IMU e Tasi 2018: chi paga la tassa in caso di affitto?

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Si avvicina l’appuntamento fissato in data 18 giugno 2018 per adempiere il pagamento dell’IMU e Tasi 2018: con l’avvicinarsi della scadenza sorgono dubbi e si ricercano informazioni sulle regole da applicare alle case in affitto. Rispetto allo scorso anno, per l’anno 2018, non ci attendiamo alcuna novità riguardante il pagamento di IMU e Tasi. L’unico dubbio che sorge, nella maggior parte dei casi, è capire se ci sono particolari agevolazioni o esenzioni per tutti i beni immobiliari in affitto.

L’IMU deve essere pagata solo dai proprietari della casa oppure “colpisce” anche gli inquilini? Come funziona la Tasi per gli immobili dati in locazione? Non esiste una risposta unica, ma occorre valutare diverse variabili e tenere in considerazione anche le casistiche reali, le quali potrebbero portare anche al diritto di esenzione dal pagamento della Tasi 2018.

Scopriamo in questa guida chi paga IMU e Tasi 2018 in caso di locazione: se spetta al proprietario del bene immobiliare o se all’inquilino e quali sono i casi di esenzione.

Sommario

IMU e Tasi 2018: chi deve pagare in caso di locazione?

In caso di locazione le regole su IMU e Tasi 2018 sono differenti: scopriamo in quali casi sia l’inquilino che il proprietario sono tenuti a pagare. 18 giugno 2018 (acconto): ecco la scadenza fissata per pagare l’IMU e la Tasi, ma cosa sono e cosa “colpiscono”? Facciamo un po’ di chiarezza in merito.

IMU 2018: chi deve pagare?

L’IMU 2018 è l’imposta municipale unica il cui presupposto di applicazione è il possesso di un bene immobiliare. Non si paga nel caso di abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione dei beni immobiliari che risultano essere accatastati come A/1, A/8 e A/9.

L’IMU 2018 deve essere pagata sulle seconde case e sui beni immobiliari ad uso commerciale, sui negozi e sui terreni. Dunque, SOLO il proprietario dell’immobile è tenuto a pagare l’IMU, in quanto non esiste alcuna normativa che preveda l’obbligo di pagamento dell’IMU da parte degli inquilini.

Pertanto, SOLO i titolari di un bene immobiliare (anche oggetto di contratto di locazione) devono adempiere al pagamento dell’IMU 2018 che scade in data 18 giugno 2018 (acconto) e in data 17 dicembre 2018 (saldo). Dunque, non ci sono dubbi in merito al pagamento dell’IMU 2018.

Tasi 2018: regole in caso di locazione immobile

La Tasi 2018 (Tassa sui Servizi Indivisibili) è l’imposta che deve essere pagata dai cittadini e dalla collettività di utenti affinché siano “coperti” tutti i costi per i seguenti servizi comunali: manutenzione delle strade, giardini, la sicurezza e illuminazione. La Tasi, insieme all’IMU e alla Tari (tassa sulla raccolta rifiuti), costituisce la IUC 2018, l’Imposta unica comunale.

Da chi deve essere pagata la Tasi 2018? Non interesserà solo ed esclusivamente i proprietari, ma anche gli inquilini, nel caso di contratto di locazione. Infatti, per gli immobili che risultano essere oggetto di contratto di locazione registrato a norma di legge, la Tassa sui Servizi Indivisibili 2018 viene pagata sia dall’inquilino che dal proprietario. In questo caso è bene capire quali sono le esenzioni che si applicano e come si suddivide l’importo tra affittuario e locatore.

Secondo le percentuali previste dal regolamento del Comune, la regola generale stabilisce che il pagamento della Tassa sui Servizi Indivisibili debba essere ripartita tra inquilino e proprietario del bene immobiliare affittato.

La Tasi 2018 che deve essere pagata dagli inquilini è pari ad una quota che varia dal 10% al 30% dell’importo complessivo calcolato sulla base delle aliquote deliberate dal Comune. Per i proprietari dell’immobile oggetto di locazione, la Tasi è pari alla quota rimanente non onorata dall’inquilino (dal 70% al 90% dell’importo complessivo).

Tasi Inquilino e Locatore Immobili in affitto 2018: regole e casi di esenzione

Dunque, l’inquilino non deve pagare l’IMU 2018, ma al contrario è obbligato a pagare una parte della Tasi insieme al proprietario del bene immobiliare.

Ma occorre fare un’ulteriore precisazione sulle regole valide per procedere con l’adempimento ed il pagamento della Tassa sui Servizi Indivisibili.

Nel caso di bene immobiliare oggetto di locazione, le regole riguardanti il pagamento della Tasi tra locatore e inquilino cambiano nel caso in cui quest’ultimo sia residente o meno nella casa affittata.

Ecco le casistiche da prendere in considerazione:

  • nel caso di bene immobiliare affittato adibito ad abitazione principale dall’inquilino che risiede nell’immobile, il proprietario paga in percentuale sulla base delle aliquote deliberate dal Regolamento comunale (nulla è dovuto dall’affittuario),
  • nel caso di immobile affittato di categoria catastale A\1, A\8, A\9 il soggetto proprietario paga in percentuale (dal 70% al 90% sull’totale dell’importo); l’inquilino paga la percentuale rimanente.

Nel caso in cui l’immobile in affitto non sia considerato come abitazione principale dall’inquilino, la Tassa sui Servizi Indivisibili 2018 deve essere pagata in solido con il proprietario, secondo la percentuale stabilita dal Regolamento comunale (cioè dal 10% al 30% per l’affittuario e dal 70% al 90% per il locatore).

L’esonero Tasi 2018 vale SOLO per l’inquilino mentre il proprietario è chiamato a corrispondere l’importo nella percentuale deliberata dal Comune. L’esenzione Tasi 2018 per gli affittuari NON si applica in alcun caso per immobili di categoria catastale A\1, A\8 e A\9.

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