Inarcassa: il 50% dei freelance iscritti ha un reddito sotto i 15mila euro

Inarcassa, la cassa di previdenza dei professionisti, ha rivelato i dati sull’attuale situazione economica dei suoi iscritti: numerosi freelance che lavorano nel settore dell’edilizia.

A dicembre 2015, Inarcassa conta 168 mila ingegneri e architetti liberi professionisti, iscritti su cui il presidente della cassa, Giuseppe Santoro si esprime in merito al loro guadagno rispetto alla crisi economica del settore edile, anch’esso gravemente colpito da numerosi tagli e un alto tasso di disoccupazione rispetto al passato.

Inarcassa: anche architetti e ingegneri sono in crisi

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Santoro ha spiegato a Labitalia che circa il 50% degli iscritti a Inarcassa ha un reddito inferiore ai 15mila euro annui, si tratta di liberi professionisti possessori di Partita Iva ed iscritti ad un albo professionale. Santoro ha voluto esprimere il suo dispiacere sulla situazione in cui verte l’Italia, non solo in relazione al lavoro degli ingegneri e degli architetti, ma in generale riguardo alla disoccupazione che logora in tutti i settori lavorativi, sottolineando come ancora più di prima, oggi i liberi professionisti sono soggetti ad una seria pressione fiscale.

Santoro ha affermato che “in questo momento l’edilizia vive una delle crisi più importanti vissute negli ultimi decenni, con un -30% negli investimenti (..)”. Questo significa, continua Santoro, che automaticamente ingegneri e architetti sono vittime della crisi economica, in particolare gli architetti rispetto agli ingegneri, per il fatto che i primi hanno delle competenze quasi esclusivamente legate all’edilizia e dunque si dedicano totalmente ad essa, mentre i secondi hanno una formazione universitaria e delle proprie competenze, spesso versatili.

L’ingegnere, può avere competenze relative al campo biologico, bio-medico, chimico e farmaceutico, a talvolta, è un professionista che sfrutta la sua formazione in campi differenti dall’edilizia, oppure all’interno della stessa edilizia, ma in modo differente rispetto al classico ruolo di ingegnere edile.

Santoro: il libero professionista deve aggiornarsi

Il presidente di Inarcassa ha voluto comunicare il disagio dell’odierno libero professionista, il quale spesso utilizza il suo guadagno nello sviluppo del proprio studio, o per partecipare, riuscendoci, ai bandi di gara e ai concorsi di idee. Se il reddito si abbassa drasticamente, continua Santoro, la situazione professionale del freelance si aggrava sempre di più.

Un’altra caratteristica importante del libero professionista che lavora nell’edilizia, sottolinea Santoro, è l’aggiornamento continuo e la formazione, elementi imprescindibili per l’efficienza del proprio lavoro in un momento di crisi, dove guadagnare, conclude il presidente di Inarcassa, è possibile soprattutto se il lavoro lo si crea, lo si va a scovare, poiché non è più “palese” come un tempo.