Indice Ftse mib chiude sopra area 19.800 punti sostenuto da acquisti sul comparto bancario

L’indice Ftse Mib si accoda al rialzo corale che ha caratterizzato l’andamento di tutti i listini azionari del Vecchio Continente, strappando un progresso di quasi l’1,20%, chiudendo gli scambi a quota 19.833 punti Sotto l’aspetto tecnico, la chiusura daily oltre la resistenza dinamica individuata in area 19.800 punti potrebbe favorire ulteriori allunghi con target in area 20.000-20.200 punti.

Indice Ftse Mib sostenuto dagli acquisti sui titoli del comparto bancario, galvanizzato dalla buona trimestrale diffusa da Intesa SanPaolo. Bene anche Telecom (+1,9%), che ha beneficiato delle indiscrezioni di stampa che ipotizzano il fondo Elliott pronto ad arrotondare la propria quota al 15% per prendere il controllo del CDA del consiglio di amministrazione del gruppo telefonico. Denaro sui titoli del comparto OIL, nonostante il calo del prezzo del petrolio.

Segnali macro deboli sono invece arrivati con la stima preliminare dell’indice Nic dei prezzi al consumo di Gennaio. L’Istat ha infatti reso noto una variazione pari a +0,1% su base mensile e +0,9% su base annua, evidenziando il livello più basso da Aprile 2018. Secondo i dati provvisori di Istat, a gennaio l’indice Nic dei prezzi al consumo ha registrato una variazione di +0,1% su mese e di +0,9% su anno, portandosi ai minimi da aprile 2018.

Confermato pertanto il rallentamento dell’inflazione emerso già nella parte finale dello scorso anno. Dai dettagli diffusi dall’Istituto di Statistica Nazionale è emersa tuttavia la ripresa dei prezzi delle componenti volatili, come beni alimentari non lavorati e servizi relativi ai trasporti. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, ha infatti frenato a +0,5% da +0,6% di Dicembre; mentre la lettura filtrata dei soli beni legati all’energia + rimasta stabile a +0,6%. L’inflazione acquisita di è assestata a +0,1% per quanto riguarda l’indice generale ed a -0,3% per la componente di fondo.

Indice Ftse Mib in crescita nonostante la conferma delle deboli letture degli indicatori PMI servizi e Composito di Gennaio, scesi entrambi sotto la soglia dei 50 punti, che indica contrazione dei settori in esame. Il Purchasing Managers Index, lo scorso mese, si è infatti assestato a 49,7 punti, scendendo sotto i 50,5 punti della precedente stima e al disotto dei 50 punti attesi dagli analisti. Il PMI composito si è invece portato a 48,8 punti, sotto i 50 punti della lettura flash ed i 49,4 punti indicati dagli analisti.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Rialzo oltre il punto percentuale anche per il FIB, che ha chiuso gli scambi diurni a quota 19.803 punti. Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni hanno trovato un valido supporto sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che al momento transita in area 19.390 punti.

L’impostazione pertanto rimane rialzista, con i primi target individuati, come anticipato, in area 20.000-20.200 punti, una forte resistenza statica che se superata in chiusura settimanale potrebbe dar luogo ad ulteriori slanci con target in area 20.800-21.000 punti. Lo scenario rialzista appena descritto potrebbe invece venir meno in caso di perdita dell’importante supporto multiday che passa a 19.285 punti, sull’EMA a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 19.850 punti e fissa i primi due target price in area 19.925 e 19.970 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.730 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 19.970 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 20.095 punti e successivamente a 20.115 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.835 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 20.115 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 20.180 e 20.245 punti, estesa a 20.445 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.925 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 19.015 punti, in ottica di rimbalzo a 19.160 e 19.270 punti, esteso a 19.370 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 18.930 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 19.730 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 19.655 e 19.610 punti; stop loss in caso di recupero di 19.850 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 19.610 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 19.490 punti e in un secondo momento a 19.370 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.730 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 19.370 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 19.270 e 19.160 punti, estesa a 19.015 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.610 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 20.445 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni a 20.245 e 20.180 punti, estesi a 20.115 punti; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 20.610 punti in close orario o daily.

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