Indice Ftse Mib indebolito da stacco dividendi

Indice Ftse Mib peggior listino azionario del Vecchio Continente, dopo la riapertura delle borse rimaste chiuse per le festività pasquali. Il listino delle Blue Chips di Piazza Affari ha lasciato sul terreno lo 0,27, fissando l’ultimo scambio della seduta di Martedì 24 Aprile a circa 21.897, appesantito dallo stacco delle cedole di ben sette titoli, tra cui FCA ed Unicredit, che hanno terminato la giornata, rispettivamente in calo del 4,5% e del 3,3%.

Molto male anche Telecom Italia, che ha lasciato sul terreno il 2,82%, a causa delle incertezze legate alla questione Open Fiber; così come STM, giù del 3,43%, alla vigilia della diffusione dei conti trimestrali. I cali appena indicati sono stati parzialmente controbilanciati dai rialzi dei titoli delle azioni del comparto petrolifero, con il trio ENI, Tenaris e Saipem, in crescita rispettivamente del 2,4%, 3,5% e 2,9%., supportati dal balzo dei prezzi del greggio, volato sui top a sei mesi dopo l’annuncio dello stop alle esenzioni sull’import di petrolio iraniano, che era stato concesso ad 8 Paesi importatori, tra cui figurava anche l’Italia.

Spread tra BTP e BUND in crescita a 264 punti base, che ha a sua volta trascinato al rialzo il rendimento del BTP decennale, salito al 2,68%. In una giornata avara di spunti macro, si segnala che il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato in via definitiva il Decreto Crescita, dopo che lo scorso 4 Aprile era arrivato il primo sì da parte dell’esecutivo guidato dal Premier Conte, con la criticata formula, da parte delle opposizioni, “ salve intese “.

Piattaforme per fare trading su Ftse Mib

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Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

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Il derivato dell’indice Ftse Mib ha invece terminato la seduta di Martedì 23 Aprile in rialzo dello 0,19%, a fronte di una chiusura degli scambi giornalieri a quota 21.473 punti.Il Fib era riuscito tuttavia a far segnare un nuovo massimo dell’anno, toccando un top a 21.525 punti. Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni del derivato hanno trovato un valido supporto nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che al momento della scrittura passa in area 21.316 punti.

L’eventuale perdita del sostegno appena indicato, in chiusura daily, potrebbe causare un affondo verso il primo supporto daily che transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), in area 21.070 punti. La rottura al ribasso di EMA 25 (in close giornaliera) potrebbe causare un possibile affondo verso il fondamentale supporto si breve-medio periodo, identificato nella media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che cade in area 20.720 punti.

Perdere EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe inoltre scatenare ulteriori cali con target finale in area 21.000-20.800 punti, con step intermedio in area 20.200 punti. Al rilazo, invece, la principale resistenza di brevissimo passa in area 21.550-21.650 punti, una fascia di quotazioni che se violata in chiusura settimanale potrebbe favorire un ulteriore allungo prima verso quota 21.850-22. 000 punti e successivamente verso area 22.200-22.400 punti.

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 21.535 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 21.640 e 21.720 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.315 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 21.720 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 21.775 punti e successivamente a 21.885 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.475 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.885 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 21.965 e 22.105 punti, estesi a 22.240 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.640 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 20.555 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 20.760 punti ed in un secondo momento a 20.840 punti, estesi a 20.910 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.300 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 21.315 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 21.240 e 21.110 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 21.535 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 21.110 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 21.040 e successivamente a 20.910; stop loss in caso di recupero oltre 21.315 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 20.910 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 20.840 e 20.760 punti, estesa a 20.555 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 21.110 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 22.240 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 22.105 punti ed in un secondo momento a 21.965 punti, estesi a 21.885 punti; stop loss con close daily oltre i 22.500 punti.

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