Indicatori Forex: cosa sono, come utilizzarli, i migliori, dove trovarli

Cosa sono gli indicatori Forex? Dove trovare gli indicatori Forex? Perché gli indicatori Forex sono utili? Quali sono i migliori indicatori Forex? Lo vediamo nel dettaglio in questo articolo. Del resto, il mercato Forex è il più grande del mondo, attirando di fatti milioni di investitori. Per Forex (indicato anche con l’acronimo FX) è un acronimo che sta per “foreign exchange market”, il più grande e frenetico mercato finanziario al mondo.

Secondo alcune stime di Bloomberg diramate nel 2016, sul mercato Forex avvengono ogni giorno scambi per un valore di 5.3 mila miliardi di dollari. Ammontare che sarebbe il «liquido» circolante sul mercato. E quello valutario è, per forza di cose, il più liquido esistente al mondo.

Prima dell’avvento del trading online – che ha permesso, grazie all’uso di massa del web di rendere il trading accessibile praticamente a tutti, purché si abbia una connessione internet ed un dispositivo per connettersi quando e dove si vuole – il Forex trading era frequentato esclusivamente da grandi istituzioni finanziarie, grandi società e banche centrali. Poi appunto, dal 2000 in poi, anno zero e spartiacque per la diffusione in massa del web, è diventato possibile comprare e vendere valute pure per i piccoli investitori con un semplice clic, attraverso conti di intermediazione on-line offerti dai broker specializzati.

Un fatto da un lato positivo certo, ma che implica come ogni grande innovazione, anche un’altra faccia della medaglia: il fatto che si siano buttati nel trading anche tanti improvvisati, i quali, attratti da piattaforme semplici e da tipi di scommesse intuitive (su tutte le opzioni binarie) stanno bruciando i loro soldi. Fenomeno esploso con l’avvento di tablet e smartphone, che hanno reso l’uso di internet ancora più semplice e immediato.

Il meccanismo su cui poggia il forex trading è molto semplice: definibile compravendita simultanea di valute. Si compra una valuta e contemporaneamente se ne vende un’altra. Le valute sono sempre scambiate in coppia – ad esempio euro e dollaro americano (EUR/USD) – e lo scambio avviene attraverso un broker o dealer.

La caratteristica principale del Mercato Forex è il suo essere mercato internazionale senza una sede ufficiale. Quindi senza dei prezzi ufficiali. Infatti, lo scambio di valuta avviene online con il sistema over-the-counter (OTC), vale a dire che tutte le transazioni avvengono tramite reti informatiche tra i trader di tutto il mondo.

Detto cos’è il mercato Forex, vediamo in poche parole come funziona e poi passiamo in rassegna cosa sono i segnali Forex, come funzionano i segnali Forex, quali sono i segnali Forex più importanti, e così via.

Forex come funziona

Il mercato Forex è di tipo decentralizzato, pertanto i prezzi possono subire variazioni tra un dealer e l’altro. Non esiste alcun organo a capo di questo mercato ed ogni intermediario propone una quotazione strettamente basata sul valore corrente di mercato.

Mettiamo il caso di trovarci dinanzi a questa quotazione di scambio dell’euro contro il dollaro:

EUR/USD = 1,1230

La valuta a sinistra del segno “/” (slash), quindi l’euro, è detta valuta base.

La valuta a destra, nel nostro caso dollaro americano, è la valuta quotata (detta anche secondaria).

Se intendiamo acquistare, il tasso di cambio (1,1230) ci indicherà quanto dobbiamo sborsare in termini di valuta quotata (USD) per acquistare un’unità di valuta base (EUR). Pertanto, nel nostro caso, dovremo pagare 1,1230 dollari statunitensi per acquistare 1 euro. Proprio perché un euro vale 1,1230 dollari.

In caso di vendita, invece, il tasso di cambio ci indicherà quante unità della valuta quotata (USD) incasseremo vendendo un’unità della valuta base (EUR). Pertanto, se vendiamo 1 euro riceveremo 1,1230 dollari statunitensi.

Indicatore Forex cos’è

Partiamo con la domanda più semplice: cos’è un indicatore forex? Senza voler addentrare in tecnicismi, si tratta di un valore numerico che ci aiuta a prendere una decisione sul mercato. Di qui il nome di indicatore, ci indica qual è l’andamento di un determinato asset. In questo caso le coppie valutarie del mercato Forex appunto. Un indicatore Forex ci dirà ad esempio qual è l’andamento della coppia valutaria EUR / USD (l’esempio che viene in genere sempre fatto, poiché si tratta della coppia valutaria più scambiata) in un determinato lasso di tempo da noi selezionato. Così da farci capire se ci conviene o no fare un investimento.

Qual è indicatore Forex infallibile

Qual è un indicatore Forex infallibile? Questa domanda se la pongono in tanti trader, perché vorrebbero la chiave magica per guadagnare sicuro. Ci dispiace deludervi, ma un indicatore infallibile è praticamente un sogno proibito. Anzi diffidate proprio da quelle piattaforme che millantano soldi facili e senza limiti per tutti, anche per coloro che non hanno assolutamente alcun tipo di esperienza. Finiranno solo per fregarvi e farvi perdere pure i soldi che avete messo inizialmente per iscrivervi. Si fanno pubblicità con banner che ritrae persone comuni circondate da belle donne, auto, ville con piscine immense o su una spiaggia caraibica. Il sogno dell’italiano medio: avere tutto senza fare niente.

Ma un indicatore Forex infallibile, cioè un indicatore in grado di prevedere l’andamento del mercato forex in tutte le possibili situazioni, non esiste. Di fatto, se esistesse un indicatore del genere, il profitto che si potrebbe ottenere dal trading forex sarebbe nullo, cioè pari a 0. In quanto il profitto che si può ottenere con il trading su di un mercato finanziaro è tanto più elevato quanto più elevato è il grado di incertezza delle quotazioni. Se si potessero prevedere le quotazioni con assoluta precisione, non ci sarebbe incertezza e il profitto passerebbe rapidamente a zero. Il mercato è così: se c’è qualcuno che vince, c’è qualcuno che perde.

Qual è un indicatore Forex affidabile

Qual è un indicatore Forex affidabile? Ecco, questa domanda è già molto più sensata. Parlare di un indicatore Forex affidabile in luogo di uno infallibile ha già molto più senso. Affidabile significa che innalza le nostre percentuali di ricavare un profitto. Non ci illude di farci guadagnare di sicuro, ma, quanto meno, di farci provare con qualche chance in più. Un indicatore forex affidabile è un indicatore in grado di offrire, appunto, indicazioni che nella grande maggioranza dei casi forniscono previsioni accurate.

Attenzione però, anche qui non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi. Pure trovare indicatori affidabili non è facile: non solo l’indicatore deve essere teoricamente affidabile (e questo dipende dall’analista che lo ha pensato) ma si deve poter calcolare in maniera semplice e senza errori. Utilizzare un indicatore forex che teoricamente è affidabile e fare degli errori nel calcolo, comporta in pratica una perdita di soldi anche con un indicatore forex affidabile.

Quali sono migliori indicatori Forex

Quali sono i migliori indicatori Forex? Ecco di seguito un elenco di tutti i principali indicatori forex più utilizzati dai trader esperti, suddivisi per tipologia di dati che ci indicheranno: trend, volume, volatilità, momentum, supporti / resistenze.

Trend

  • Average directional index (A.D.X.)
  • Commodity channel index (CCI)
  • Detrended price oscillator (DPO)
  • Know sure thing oscillator (KST)
  • Ichimoku Kinkō Hyō Moving average convergence/divergence (MACD)
  • Mass index Moving average (MA)
  • Parabolic SAR
  • Smart money index (SMI)
  • Trend line Trix Vortex Indicator (VI)

Momentum (quando il mercato sta perdendo forza)

  • Money flow index (MFI)
  • Relative strength index (RSI)
  • Stochastic oscillator
  • True strength index (TSI)
  • Ultimate oscillator Williams %R (%R)

Volume

  • Accumulation/distribution line
  • Indicatore EMV
  • Force index (FI)
  • Negative volume index (NVI)
  • On balance volume (OBV)
  • Put/call ratio (PCR)
  • Volume–price trend (VPT)

Volatilità

  • Average true range (ATR)
  • Bollinger Bands (BB)
  • Donchian channel
  • Keltner channel
  • CBOE Market Volatility Index (VIX)

Supporti / resistenze

  • Minimo (Bottom)
  • Fibonacci retracement
  • Pivot point (PP)
  • Massimo (Top)

Quindi, da ciò si evince anche come la scelta dei segnali Forex dipenda anche dal tipo di trading che dobbiamo analizzare. C’è quello utile per gli investimenti intraday, quelli per fare scalping, altri ancora consentono di investire sul lungo periodo. Tutti gli indicatori sono affidabili ma non tutti sono facilmente calcolabili. Per alcuni di essi, in effetti, la piattaforma Metatrader 4 offre anche un minimo di supporto, altri devono essere calcolati dal trader o con strumenti dedicati.

Come imparare i segnali di trading Forex

Per un trader principiante, tutte queste nozioni possono sembrare un incubo e fargli venire il mal di testa solo a leggerle. Ed in molti sono spinti ad iscriversi a corsi di trading magari pure molto costosi, che gli riempiranno la testa di nozioni e tabelle, gli mostreranno grafici promettenti. Ma poi la realtà è ben altra. Meglio invece iscriversi a Broker che offrono essi stessi corsi di formazione continui o ebook da scaricare. Nonché un Conto demo gratuito per fare pratica senza perdere i propri soldi reali. Ogni Broker offre un proprio conto demo, che può differire per durata e importo virtuale messo a disposizione dal trader. Alcuni Broker ne offrono anche di illimitati.

Ciò che però raccomandiamo sempre, è di prendere il Conto demo sul serio e non come un gioco alla Monopoly. In quanto avremo un effetto nullo: quando inizieremo a fare sul serio, capiremo sulla nostra pelle (e sul nostro conto) di non aver capito nulla, incassando sonore perdite. Dobbiamo mettere sempre in conto il fattore emotivo, aver paura di perdere, anche se quei soldi sono virtuali. Cosicché saremo temprati quando inizieremo a fare sul serio. Per giocare a fare i trader ci sono delle piattaforme apposite, nel caso consigliamo quelle.

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Segnali Forex e Indicatori Forex differenze

Quali sono le differenze tra segnali Forex e Indicatori Forex? Sebbene entrambe queste due categorie di strumenti molto utile possano essere facilmente confuse, esiste tra loro una sostanziale differenza:

  1. i segnali Forex sono delle indicazioni/previsioni che ci segnalano un interessante punto di ingresso sul mercato. Ci indicano anche la direzione da seguire. Un segnale può essere quindi di acquisto (buy) o vendita (sell). Solitamente i segnali forex indicano: Coppia di valuta; Direzione; Prezzo di ingresso; Prezzo di uscita (take profit o stop loss o entrambi); La coppia di valuta indica a quale cross valutario fa riferimento il segnale. La direzione su cui entrare (acquisto o vendita). Il prezzo di ingresso indica a che prezzo bisogna vendere o comprare. Il prezzo di uscita inteso come take profit cioè quando uscire se il prezzo si muove verso la direzione giusta. Spesso viene indicato anche lo stop loss cioè quel prezzo che indica quando chiudere l’operazione se va male accettando la perdita.
  1. gli indicatori Forex sono delle rappresentazioni grafiche o testuali di dati e statistiche in un grafico. E’ come avere davanti il riassunto di 100 giorni di trading, riassunti in un solo dato

Indicatori Forex tipi

Quanti tipi di indicatori Forex esistono? Innazitutto, occorre dividere i segnali Forex in due tipologie, a seconda del tipo di “fotografia” del mercato ci consegnano:

Indicatori Forex “lagging”

Buona parte degli indicatori Forex non sono altro che funzioni del prezzo. Ciò significa che utilizzano varie combinazioni di dati derivati dai prezzi e con formule matematiche e rappresentano quindi le informazioni in maniera diversa dal grafico dei prezzi. Un tipo di segnale calcolato con una formula semplice è il Rate of Change (ROC) che è dato dal rapporto tra l’ultimo prezzo di chiusura e il prezzo di chiusura di x giorni precedenti, il tutto moltiplicato per 100. Il ROC rientra nella categoria dei cosiddetti oscillatori e dovrebbe dare quindi informazioni sulle possibili inversioni dei prezzi.

Tuttavia, sorge un problema fondamentale: si usano i dati storici dei prezzi per fornire indicazioni sull’andamento futuro del prezzo stesso e ciò comporta il paradosso degli indicatori cosiddetti “lagging” (dall’inglese to lag = restare indietro) in quanto registrano i movimenti dei prezzi solo dopo che questi sono già avvenuti. Fotografano qualcosa che già è avvenuto e potrebbero essere fallaci nelle previsioni future.

In virtù di ciò, nel caso degli oscillatori, essi non saranno mai in grado di predire esattamente il punto più alto del mercato prima di un’inversione. Al massimo segnaleranno che i prezzi si trovano in zona ipercomprata ma forniranno un segnale di inversione solo dopo che tale inversione si sia avverata già.

In questo caso, il trader ha a disposizione 2 opzioni:

  1. Il trader che ama entrare in una trade appena il movimento si genera centrando il top o il bottom, utilizzerà altre tecniche per individuare il punto di entrata. Si pensi al localizzare i punti di supporto o resistenza importanti da cui i prezzi dovrebbero rimbalzare. Gli indicatori in questo caso risultano quindi superflui.
  2. Il trader più conservatore preferirà aspettare che i prezzi abbiano effettivamente compiuto un’inversione o ripreso la direzione del trend prima di entrare in una trade. In tal caso il ruolo degli indicatori sono molto utili per fornire una conferma dell’andamento dei prezzi.

Indicatori Forex leading

Gli indicatori “leading” (dall’inglese to lead = essere in testa, fare strada), sono diversi dai precedenti in quanto sono in grado di stimare i futuri movimenti di mercato. Quindi molto utili per fare investimenti, in quanto ci danno delle previsioni future. Rientrano tra gli indicatori leading:

Divergenze tra indicatori e prezzi

Questo segnale Forex utilizza gli indicatori in modo creativo, in combinazione con i prezzi per ottenere dei segnali che molto spesso sono considerati appunto “leading”. Le divergenze vengono identificate comparando il comportamento dei prezzi con un oscillatore come RSI, MACD, Stocastico, ecc. L’aspetto fondamentale è che sia appunto un oscillatore.

Di solito, quando i prezzi registrano due massimi consecutivi, l’indicatore posta due massimi consecutivi e lo stesso accade di contro quando i prezzi mostrano all’inverso due minimi consecutivi. Se ciò non accade, significa che l’indicatore sta “divergendo” dai prezzi. Ecco che si utilizza l’accesione divergenza. Le divergenze possono essere 2: Divergenze Regolari e Divergenze Nascoste.

Sebbene serva molta pratica per capirne il funzionamento, una volta compresone il meccanismo, risultano davvero degli strumenti molto utili per riconoscere i punti di inversione dei prezzi.

Rintracciamenti ed estensioni di Fibonacci

Il nome di questo indicatore Forex deriva da chi lo ha inventato: Leonardo Pisano oppure Leonardo Bonacci oppure Leonardo da Pisa. Un matematico di origine Italiana. Le idee alla base dei suoi lavori trovano anche un’applicazione pratica nell’analisi tecnica, oltre ad innumerevoli altre scienze. La cosiddetta serie di Fibonacci, infatti, rappresenta un’utile applicazione per individuare le soglie di rintracciamento di un trend. Partendo dal suo lavoro, nella sequenza dei numeri di Fibonacci, ciascun numero è la somma dei precedenti due numeri, s’inizia con 0 e 1, e poi procede la serie. La composizione completa è la seguente:

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, e cosi via.

Se sommiamo i primi due numeri 0 e 1, abbiamo il terzo numero che uguale a 1, sommando il secondo e il terzo numero nella serie (1+1) , abbiamo il quarto ( uguale a 2) e cosi via. Più si procede nella sequenza, più i due numeri consecutivi, effettuando il rapporto di divisione dell’uno rispetto all’altro, otteniamo un’approssimazione del Golden Ratio (approssimativamente 1:1.618 o 0.618:1) che misura il rapporto ideale tra due numeri.

Questa serie di numeri viene usata pure nel trading, nella considerazione logica che anche in un trend molto sostenuto si possono verificare delle correzioni o meglio rintracciamenti naturali che non vanno a invalidare la tendenza principale. Ad esempio, se abbiamo un trend sostenuto al rialzo, con Fibonacci possiamo calcolare il rintracciamento potenziale a 38.2%, a 50%, 61.8%. Le presenti sono le soglie più usate, anche se graficamente i software ne rappresentano di più, fino a 61.8% oltre al quale si può ragionevolmente ritenere che siamo in presenza di un cambiamento di trend o tendenza.

Da un punto di vista grafico, il rintracciamento di Fibonacci è raffigurato da linee orizzontali che incontrano la linea di trend ai livelli (rintracciamenti) 0.0%, 23.6%, 38.2%, 50.0%, 61.8%, 100%. Pertanto, prima si parte da un punto di massimo o minimo e si giunge al punto opposto di minimo o massimo che descrivono il trend. Ci ritroveremo dal punto di vista grafico una linea verticale che descrive il trend, tagliata da linee orizzontali per ogni target di rintracciamento. L’obiettivo è comprendere dopo una fase di trend, quale potrebbe essere un rintracciamento o un rimbalzo dello stesso. Quando poi coincidono con punti di supporto o resistenza, tali punti diventano ancora più significativi.

Le linee orizzontali descrivono il rintracciamento che è avvenuto del trend (il software fa tutto in automatico basta applicare la funzione). Per ogni canale determinato da due linee orizzontali, ci sono state fasi di correzioni laterali, la rottura non è stata immediata, ma sono stati punti logici testati più volti dalla coppia di valute usd/jpy. Da 0 a 100 abbiamo la correzione totale del trend precedente. Queste linee descrivono le fasi di trend e i rintracciamenti, che in una logica di lungo periodo potrebbero considerarsi normali, senza pregiudicare il trend principale, delle fasi che si interpongono all’interno di un trend primario. Superata la correzione dello 0.618% è normale attendersi che il trend sia finito, ma prima di questo livello 0.618 il trend potrebbe mantenere la sua tendenza principale. Si interromperà con delle pause (i rintracciamenti) ma non terminerà.

Quindi, in conclusione, gli strumenti di Fibonacci danno un’idea generale del movimento dei trends. Come i precedenti, occorre fare pratica ma una volta compresone il funzionamento, questo strumento statistico diventerà molto utile.

Le onde di Elliott

Diverso è il caso degli indicatori Forex chiamati onde di Elliott, poiché più oggetto di interpretazioni diverse. Pertanto, ancora più dei precedenti, per questo strumento occorre tanto studio e pratica. Ma anche questo strumento è molto utile al fine di comprendere al meglio i meccanismi che si nascondono dietro le oscillazioni del mercato Forex ed avere un’idea dello stato del mercato Forex in ogni dato momento.

Le onde di Elliott prendono il nome dal suo ideatore, il quale ha eseguito i suoi studi intorno agli anni ’30 sul mercato azionario e scoperto che i movimenti dei prezzi non erano casuali, ma si muovevano ad onde secondo schemi precisi. Questi movimenti erano dettati dalla psicologia di massa che portava i prezzi a salire e scendere con una sequenza ben precisa.

Elliott ha individuato 5 onde nella direzione del trend e 3 onde di correzione nella direzione opposta. Poi il trend potrebbe continuare e il ciclo delle 5 onde più 3 di correzione continua. Pertanto, un trend rialzista si caratterizza per 3 onde verso l’alto (onde 1,3 e 5) intervallate da 2 correzioni (onde 2,4). Dopo la quinta onda, il mercato di solito subisce una correzione (a,b,c) prima che il trend rialzista possa continuare.

Medesima situazione accade per un trend ribassista, dove il movimento verso il basso è caratterizzato da 5 onde: 3 verso il basso (1,3 e 5) e 2 verso l’alto (2,4). Dopo la quinta onda, il mercato di solito subisce una correzione (a,b,c) prima che il trend ribassista possa ritornare.

Anche per le onde di Elliott può presentarsi un problema: ogni onda è composta a sua volta da 5 onde e ogni correzione è composta da 3 onde.

Poniamo come esempio utile un trend rialzista:

  • Inizialmente alcuni operatori, per vari motivi (esperienza, intuitività, fortuna) comprano e i prezzi salgono (Onda 1)
  • Alcuni di loro, però, decidono di incassare i loro profitti convinti che i prezzi siano saliti abbastanza (Onda 2)
  • Dopo che i prezzi sono scesi un po’, il mercato considera nuovamente quel prezzo come un prezzo buono per il valore di quello strumento finanziario ed altri operatori entrano long (Onda 3)
  • Ad un certo punto i prezzi sembrano ancora essersi spinti troppo oltre e molti operatori finanziari decidono di uscire prendendo posizione (Onda 4)
  • Il trend è però ben visibile e sono in molti ad aspettare un rintracciamento dei prezzi per comprare nuovamente ad un prezzo accettabile e seguire il trend, dando vita così ad un nuovo swing rialzista (Onda 5)

Essendo il mercato in un forte periodo di trend rialzista, i media economici iniziano a diffondere notizie in tal senso, innescando un desiderio di prendere parte al trend e si innesca al contempo una sorta di isteria di massa dove ognuno vuole partecipare ai guadagni derivanti dal trend. Questa è la fase nella quale i piccoli investitori entrano long perchè sono attirati dalle news sui giornali, ma i grandi investitori e le istituzioni cominciano a vendere. Ecco dunque che di conseguenza i prezzi inevitabilmente scendono (Correzione a). Ma, al contempo, ci sono ancora molti nel mercato che non credono che il trend sia finito e ricomprano sperando che il trend rialzista continui (Correzione b). Ma essendo il trend rialzista davvero in conclusione, i prezzi vengono considerati troppo cari e i bears sono molto più forti dei bulls in questo momento facendo sì che i prezzi scendano nuovamente (Correzione c). Una volta che i prezzi sono scesi di parecchio, il ciclo potrebbe ripartire da zero.

Perchè le onde di Elliott sono importanti? Non solo come segnale per il trading Forex, ma anche per capire lo stato del mercato e stabilire se il trend ha ancora spazio per continuare. O, di contro, una correzione è alle porte (i meccanismi visti prima). Mettiamo il caso che un trend rialzista abbia già completato due swing verso l’alto e due correzioni, e ora i prezzi stanno eseguendo l’ultima onda verso l’alto. Diventeremo cauti nell’entrare long perché il trend potrebbe essere alla fine e potremmo comprare al top del trend.

Ma può anche succedere che, se il trend abbia fatto solo uno o due movimenti in una certa direzione (onda 1 o 3) e i prezzi stanno eseguendo una correzione (onda 2 o 4), potremo monitorare da vicino i prezzi in attesa di un segnale di entrata nella direzione del trend primario. Proprio in virtù del fatto che la teoria di Elliott ci dice che sta arrivando una ulteriore onda. Il trend, in questo segnale Forex, viene visto come una sorta di surfer, che studia le onde e intuisce quando arriverà la prossima per poterla cavalcare.

I volumi

E siamo infine agli ultimi indicatori Forex: i volumi. Analizzare il volume degli scambi è importante perché è l’unico dato fornito dal mercato che non dipenda dai prezzi. Essendo un mercato Over the counter (OTC) è privo di un “Central Exchange”, un luogo fisico dove avvengono gli scambi. Senza quest’ultimo è difficile raccogliere i dati su tutti i volumi scambiati come avviene per le azioni. Ecco quindi che molti analisti ritengono che i volumi nel mercato del Forex non sono un segnale attendibile. Ma ciò a nostro avviso non è vero, in quanto i volumi forniti dal proprio broker, seppur rappresentativi di una piccola parte del mercato, sono pur sempre un’indicazione importante per capire l’importanza di un determinato movimento di mercato.

Quando un movimento dei prezzi è supportato anche da volumi crescenti assume una certa importanza e credibilità. Al contrario, se i volumi non supportano il movimento, è probabile che sia solo un rumore di mercato temporaneo e i prezzi non continueranno in quella direzione.

Indicatori Forex, Trend following cos’è e come funziona

Cos’è il trend following? Come funziona il trend following? Un’altra categoria di segnali Forex sono i cosiddetti trend following. Essi sono importanti per aiutare il trader ad individuare e seguire il trend. Anche qui va però fatta una raccomandazione: sebbene cercare di seguire il trend quando è appena sorto risulta essere una strategia vincente, i problemi nascono quando il mercato presenta un andamento laterale perché possono emergere diversi falsi segnali. Si pensi alle Medie Mobili, Average Directional Movement Index (ADX), Bollinger Bands, ecc.

Indicatori Forex, oscillatori cosa sono e come funzionano

Cosa sono gli oscillatori? Come funzionano gli oscillatori? Essi aiutano i trader ad individuare gli estremi di mercato, situazioni in cui i prezzi si trovano ad un livello di ipercomprato o ipervenduto. Forniscono anche indicazioni sul momentum del movimento dei prezzi che talvolta sono difficili da individuare con altri strumenti. Gli oscillatori sono molto adatti in un mercato con andamento laterale giacché vi riescono ad individuare in maniera ottima i punti di inversione del mercato. Risultano invece meno precisi quando è presente un trend nei prezzi perché raggiungono più spesso del dovuto le zone di ipercomprato (in un trend rialzista) e ipervenduto (in un trend ribassista).

Rientrano nei segnali oscillatori i Relative Strenght Indicator (RSI), Stochastics, Rate of Change (ROC), Commodity Channel Index (CCI), ecc.

Il consiglio è di non soffermarsi ad uno solo indicatore ma di utilizzarli in maniera incrociata, così da avere un quadro della situazione più esaustivo.

Indicatori Forex per principianti

Quali sono gli indicatori Forex più facili da usare? Ovvero, gli indicatori Forex per principianti? In questo paragrafo vediamo invece quali sono gli indicatori Forex più semplici da usare, per chi è alle prime armi, almeno rispetto ai precedenti prima enunciati.

La media mobile

La media mobile (moving average) è l’indicatore Forex più facile in assoluto. Essa è rappresentata dalla curva continua in giallo tra le candele del prezzo. La media mobile indica il prezzo medio di un numero stabilito di candele precedenti. E’ possibile impostare il numero di candele da prendere in considerazione al momento dell’aggiunta dell’indicatore al grafico. Come si “legge”? In genere, quando un prezzo è al di sotto della media mobile è opportuno acquistare, quando è al di sopra del prezzo bisogna vendere. Ciò in quanto il prezzo tende ad allontanarsi ed avvicinarsi alla media con una certa frequenza.

Le bande di bollinger

Le bande di bollinger sono rappresentate graficamente da 3 curve omonime che hanno il compo di “sottoscrivere” il prezzo entro un determinato range. Statisticamente per l’80-90% del tempo, il prezzo staziona dentro l’area delimitata dalle bande di bollinger. In questo caso, è consigliabile prendere posizione quando il prezzo si trova al di fuori delle bande cercandone il rientro. Quando il prezzo sfora la barra superiore si dice che siamo in una fase di ipercomprato, viceversa, se sfora quella inferiore siamo invece in fase di ipervenduto.

MACD

Trattasi di un indicatore Forex che include molte informazioni. Questo indica la convergenza e la divergenza tra 2 medie mobili. Consta di due rappresentazioni: 2 curve che indicano 2 medie mobili e i loro incroci e delle barre verticali in successione (in basso).

I momenti interessanti per analizzare ed individuare la presenza di un segnale o meno, si hanno quando le medie mobili si incrociano e quando le linee verticali cambiano orientamento (da verso l’alto a verso il basso e viceversa).

RSI

Acronimo di Relative Strenght Index (da non confondere con la RSI stante per Repubblica Sociale Italiana) è un indicatore usato per trovare i momenti in cui una data coppia di valute si trova in ipercomprato o in ipervenduto. A differenza del MACD, questo indicatore si basa su una sola linea, che assume un valore da 0 a 100.

In sostanza, dobbiamo attendere il momento in cui tale line si trova al di sotto di 30 o al di sopra di 70, dove nel primo caso siamo in una situazione di ipervenduto mentre nel secondo caso siamo in una fase di ipercomprato.

Come si possono usare questi indicatori Forex? Ad esempio sulla piattaforma molto popolare Mediatrader 4. Come detto in precedenza, gli indicatori non vanno utilizzati in maniera isolata, ma vanno fatti interagire per avere un quadro più esaustivo. Se, ad esempio, le bande ci fanno vedere i prezzi “sforare” al di sotto, il MACD e l’RSI si trovano in ipervenduto, allora possiamo avere una ottima probabilità che il prezzo risalirà. Se, al contrario, le bande ci fanno vedere i prezzi “sforare” al di sopra, mentre il MACD e l’RSI si trovano in ipercomprato, allora possiamo avere una ottima probabilità che il prezzo scenderà.

Se invece i 3 indicatori ci danno delle indicazioni discordanti tra di loro, allora sarà meglio attendere dei tempi migliori. Un aspetto importante da tenere in considerazione per non perdere i nostri soldi tramite trading sul mercato valutario Forex, è ricordare che non è detto che bisogna sempre essere attivi e presenti sul mercato, poiché a volte la miglior strategia è aspettare.

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