Indice Michigan

L’Indice Michigan (Michigan Consumer Sentiment Index) è una pubblicazione mensile dell’Università del Michigan che analizza la fiducia dei consumatori ed è il più antico tra quelli prodotti negli Stati Uniti d’America: la prima edizione risale al 1946. Questo indicatore ha lo scopo di divulgare il sentiment circa il futuro dell’economia statunitense.

L’Indice Michigan parte dall’analisi di 500 interviste telefoniche incentrate sulle aspettative dei consumatori in merito alla situazione economico-commerciale statunitense, alla finanza personale e alla propria capacità di spesa. Il 60% del campione viene rinnovato ad ogni nuova indagine.
La pubblicazione prevede l’uscita di due report: il report preliminare viene reso pubblico solitamente il secondo venerdì del mese; il report finale viene pubblicato due settimane dopo quello preliminare, generalmente l’ultimo venerdì del mese. Entrambi vengono pubblicati alle ore 10:00 (16:00 in Italia).
L’Indice Michigan è composto da tre diverse sezioni. La prima parte riporta i giudizi dei consumatori circa l’andamento della propria situazione finanziaria; la seconda sezione indica le considerazioni degli intervistati sul futuro a breve termine dell’economia nazionale; la terza e ultima parte riassume le aspettative generali sull’economia a lungo termine.

L’Indice Michigan rappresenta un importante market mover. Riveste infatti grande importanza nell’analisi dell’economia a stelle e strisce ed il suo impatto sul mercato è notevole. E la ragione è semplice: i dati presentati sono visti come previsioni veritiere e credibili sulla futura tendenza alla spesa dei consumatori USA. Partendo dal presupposto che i consumi sono il vero motore dell’economia statunitense, se l’indice è positivo, le aspettative circa l’andamento dell’economia sono positive. In caso contrario, una diminuzione del suo valore fa crescere i timori del mercato relativi alle prospettive future.
La pubblicazione di questo indicatore ha delle ripercussioni in diversi ambiti finanziari. I prezzi delle obbligazioni, per esempio, nei casi di crescita notevole delle fiducia, possono risentirne. I mercati azionari, invece, reagiscono positivamente agli incrementi della fiducia del consumatori, soprattutto se i dati sono superiori alle previsioni. Finiamo parlando del biglietto verde. La quotazione del dollaro è chiaramente influenzata dall’andamento dell’economia e dal livello dei tassi di interesse. Fiducia alta può voler dire crescita dei consumi e dell’attività produttiva, crescita dei tassi di interesse e crescita della divisa statunitense.