Inversione di marcia per la coppia USD-JPY dopo fallito attacco a resistenza tecnica

Area 112-112,50 continua a confermarsi un ostacolo molto difficile da superare per la coppia USD-JPY, che dopo aver toccato un massimo intraday a quota 112,41 nella seduta del 24 Aprile, non riuscendo a superare la fascia di resistenza appena indicata, è stata respinta verso il basso. Mentre scriviamo, il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica sta facendo registrare un calo di poco superiore al mezzo punto percentuale, scambiando a quota 111,58, dopo essere scivolato su un minimo intraday a quota 111,39.

Dollaro giù sullo Yen dopo che la stima preliminare di Marzo relativa agli ordinativi di beni durevoli negli USA ha mostrato un incremento del 2,7%, in forte crescita rispetto al +0,8% delle attese, ma principalmente dal -1,1% di Febbraio, rivisto a sua volta al rialzo dal -1,6% della rivelazione preliminare. Al netto del comparto dei trasporti, la suddetta lettura ha invece rivelato una variazione pari a +0,4%, battendo il consensus degli analisti, che invece non si spingeva oltre il +0,2%. Corretta al ribasso, invece, la precedente lettura mensile, che da -0,1% della prima comunicazione è scesa a -0,2%.

Il Dipartimento per il Commercio USA ha invece reso noto che nell’ottava terminata il 20 Aprile, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione si sono assestate a +230 mila unità, in crescita dalle +193 mila unità della precedente lettura settimanale (rivista da +192 mila unità) e rispetto alle +200 mila unità pronosticate dagli analisti.

Il Bureau of the Census ha inoltre rivelato che il totale dei richiedenti sussidio, al 13 Aprile, si è portato a 1,655 milioni di unità, vicino alle 1,654 milioni di unità della precedente stima settimanale, corretta a 1,654 milioni di unità da 1,652 milioni di unità della rilevazione flash. Le aspettative degli analisti, invece, davano un valore pari a 1,682 milioni di unità.

Andamento quotazioni USD-JPY sul breve-medio periodo


Il mancato break-out della resistenza segnalata tra le righe del paragrafo precedente ha fatto scivolare le quotazioni del cross Dollaro-Yen sui primi supporti rappresentati dalle medie mobili di riferimento, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Al momento della scrittura la coppia viene scambiata sull’EMA 25 in area 111,55 ed un’eventuale chiusura sotto tale livello in chiusura daily potrebbe favorire un ulteriore affondo sul principale supporto di breve-medio periodo, rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 111,20, circa..

La perdita di EMA 50 in chiusura daily o peggio ancora settimanale potrebbe invece causare una nuova accelerazione ribassista con target in area 110-109,50. Al rialzo, invece, la rottura del “tappo“ in area 112-112,50 potrebbe fornire la benzina necessaria per un primo allungo in area 114 ed un secondo impulso verso area 115.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 112,01 e pronostica i primi due target price in area 112,27 e 112,43; stop loss in caso di discesa sotto quota 111,32 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 112,43, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 112,69 e successivamente a quota 113,12; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,01 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 113,12 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 113,39 e 113,82, estesi a quota 114,26; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,43 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 108,85 in ottica di veloci rimbalzi prima in area 109,28 e 109,95, estesi a quota 110,38; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 108,40 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 111,32 e pronostica i primi due obiettivi in area 111,05 e 110,64; stop loss in caso di recupero di quota 112,01 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 110,64 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 110,38 ed in seconda battuta a quota 109,95; stop loss in caso di ritorno sopra quota 111,39 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 109,95 in close orario per cercare di prendere profitto in area 109,70 e 109,28, estesa a quota 108,85; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 110,64 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 114,26 per sfruttare eventuali storni in area 113,82 e 113,39, estesi a quota 112,69; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 114,95 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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