Indice Ftse Mib trascinato al ribasso da pioggia di vendite su FCA ed STM

Seduta debole per il derivato dell’indice Ftse Mib, che appesantito dalle vendite sui titoli che negli ultimi mesi avevano corso più di tutti, ovvero FCA (-15,5%) ed STM (-8,83%) ha lasciato sul terreno l’1,3%, chiudendo gli scambi a quota 21.570 punti.

Sul titolo della casa automobilistica italo-americana, nel giorno della morte dello storico Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, l’artefice della rinascita dell’azienda del Lingotto, hanno influito conti trimestrali inferiori alle attese e la revisione al ribasso dei target pronosticati per il 2018. Le azioni della società italo-francese produttrice di chip è stata penalizzata dal classico “sell on news“, poiché le quotazioni del titolo aveva già scontato una buona trimestrale senza grandi sorprese.

In una giornata priva di rilevanti dati macroeconomici interni, il sentiment su tutte le piazze finanziare del Vecchio Continente, quindi anche su Milano, è stato indebolito dal calo dell’indice IFO tedesco del mese di Luglio. Il termometro che misura la fiducia degli imprenditori tedeschi, nel mese in corso, ha infatti evidenziato una flessione a 101,7 punti, dai 101,8 punti di Giugno. Non è bastata una lettura superiore alle attese degli analisti, che invece avevano indicato un rallentamento più marcato, a 101,5 punti.

Indice Ftse Mib che non è riuscito a sfruttare le buone indicazioni arrivate con la lettura del saldo della bilancia italiana del commercio estero extra europeo, che nel mese di Giugno ha evidenziato un surplus di 3,552 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 3,283 miliardi di Euro dello stesso periodo del 2017. Dai dettagli diffusi dall’ISTAT è inoltre emerso che si Export che Import hanno fatto registrare un incremento dell’8%. Su base congiunturale, invece, le esportazioni hanno messo a segno un aumento del 7,9%, mentre le importazioni sono salite del 2,1%.

Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

Quadro tecnico molto incerto per il FIB sul breve-medio periodo, che scivola nuovamente anche sotto le medie mobili veloci a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Le quotazioni, come ben visibile sul grafico) continuano a pagare dazio a causa della mancata rottura della resistenza posta sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento si è abbassata lievemente, assestandosi in area 22.000 punti. Per un’inversione rialzista, quindi, si renderà necessaria una chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre quota 22.000 punti. Mentre sul brevissimo, le quotazioni dovrebbero recuperare velocemente le medie mobili minori, che al momento della scrittura si collocano in area 21.730-21.800 punti, pena possibili affondi per testare l’importante supporto che passa in area 21.400 punti. Una chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale sotto il sostegno appena citato, invece, potrebbe dar luogo ad ulteriori cali con terget in area 21.000-20.800 punti.

Pattern di trading future indice Ftse Mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista necessita di una chiusura oraria maggiore di 21.650 punti e pronostica i primi due target price in area 21.735 e 21.795 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.515 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 21.795 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 21.865 punti e successivamente a 21.950 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.570 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.950 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.050 e 22.135 punti, estesi a 22.355 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.735 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 20.815 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 20.945 punti ed in un secondo momento a 21.075 punti, estesi a 21.155 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.600 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 21.515 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 21.435 e 21.355 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 21.650 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 21.355 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 21.220 punti e successivamente a 21.155 punti; stop loss in caso di recupero oltre 21.570 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 21.155 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 21.075 e 20.945 punti, estesa a 20.815 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 21.400 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 22.355 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 22.125 punti ed in un secondo momento a 22.050 punti, estese a 21.950 punti; stop loss con close daily oltre i 22.600 punti.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY