Inps: patrimonio in rosso, ma il Governo non interviene

Il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha dichiarato che non sono previsti interventi da parte del Governo italiano per sostenere lo stato dell’Inps i cui conti sono andati in rosso per la prima volta nel 2015.

Secondo Poletti, il sistema pensionistico nazionale è “assolutamente sostenibile” nonostante l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti.

A margine del convegno tenutosi alla Camera ha inoltre specificato che il bilancio dello Stato garantisce la copertura finanziaria.

Corte dei Conti: gestione finanziaria dell’Inps 2015

Il risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’Inps per l’anno 2015, è stato pubblicato dalla Corte dei Conti dal quale è emerso che la spesa inerente alle prestazioni istituzionali ammonta a 307,83 miliardi di euro, con un aumento di 4,43 miliardi rispetto al precedente anno (+4,26 miliardi per l’incremento della spesa delle pensioni).

Le entrate contributive sono state quindi superate dalle spese, mentre il la situazione economico patrimoniale ha subito un peggioramento: i saldi finanziari ed economici si sono scostanti per via dell’andamento dei residui attivi, il patrimonio netto è pari a 5,87 miliardi di euro con un decremento sul 2014 di 12,54 miliardi di euro.

Conti in rosso dunque per l’Inps, finendo in negativo per circa 1,7 miliardi di euro.

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