India: primo aeroporto ad energia solare

Il fotovoltaico è il futuro. Quante volte abbiamo letto queste parole. Ma leggendo le ultime notizie provenienti dall’India, sembra che rappresenti già anche il presente in alcune parti del mondo.

aeroporto ad energia solare
Cochin International Airport, il primo aeroporto al mondo ad essere del tutto alimentato ad energia solare

A Cochin il primo aeroporto al mondo ad energia solare

Tutto ebbe inizio circa quattro anni fa, quando i manager del Cochin International Airport, nello Stato del Kerala, si misero alla ricerca di una soluzione per non dover pagare esorbitanti bollette elettriche. Inizialmente decisero di installare pannelli solari su tutti gli hangar, una scelta che ebbe immediatamente i suoi buoni riscontri economici. Successo questo che diede il là ad una nuova sfida: diventare completamente indipendenti dal punto di vista energetico.
Nel 2014, quindi, venne commissionato alla Bosch un impianto fotovoltaico da 45 acri, collocato in un’area non sfruttata prossima al terminal cargo. Nell’agosto 2015, la centrale solare da 12 MW così costruita è stata infine allacciata alla rete elettrica e quello di Cochin è divenuto il primo aeroporto al mondo ad essere del tutto alimentato da energia solare. Esiste in realtà un precedente, lo scalo dell’isola di Baltra, nelle isole Galapagos, che tuttavia è molto più piccolo e fa uso anche di energia eolica.

Le potenzialità e i costi del fotovoltaico

Le decine di migliaia di pannelli solari (46.150) installati a Cochin producono mediamente più dell’energia necessaria all’aeroporto, circa 48-50 mila kWh. L’energia prodotta in eccesso viene quindi immessa in rete e rivenduta allo Stato del Kerala. Si tratta di un notevole risparmio economico nonché di un ragguardevole impatto ecologico. Questa produzione scongiurerà, infatti, in prospettiva l’emissione di 300 mila tonnellate di carbonio nei prossimi 25 anni, un volume pari all’assorbimento di 3 milioni di alberi.
Dalle prime stime si pensa che l’investimento economico ammontante a circa 9,3 miliardi di dollari verrà recuperato in non più di sei anni. Entro quel termine, si ipotizza quindi che l’aeroporto non dovrà più preoccuparsi dei costi delle bollette.

In linea più generale, c’è da sottolineare come il mercato indiano stia cambiando velocemente. Per la prima volta nella sua storia, infatti, quest’anno il fotovoltaico risulta essere più economico del carbone. Dato estremamente rilevante in quanto l’India detiene la quinta più grande riserva di carbone al mondo (pari a 60,6 miliardi di tonnellate), subito dietro agli Stati Uniti, alla Russia, alla Cina e all’Australia. Inoltre Nuova Delhi si colloca al momento al terzo posto mondiale in termini di produzione e di consumo del fossile.

Il futuro del fotovoltaico in India

Il successo dell’esperimento e il calo dei prezzi del fotovoltaico spingono ad allargare il campo. Il ministro dell’Aviazione Civile Ashok Gajapathi Raju ha già anticipato che altri aeroporti sono pronti ad imitare Cochin. Kolkata, più grande e più trafficato scalo dell’India orientale, per esempio, intende realizzare un impianto da 15 MW su 70 acri di terreno al fine di poter ridurre di un terzo l’ammontare delle bollette elettriche. L’aeroporto di Delhi, inoltre, è già in possesso di un impianto da 2,14 MW.

Tutto questo mentre i manager del Cochin International Airport, il quarto più grande scalo dell’India per volume di passeggeri (6,8 milioni), non intendono fermarsi. Vogliono infatti ampliare ulteriormente la capacità fotovoltaica, così da poter essere in grado di coprire il fabbisogno anche del nuovo e più vasto terminal internazionale in fase di costruzione che verrà inaugurato il prossimo maggio. Già in aprile dovrebbe essere attivo un impianto più piccolo di quello principale; inoltre è già allo studio un progetto per rivestire un canale con del cemento armato e posizionare nuovi pannelli solari anche in quella zona.