Investimenti diretti esteri: cosa sono e come sta messa Italia

I dati reali sono ben lontani dalle paventate invasioni del Made in Italy

Sovente sentiamo parlare di Made in Italy a rischio, per il fatto che grosse multinazionali straniere stiano rilevando sempre più interi comparti che una volta ci vedevano protagonisti. I due settori maggiormente ”invasi” dagli stranieri sono quello alimentare e quello dell’abbigliamento. Con i francesi tra i principali aggressori, seguiti poi dagli arabi. Ma anche cinesi, tedeschi, americani e russi non scherzano. Eppure, se si guarda ai dati relativi agli investimenti diretti esteri – che sono appunto gli investimenti di capitali stranieri nella nostra economia – si scopre che questa evasione tanto paventata non c’è. Almeno nel nostro paese. Infatti, secondo l’indagine annuale della società di consulenza Ernst & Young, in Europa si investe e anche molto, con gli ultimi anni che hanno segnato perfino un massimo storico. Nel 2013, ad esempio, c’è stato un investimento straniero nel Vecchio continente pari a 225 miliardi di euro, registrando così un incremento del 25% rispetto al 2012, con la creazione di ben 166.000 nuovi impieghi. Peccato però che l’Italia non figuri nella Top five dei paesi dove si investe di più.

Investimenti diretti esteri: quali sono i Paesi dove si investe di più

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In Italia gli stranieri investono ancora poco

I Paesi europei che attirano maggiormente investimenti diretti esteri sono Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Belgio (già, proprio 2 dei 5 Paesi che abbiamo citato prima). Quanto agli investitori, gli Stati Uniti restano il singolo maggior investitore in Europa, con un peso di circa il 25% dei progetti e degli impieghi generati. Ma è in forte aumento (+28%) il numero di progetti d’investimento effettuati in Europa da paesi rientranti nella categoria dei cosiddetti BRIC, tra i quali la Cina resta leader. Tra i settori che attirano di più troviamo il marketing e vendite, seguiti dalla manifattura. La quale però detiene il primato per posti di lavoro generati.

Investimenti diretti esteri: come sta messa Italia

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Non bisogna parlare di invasione

Perché l’Italia non figura tra i primi cinque Paesi che attirano maggiormente investimenti diretti esteri? Forse perché i vari governi susseguitisi in questi anni hanno puntato più ad attrarre capitale straniero in settori finanziari, più che in investimenti diretti e tangibili. Inoltre, continuano a non creare le condizioni fiscali e burocratiche che attirino chi vuole investire nel nostro Paese. C’è ancora molta diffidenza nello straniero, con i soliti discorsi su “gli stranieri che ci starebbero comprando a pezzettini” o sul fatto che “l’investimento estero è una forma moderna di schiavitù”. Il fatto che ogni tanto qualche storica grande azienda finisca in mani straniere, non vuol dire che il nostro Paese attiri massici investimenti stranieri. Insomma, siamo ancora fermi al motto: ”non passa lo straniero!”. Ma probabilmente, neanche il Piave lo mormora più.