Inside e Outside Bar, fare Analisi Tecnica con i Pattern Candlestick

La materia prima per l’analisi tecnica è rappresentata dagli indicatori, che sono delle elaborazioni di dati grezzi. In genere fanno a capo a formule complicate, fortunatamente realizzate direttamente dalle piattaforme. Nonostante l’assoluta importanza degli indicatori, è possibile produrre della buona analisi tecnica semplicemente utilizzando i pattern candlestick, ossia particolari configurazioni che di tanto in tanto coinvolgono le candele del celebre grafico. In estrema sintesi, alcuni pattern possono fornire segnali con la stessa efficacia che contraddistingue gli indicatori. I tre pattern maggiormente presi in considerazione sono l’inside bar, l’outside bar e la pin bar.

Inside bar

L’inside bar è una candela la cui caratteristica principale è quella di essere totalmente contenuta all’interno della candela precedente. Dunque:

  1. Il massimo dell’inside bar è situato più in basso rispetto al massimo della candela che la precede
  2. Il valore di apertura dell’inside bar è situato più in basso rispetto al valore di apertura della candela precedente
  3. Il valore di chiusura dell’inside bar è situato più in alto rispetto al valore di chiusura della candela che la precede
  4. Il minimo dell’inside bar è situato più in alto rispetto al minimo della candela precedente

In estrema sintesi, le ombre della inside bar sono più piccole delle ombre della candela precedente, e lo stesso si può dire del corpo (che esprime i valori di chiusura e apertura).

Cosa ci dice questo pattern? Il segnale più forte, un po’ paradossalmente, è di natura “non tecnica” e si verifica quando il grafico evidenzia più inside bar consecutive (o comunque strettamente ravvicinate). Il mercato, in questo caso, esprime una forte condizione di lateralità, e quindi di incertezza. Il prezzo potrebbe presto virare in positivo o in negativo, magari formando un trend, ma quando e in che direzione è difficile intuirlo.

La situazione è meno nebulosa se a comparire è solo una inside bar e se questa è precedente da un forte trend. Il mercato ci informa che sta prendendo semplicemente una pausa, in attesa di riprendere il suo cammino.

L’indicazione, quindi, è quella di seguire il trend iniziale. Se il trend iniziale è positivo, dunque, è bene entrare long qualche pip al di sopra del massimo fatto registrare dall’inside bar. Se il trend iniziale è negativo, è bene entrare short qualche pip al di sotto del minimo fatto registrare dall’inside bar.

Outside bar

L’ouside bar è il pattern “gemello” dell’inside bar. Gemello e speculare. Se l’inside è una candela contenuta totalmente in quella precedente, l’outside è una candela che contiene quella precedente. Quindi:

  1. Il massimo dell’outside bar è situato più in alto rispetto al massimo della candela che la precede
  2. Il valore di apertura dell’outside bar è situato più in alto rispetto al valore di apertura della candela precedente
  3. Il valore di chiusura dell’outside bar è situato più in basso rispetto al valore di chiusura della candela che la precede
  4. Il minimo dell’outside bar è situato più in basso rispetto al minimo della candela precedente

Nell’outside bar, dunque, le ombre sono più grandi della candela precedente, e lo stesso si può dire del corpo della candela.

Come sfruttare l’outside bar? Rispetto all’altro pattern, la sensazione di confusione che si trae dall’apparizione di questo pattern è più alta. L’unico modo per ricavare un segnale solido è aspettare che si formi una configurazione particolare: outside, doji e una candela “normale” (corpo consistente, ombre non troppo lunghe”) in breve, la direzione della candela normale rivela la direzione che prenderà il trend successivo.

Pin bar

La pin bar è forse il pattern più bizzarro di tutti. La sua caratteristica principale è che… mente. E’ una candlestick bugiarda. Il ché, nel linguaggio dell’analisi tecnica, vuol dire che fornisce un segnale totalmente sbagliato. Ovviamente riconoscere una pin bar vuol dire riconoscere che quel segnale è falso, e ciò rappresenta uno svantaggio.

Graficamente, la pin bar è una candela simile al doji line, quindi col corpo molto corto. A differenza di questa, però, solo un’ombra è presente, ed è pure molto accentuata. Con un po’ di fantasia, la pin bar può assomigliare a “pinocchio”. E in effetti è proprio dal famoso personaggio di collodi che il pattern prende il nome. E per una questione di somiglianza e per una questione di… Bugie.

Questo pattern può presentarsi con l’ombra superiore molto lunga. Il segnale dovrebbe essere positivo: sta per instaurarsi un trend rialzista.

La pin bar, però, può presentarsi anche con l’ombra inferiore molto lunga. In questo caso, il segnale dovrebbe essere negativo: la comparsa di un trend ribassista è imminente.

Peccato che nessuno di questi due segnali si riveli veritieri. Certo, saperlo è già di per sé un vantaggio. Ma è possibile sfruttare questo pattern con maggiore efficacia? Ecco qualche consiglio.

L’essenziale è non farsi ingannare. Una volta scampato il pericolo, però, è possibile tradare sulla Pin Bar, utilizzandola come se fosse un indicatore dell’analisi tecnica. Ecco cosa occorre fare.

  1. Attendere che una pin bar compaia vicino a un supporto o a una resistenza
  2. Entrare long in corrispondenza del supporto, ma solo dopo che la pin bar si è formata
  3. Entrare short in corrispondenza del supporto, ma solo dopo che la pin bar si è formata
  4. Ottimizzare il rischio: realizzare un ordine pari alla metà esatta della Pin Bar; realizzare un ordine con stop loss leggermente più alto della Pin Bar (se punta vero il basso) e leggermente più in basso (se la Pin Bar è rialzista). Il senso di queste mosse sta nel fatto che il trend prende realmente la direzione della pin bar (che quindi non è poi così bugiarda) ma solo dopo aver effettuato un rintracciamento abbastanza corposo.