Inps: si è dimesso il Direttore Generale Massimo Cioffi

Nella giornata di ieri il Direttore Generale dell’Istituto di previdenza ha comunicato al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, le proprie dimissioni a causa di “profondi contrasti” con il Presidente Tito Boeri. La decisione del Dg, Massimo Cioffi, è stata motivata dalla volontà di “contribuire a superare una situazione di ricorrente contrasto di opinioni con il Presidente dell’Inps” che potrebbe danneggiare l’Istituto.

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Riforma Organizzativa: il pomo della discordia

A quanto risulta, il pomo della discordia tra Massimo Cioffi e Tito Boeri pare essere la riforma organizzativa voluta dal Presidente, con la quale punta a superare la governance duale entrata in vigore sei anni fa, con l’eliminazione del Consiglio di Amministrazione e la ridistribuzione del potere esecutivo diviso tra Presidente e Direttore Generale. Boeri ha ringraziato l’ormai ex Dg per il lavoro e per la sua sensibilità istituzionale, dichiarando apertamente che le divergenze avrebbero impedito l’attuazione della riforma organizzativa in cui aveva mostrato di non credere.

Massimo Cioffi si dimette dopo soli due anni

Massimo Cioffi entra a far parte dell’Istituto di Previdenza 21 mesi fa subito dopo la nomina di Tito Boeri. L’ex Dg sembra essere molto vicino a Boeri ma in realtà non è così, fu infatti scelto dal Ministero del Lavoro ed i contrasti cominciano sin da subito, quando Cioffi ex capo del personale dell’Enel è sospettato di conflitto di interesse per un’ispezione a carico del gruppo. In seguito Boeri non ha gradito le prese di distanze di Cioffi quando l’Inps presentò al Governo la proposta di riforma previdenziale, difendendo il Ministro del Lavoro Poletti e l’esecutivo. Infine l’ultimo scontro sui prepensionamenti del gruppo l’Espresso di cui Cioffi non era stato informato, denunciando Boeri ai sindacati dell’Istituto.