Come interpretare i segnali FOMC

La riunione del FOMC si è recentemente conclusa con variazioni non troppo significative sul testo del comunicato, mantenendo quindi il riferimento al mero “tempo considerevole” per ancorare la data del primo rialzo dei tassi di interesse. Ad ogni modo, il Comitato non sembra aver compiuto passi concreti sulla strada dell’uscita, con riduzione di altri 10 miliardi di dollari sul fronte degli acquisti di titoli, e con l’intenzione – quasi scontata – di voler portare a termine il programma entro la prossima riunione di fine ottobre. Ancora, è stato emesso un comunicato che sancisce la strategia di uscita in maniera esplicita, elencando punto per punto quali saranno le linee guida da seguire per poter condurre in uno stadio di normalizzazione la politica monetaria.

Stabilito quanto precede, passiamo agli aspetti valutativi. Il primo punto che sembra essere preminente sul lato delle considerazioni interpretative è il primo rialzo dei tassi di interesse in orbita Fed è ancora piuttosto lontano. Vi sono infatti ancora significative risorse inutilizzate, e sebbene l’economia si stia espandendo a un ritmo “moderato” e le condizioni del mercato del lavoro sono sviluppate positivamente (ma non ancora secondo gli auspici Fed), è probabile che i tempi non siano maturi nemmeno nel primo trimestre 2015.

Ancora, è emerso che il Comitato intende incrementare i tassi di interesse di riferimento in maniera graduale, sebbene il consenso sul livello dei tassi alla fine di ogni anno si sia spostato verso l’alto. La prudenza sembra quindi prevalere: è possibile pertanto che il Comitato voglia evitare qualsiasi rischio di improvviso e prematuro rialzo dei tassi di interesse di riferimento, mantenendo un generico “tempo considerevole” nella fissazione del timing. Una locuzione che dovrebbe essere declinata in maniera più precisa nei prossimi mesi, man mano che lo scenario economico verrà portato in sviluppo migliorativo.

Tra gli altri punti che sembrano essere emersi chiaramente dalle dichiarazioni FOMC sottolineiamo come la politica di reinvestimento delle cedole e delle scadenze possa essere interrotta subito dopo l’inizio della stagione dei rialzi, e che lo stesso Comitato non intende comunque vendere i titoli in portafoglio (prevedendo anzi di detenere gli MBS fino a scadenza). Il tasso di policy rimarrà inoltre quello sui fed funds, mentre le operazioni di reverse repo e altri strumenti non potranno che essere usati come necessario per poter controllare il tasso sui fed funds. Le operazioni di reverse repo saranno comunque utilizzate al minimo indispensabile e, successivamente, abbandonate quando non serviranno più a controllare i fed funds.

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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