L’indice Nikkei mette il turbo rompendo al rialzo area 21.000 punti

L’ottimismo sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina continua ad avere effetti positivi sui principali mercati mondiali. In avvio di ottava, ancora denaro sui listini azionari asiatici, con l’indice Nikkei 225 in rialzo dell’1,80%, a circa 21.282 punti.

Gli investitori continuano a pigiare il tasto “Buy“, non tenendo conto dei segnali macro sottotono, come la lettura preliminare, della produzione industriale giapponese, che da quanto emerso dalla stima finale di Dicembre, è scivolata dello 0,1% su base mensile, migliorando, tuttavia, rispetto al -1% di Novembre. Conferme anche per la rilevazione su base annua, che ha evidenziato un calo finale dell’1,9%, come da lettura flash, invertendo decisamente rotta rispetto al +1,5% di Novembre.

Supera le attese degli analisti, pur facendo registrare ancora un risultato negativo, la componente core degli ordini ai macchinari del Giappone. A Dicembre, il suddetto indicatore, che anticipa la tendenza delle spese in conto capitale delle aziende, su un lasso di tempo compreso tra i sei ed i nove mesi successivi, ha riportato un calo dello 0,1% su base mensile, mentre i pronostici degli analisti davano una maggior contrazione, pari a -1,1%. A Novembre non vi era stata alcuna variazione rispetto alla precedente stima mensile.

Delude le attese, invece, la stima su base annua, che sempre a Dicembre ha rivelato un aumento dello 0,9%, ma tuttavia rallentando decisamente rispetto al +3,4% delle aspettative degli analisti. La precedente lettura di mensile, sempre su base annua, aveva invece evidenziato un minor aumento, pari a +0,8%.

Non accennano a placarsi i segnali di rallentamento economico in arrivo dalla Cina, dove l’indice dei prezzi al consumo nel mese di Gennaio ha evidenziato un aumento dell’1,7%, frenando rispetto al +1,9% di Dicembre. Le attese degli analisti, invece, erano per una conferma di un tasso di crescita dell’1,9%. A conferma della periodo di stasi, tendente al rallentamento, delle pressioni inflazionistiche, la lettura dell’indice dei prezzi alla produzione cinese, che sempre a Gennaio ha rivelato rialzo di solo lo 0,1% su base annua, frenando nettamente dal +0,9% della precedente rivelazione mensile e rispetto al+0,2% indicato dalle previsioni degli analisti. Per il suddetto indicatore si è trattato del settimo rallentamento mensile consecutivo.

Andamento indice Nikkei sul breve-medio periodo

Nuovo allungo per il principale listino azionario della borsa di Tokyo, che dopo aver trovato supporto sul principale sostegno rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) è ripartito al rialzo, facendo segnare nuovi massimi di brevissimo.

La conferma delle attuali quotazioni anche nel corso delle prossime sedute potrebbe favorire un ulteriore progresso verso l’ostacolo successivo individuato in area 21.600-21.700 punti. Principale sostegno che pertanto si colloca sull’EMA a 50 giorni, che transita in area 20.950 punti, zona su cui passa anche la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). Tuttavia, per un’inversione ribassista più netta, le quotazioni dovrebbero cedere anche sotto la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 20.800 punti. Una chiusura daily sotto il sostegno appena indicato, potrebbe pertanto causare un ulteriore affondo con target in area 20.400-20.200 punti.

Pattern di trading sull’indice Nikkei valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 21.360 punti e fissa i primi due target price in area 21.439 e 21.572 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.260 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.572 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 21.654 punti e successivamente a 21.705 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.282 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 21.705 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 21.788 e 21.863 punti, estesa a 21.947 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.572 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 20.518 punti, in ottica di rimbalzo a 20.645 e 20.745 punti, esteso a 20.845; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.300 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.260 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 21.178 e 21.048 punti; stop loss in caso di recupero di 21.360 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 21.048 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 20.917 punti ed in un secondo momento a 20.845 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.282 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 20.845 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 20.745 e 20.645 punti, estesa a 20.518 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.048 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 21.947 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni a 21.788 e 21.654 punti, estesi a 21.572; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 22.166 punti in close orario o daily.

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