Incentivi in materia di Startup 2016: come richiederne

Importanti novità in tema di incentivi alle startup con la firma in data due marzo di due decreti governativi in tema. Il primo decreto prevede l’estensione a tutto il 2016 degli incentivi fiscali per chi effettua investimenti in materia di startup, mentre il secondo decreto permette un più facile accesso al fondo di garanzia per le Pmi innovative (incentivi startup innovative).

Startup
Gli incentivi possono decretare il successo di una startup

In base ai decreti recentemente firmati dal ministro dello Sviluppo economico viene riconosciuta una detrazione fiscale del 19 % per investimenti in startup innovative sino ad un massimo di conferimento pari a 500 mila euro. Qualora la detrazione riconosciuta sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza residua potrà essere portata in detrazione dall’Irpef che occorre versare nei periodi di imposta successivi e non oltre il terzo. I soggetti passivi dell’Ires (imposta sul reddito delle società) hanno la possibilità di dedurre dal reddito complessivo un importo pari al 20 % dei conferimenti effettuati, per una cifra massima pari ad 1,8 milioni di euro. Tali percentuali sono incrementate al 25 % qualora la startup sulla quale si investa abbia vocazione sociale, mentre la percentuale di detrazione è pari al 27 % nel caso in cui l’investimento riguardi aziende che sviluppano e commercializzano in prodotti a carattere fortemente innovativo o ad alto valore tecnologico in ambito energetico. L’ammontare complessivo dei conferimenti sulla quale è riconosciuta la detrazione fiscale è pari a 15 milioni di euro per ogni singola startup.

Incentivi alle startup, la prcedura semplificata

Per quanto concerne l’accesso delle imprese startup al Fondo di Garanzia, il nuovo decreto consente l’accesso anche alle Pmi innovative attraverso una procedura denominata semplificata. Tale tipo di procedura consente di accedere al fondo senza che il gestore effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria (Tale tipo di valutazione sarà effettuata dal soggetto richiedente banca o confidi).

L’obiettivo del Fondo non è quello di erogare dei contributi in denaro ma quello di fornire la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza fornire garanzie aggiuntive che comportino costi (come fidejussioni o polizze assicurative).

Ai fini statistici occorre ricordare che le startup innovative, alla data del 30 Giugno 2015, impiegavano più di 20 mila lavoratori (dei quali 3.900 circa dipendenti mentre oltre 16.800 soci impiegati nell’attività di impresa). Rispetto a fine 2014 le unità impiegate fanno pertanto registrare un più 5.800.

Il numero delle startup innovative fatto registrare al 30 Giugno 2015 in base ai dati inerenti la sezione speciale iscritti all’interno del Registro delle Imprese era pari a circa 4.200, e di queste una buona percentuale (circa un quarto delle startup registrate) era costituito da imprese di imprenditori sotto i 35 anni (imprese giovanili). Inoltre, sempre alla data del 30 Giugno 2015, 461 startup sono riuscite ad accedere a finanziamenti bancari grazie all’ausilio del Fondo di Garanzia per le Pmi (ammontare dei finanziamenti bancari pari a 198 milioni di euro).