in massa delle azioni e di conseguenza il deprezzamento del titolo
  • notizie o rumors sull’azienda: per una società petrolifera può essere importante la scoperta di nuovi giacimenti; l’uscita di un nuovo prodigioso iPhone per Apple; l’invenzione di un nuovo farmaco per le multinazionali farmaceutiche; un colpo di Stato nel paese maggiore importatore di caffè; e così via.

Giornata in Borsa come si svolge

Se vi state chiedendo come investire in Borsa, è meglio che sapete allora anche come si svolge giornata in Borsa. Nel caso della Borsa Italiana:

  • asta di apertura (08:00-09:00): in questa prima fase, il sistema telematico incrocia in maniera automatica le proposte di negoziazione e conclude gli acquisti/vendite
  • negoziazione continua (09:00-17:30): fase cruciale della borsa, dove si acquistano vendono i titoli azionari
  • asta di chiusura (17:30-17:35): fase finale della giornata borsistica meneghina, durante la quale il sistema telematico incrocia le ultime proposte di negoziazione

Come investire in Borsa: quali broker scegliere

Come scegliere i broker migliori? In genere, i trader optano per la seconda tipologia di Broker: quelli online con assistenza. Vale a dire quelle piattaforme per il trading online che aggiungono anche assistenza ai clienti. Ecco quali sono le caratteristiche principali che i Broker devono avere:

Conto demo

Il Conto demo permette di fare pratica quando si è agli inizi senza rischiare i propri soldi reali. Anche in questo caso i Conto demo offerti variano da Broker a Broker. C’è chi fissa un determinato importo, chi un limite di tempo prestabilito. Il Conto demo però non va preso come un gioco. Fate finta che quei soldi siano veri, altrimenti non imparerete niente. Se volete giocare, meglio che vi diate ai simulatori di Borsa.

Zero commissioni e spread basso

Valutate sempre se il Broker non applichi commissioni e spese fisse. Inoltre, attenti allo Spread che offre, che deve essere di media proposto dai broker sui 2-3 pips per ciascuna valuta in modalità fissa, e su una media di 2,2 in modalità mobile o variabile.

Assistenza clienti

L’assistenza clienti deve essere continua (almeno 5 giorni su 7 e H24, o al limite 7 su 7 e con qualche ora giornaliera in meno) e in italiano. Inoltre, deve essere raggiungibile in più modi: chat interna al sito, telefono, mail.

La formazione

I broker più rinomati sono tali anche perché offrono una formazione molto accurata e continua. Permettono il download di guide formato eBook, di assistere a Webinar (seminari via web), di vedere corsi di formazione in differita e fruibili in qualsiasi momento, di partecipare ad eventi annuali che si tengono nelle principali città italiane.

Info e grafici

Un Broker deve aggiornare quotidianamente i trader su quanto sta accadendo nelle borse, nonché sulle principali notizie che possono in qualche modo avere una afferenza con le borse. Ci sono broker che caricano anche dei video riassuntivi, di un paio di minuti. Importanti per le news sono anche gli Alert sms. La piattaforma per il trading online deve anche mettere a disposizione dei grafici.

Come investire in Borsa: gli strumenti ideali

Quali sono gli strumenti migliori per investire in Borsa? Oltre al Broker, occorre scegliere accuratamente anche lo strumento finanziario su cui farlo. La scelta varia in base alle proprie risorse finanziarie, la propria attitudine al rischio, le proprie conoscenze finanziarie. Di seguito vi elenchiamo gli strumenti con cui investire in Borsa:

Come investire in Borsa con i CFD

Come investire in borsa tramite CFD? Trattasi degli strumenti più graditi dai trader per il loro loro facile tramite i broker online. I CFD sono l’acronimo di Contracs For Difference, tradotto in Contratti Per Differenza). Tramite i CFD si può investire in azioni, valute, indici, materie prime, e titoli di stato. Tramite CFD non si comprano azioni, e ciò porta a risparmiare sulle imposte di bollo o sui costi di gestione. E’ possibile investire in borsa stipulando dei contratti di acquisto o vendita con il proprio broker, quando e come si vuole, evitando tutta la trafila burocratica. Insomma, non si entra in possesso delle azioni in cui si investe ma si possiede un contratto con il broker e questo replica esattamente l’andamento del titolo che si è scelto. Così, investendo con i CFD, è possibile investire in Borsa senza neanche entrarci e trarre profitto.

Come investire in Borsa con i fondi

Un fondo di solito investe in un certo numero di aziende o altri titoli e cerca di sovraperformare il mercato. Questo significa che il fund manager, termine con cui si indica il gestore del fondo di investimento, compra e vende in maniera continua i titoli per poter fare meglio rispetto all’andamento generale. E ciò genera un profitto. Un fondo di investimento somiglia ad una società quotata: ecco quindi che un investitore privato può comprare delle quote del fondo e guadagnare sulla sua performance generale. Tuttavia, esistono delle quote da pagare per gestirlo. A garantire il capitale ci sono le cosiddette banche depositarie, che custodiscono i titoli del fondo stesso.

I fondi sono uno degli strumenti maggiormente preferiti dai principianti per poter accedere al mercato azionario e investire quindi in Borsa, poiché consente loro di ottenere un vantaggio dal “gruppo di acquisto” e ridurre i costi che si genererebbero se l’investitore si mettesse a costruire lo stesso portafoglio in maniera individuale.

Come investire in borsa con gli ETF

Un ETF è un tipo di fondo indicizzato che sul mercato si comporta proprio come un’azione. Gli ETF sono un tipo di portafoglio non gestito e sovente non prevede nessuna commissione per poterci investire. L’ETF, quindi, segue l’andamento del proprio sottostante. Gli ETF possono avere come sottostante un indice, un’industria o una materia prima. Si pensi all’oro. Anche gli ETF, come i CFD, sono un’ottima scelta per i meno esperti di Borsa.

Come investire in borsa con le opzioni

Un’altra valida scelta per investire in borsa sono le opzioni (che però non vanno confuse con le azioni binarie). Come funzionano le opzioni? In pratica il trader acquista una azione, vale a dire il diritto, ma non l’obbligo, di comprare o vendere alla data di scadenza un determinato asset. Il quale può essere formato da, ad un prezzo determinato in precedenza. Esistono determinati mercati regolamentati per acquistare opzioni, o in alternativa la loro quotazione può essere trovata anche sui mercati definiti Over the Counter (OTC).

Quando si investe in opzioni, occorre tenere presenti alcuni elementi: si pensi a sottostante, strike price, tipologia opzione, premio, scadenza, ecc. Le opzioni sul FTSE Mib, l’indice azionario italiano, sono regolamentate e sono scambiate all’interno del mercato IDEM. Occorre però dire che le società inglobate nell’indice non sono coinvolte nelle opzioni sul FTSE Mib.

Come investire in borsa con i futures

Veniamo all’ultimo strumento principale per investire in borsa: i futures. Cosa sono i futures? Trattasi di uno strumento di investimento che può essere tanto redditizio quanto rischioso. Sono contratti a termine di tipo standardizzato, negoziati in Borsa valori, che consentono a chi ne fa uso di operare in leva su un bene sottostante e di acquistare una quantità predeterminata di un bene sottostante ad un determinato prezzo e ad una scadenza sempre prefissata. Occorre però dire che arrivare a scadenza è molto difficile. Una strategia in genere scelta da ambo le parti è quella di concludere il contratto acquistandone un altro di segno opposto alla posizione assunta. Così da non perderci o ridurre i danni.

Consigli su come investire in Borsa

Dopo aver fatto questo excursus su cosa è la Borsa e come tecnicamente si investe in Borsa, ecco alcuni consigli su come investire in Borsa:

1. Evitare di fare la scelta della massa

Essendo un animale sociale, l’individuo tende a muoversi insieme al branco e a fare le sue stesse scelte. Ancor di più in questi ultimi decenni, nei quali la società si è molto standardizzata e massificata nei gusti e costumi. Anche la Borsa non è esclusa da ciò, con tanti trader che seguono il gregge e quanto fa la maggioranza. Se è vero che potrebbe essere una scelta facile e vincente, è anche vero che potrebbe risultare una scelta perdente. Basta solo dire il motto di uno dei più grandi trader del Mondo: Warren Buffett: «Sii timoroso quando gli altri sono avidi, e sii avido quando gli altri sono timorosi!». Insomma, sii un pesce che naviga controcorrente. A lui ha portato più che bene.

2. Inforarsi

Per investire in borsa occorre formarsi ed informarsi. Prima di prendere una determinata posizione, occorre informarsi per bene. Sebbene tendenzialmente i trader seguano più il nome della società o l’andamento del settore di appartenenza. Non è detto che una società rinomata stia in salute.

3. Investire in settori più che in azionisti

Meglio investire in un settore, piuttosto che in una azione. E, oltretutto, in un settore che si comprende. Ad esempio, se sei ferrato in tecnologie investi in Hi Tech. Se sei ferrato in risorse energetiche, investi in petrolio, società che realizzano impianti fotovoltaici. E così via…

4. Non cronometrare il mercato

Non mettiamo fretta alla Borsa. Non cerchiamo quindi di dare un tempo o cronometrare il mercato azionario. Cosa che purtroppo fanno invece tanti trader. La Borsa non ha scadenze né lassi di tempo predeterminati. Anche se poi alla fine cerchiamo di quantificare temporalmente l’andazzo delle azioni.

5. Avere sangue freddo

Meglio avere pazienza e non farsi prendere dal panico o da facili entusiasmi. I mercati volatili hanno spesso reso gli investitori più poveri, poiché si sono buttati a capofitto su un trend che molto presto si è mostrato breve e che poi è andato da tutta altra parte. Meglio avere un approccio di investimento disciplinato e prudente. Spesso gli investitori tendono a speculare, ad acquistare azioni di società sconosciute o ad aprire posizioni pesanti nel segmento dei futures senza realmente capire i rischi coinvolti.

6. Differenziare il proprio portafoglio

Tra le parole chiave di un buon investimento ci troviamo senza dubbio “diversificare”. Occorre avere nel portafoglio strumenti finanziari diversi, così che se uno si mostra perdente, potremmo rifarci con altri asset. Il livello di diversificazione varia a seconda della capacità di assunzione del rischio di ciascun investitore.

7. Avere aspettative realistiche

Occorre realizzare aspettative realistiche sui propri obiettivi finanziari. Il fatto che un determinato asset stia generando da alcuni anni sempre ottimi guadagni, non significa che il trend sarà sempre quello. Anzi, se è all’apice da tempo non potrà che scendere di valore.

8. Investire solo i soldi che si hanno in più

Non rischiamo soldi che potrebbero servire per altro, come le spese familiari ad esempio. Tante sono le famiglie finite in rovina perché il proprio capofamiglia si è intestardito con certi investimenti. Investiamo e rischiamo quei soldi che sono in più e che ci possiamo permettere di perdere. Non i risparmi che abbiamo accuratamente messo da parte per spese future e impreviste.

11. Monitorare sempre il mercato

La Borsa non dorme mai. Del resto, viviamo in un mondo fortemente globalizzato. Pertanto, anche un evento che accade in un paesino piccolo e apparentemente insignificante, può in realtà avere un effetto domino e influenzare i mercati internazionali. Si pensi ad un colpo di Stato con il nuovo dittatore che impone un prezzo del greggio esagerato; ad una catastrofe naturale che distrugga il raccolto di una commoditie; e così via.

10. Occhio alla volatilità

Infine, attenti alla volatilità di alcuni asset. Su tutti, le criptovalute. Infatti, le monete digitali sono estremamente volatili, per cui, se oggi ha raggiunto un valore incredibile, domani potrebbe crollare incredibilmente. Occhio dunque a non farsi prendere, come detto prima, da facili entusiasmi.

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