Inps: Durc online, tutte le novità

Novità dal 1˚ settembre 2017 per la nuova fase di verifica espletata dall’INPS sul Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), necessario per la fruizione dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale. In questa guida cerchiamo di capire che cos’è il DURC, quali sono le novità operative, la normativa di riferimento, i soggetti abilitati alla verifica della regolarità contributiva, i requisiti e la domanda.

DURC: che cos’è e normativa di riferimento

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è il documento con il quale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, viene dichiarata e verificata la regolarità contributiva mediante unica interrogazione nei confronti di INPS, INAIL e Casse edili.

Come sancito dall’INPS nel Messaggio n. 3184/2016 è stato avviato, a partire dal 1˚ settembre 2017, “un nuovo iter gestionale volto a garantire l’allineamento dei sistemi di verifica utilizzati ai fini della regolarità sancita dall’ art 1 comma 1175 legge n 296/2006 (“DURC interno”), al nuovo sistema di verifica della regolarità contributiva attraverso la piattaforma DURC online”.

Il successivo Messaggio n. 3220 del 03/08/2017 ha definitivamente comunicato che “dall’01/09/2017, sarà avviata della nuova fase di verifica delle condizioni di regolarità per la fruizione dei benefici normativi e contributivi.

Il sistema, che immetterà autonomamente nel portale “durc on line” le istanze di verifica al pari di qualunque altro soggetto abilitato, sarà attivato per tutte le denunce Uniemens per le quali risultino in stato EMESSO note di rettifica con causale “addebito art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296” ed in relazione alle quali non sia mai stato notificato il preavviso di DURC interno negativo”.

DURC: nuova modalità di verifica contributiva

A partire dal 1˚ settembre 2017 è venuto meno il sistema di controllo basato sulle regole del DURC interno e le modalità di verifica della regolarità diventano esclusivamente quelle previste per il DURC online.

A decorrere dal 1° luglio 2015, con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 30 gennaio 2015, la verifica della regolarità contributiva avviene solo con modalità telematiche e in tempo reale: l’esito positivo della verifica genera il DURC online con validità di 120 giorni. Durante questo periodo, il DURC online può essere utilizzato in tutti i procedimenti in cui venga richiesto.

Si ricorda, invece, che in caso di mancato esito di regolarità, ciascuno degli Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni, etc.) provvede a trasmettere tramite PEC all’interessato l’esplicito invito a regolarizzare la situazione contributiva entro un termine non superiore a 15 giorni.

La verifica viene espletata nei confronti dei soggetti ai quali viene richiesto il possesso del Durc:

  • datore di lavoro, con riguardo a tutte le tipologie di rapporti di lavoro subordinato e autonomo;
  • lavoratori autonomi.

Il Durc online può essere utilizzato, entro il periodo di validità (120 giorni), in tutti i procedimenti in cui sia richiesto.

Il Durc online è liberamente consultabile oltre che dal soggetto che lo ha richiesto anche da chiunque vi abbia interesse.

Durc online: soggetti abilitati alla verifica contributiva

Sono soggetti abilitati alla verifica contributiva le seguenti categorie:

  • le amministrazioni pubbliche, gli enti aggiudicatori e le stazioni appaltanti;
  • le amministrazioni pubbliche concedenti;
  • la Società Organismi Attestazione (SOA) con il compito di accertare e attestare l’esistenza, per chi esegue lavori pubblici, dei necessari elementi di qualificazione, compresa la regolarità contributiva;
  • le banche o gli intermediari finanziari in relazione alle cessioni dei crediti certificati utilizzando la Piattaforma elettronica di certificazione dei crediti;
  • l’impresa o il lavoratore autonomo in relazione alla propria posizione contributiva o, previa delega dell’impresa o del lavoratore autonomo medesimo, chiunque vi abbia interesse;

Durc online: Requisiti e Domanda telematica

Come indicato precedentemente, il nuovo sistema approntato dalla normativa consente, mediante la sola indicazione del codice fiscale del soggetto da verificare, di espletare il controllo in tempo reale tramite un’unica interrogazione negli archivi di INPS, INAIL e Casse edili.

Si tratta di una notevole semplificazione normativa che consente di ridurre la tempistica di controllo a chiunque ne abbia interesse. Il Durc, una volta generato in formato PDF non modificabile, indica i seguenti contenuti:

  • denominazione o ragione sociale, sede legale e codice fiscale del soggetto nei cui confronti è effettuata la verifica;
  • iscrizione a INPS, INAIL e Casse edili;
  • dichiarazione di regolarità;
  • numero identificativo, data di effettuazione della verifica e di scadenza di validità del Durc online.

Per quanto concerne l’esito (positivo o irregolare) viene comunicato all’indirizzo PEC registrato dal soggetto richiedente nella fase di accesso al servizio Durc online.

Si ricorda che l’esito della verifica di regolarità contributiva surroga il Durc ovunque previsto:

  • per fruire dell’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici, di qualunque genere;
  • per il rilascio dell’attestazione SOA (Certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori);
  • nelle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell’edilizia.

I soggetti abilitati alla verifica contributiva possono accedono al servizio con le credenziali rilasciate per l’applicativo Sportello Unico Previdenziale sul sistema dell’INAIL sia attraverso portale INPS che quello dell’INAIL.

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