Imu e Tasi 2015: Tax Day lo Stato incasserà 12 milioni di euro

E’ tutto pronto per il cosiddetto Tax Day”, ovvero il giorno in cui lo Stato incasserà in un colpo solo ben 12 milioni di euro. E’ stato stimato che oltre 20 milioni di famiglie italiane (proprietarie della loro prima casa) dovranno versare al Fisco la prima rata dell Tasi e dell’Imu. Ma facciamo un po’ di chiarezza.

La Tasi è la tassa comunale sui servizi indivisibili, mentre l’Imu interessa direttamente i proprietari di immobili. Secondo le ultime stime, quest’ultima tassa interessa 70 mila abitazioni di lusso, e oltre 25 milioni di proprietari di immobili (diversi, però, dalle prime abitazioni). Insomma, lo Stato riceverà ben 12 milioni di euro.

Se vi state già preoccupando su come pagare state tranquilli: prima di tutto è opportuno verificare sul sito del proprio comune (ma anche su quello delle Finanze) se sono state introdotte nuove detrazioni, se sono le stesse, o se le aliquote sono state modificate per il 2015. E’ possibile, poi, decidere se fare un unico versamento in base ai valori del 2014 (e poi conguagliarlo a dicembre), oppure se effettuarlo in base ai nuovi canoni.

Imu 2015 e Tasi 2015: quanto si paga?

Ma andiamo alle domande più interessanti: quanto si pagherà? Secondo le ultime stime della Uil, il costo medio complessivo della Tasi si aggirerà intorno ai 180 euro. La prima rata, quella che scade appunto il prossimo 16 giugno, dovrebbe ammontare alla metà (quindi 90 euro). Tuttavia, il totale rischia di salire nelle città di capoluogo.

Le aliquote previste, appunto, in un terzo dei capoluoghi, è pari al 3,3 per mille. La media generale, invece, si attesta al 2,65. Ciò che è certo è che quest’anno non dovrebbero esserci problemi di nessun genere legati ai conteggi: se non vi sono state variazioni nel proprio patrimonio immobiliare, gli importi non cambiano.

Parliamo, poi, dell’Imu. Oltre 70 mila case, classificate come case di pregio o immobili di lusso, continueranno a pagare l’Imu sulla prima casa (un costo in più da aggiungere a quello della Tasi). Le prime case sono esentate dal pagamento dell’Imu, ma l’esenzione (sulla base di specifiche delibere comunali) può essere estesa agli anziani ricoverati in case di cura e quelle date in comodato gratuito a figli o genitori con Isee non superiore a 15 mila euro.

Il versamento si effettua in due rate, di cui la prima scadrà proprio martedì 16 giugno. La seconda, invece, scadrà il prossimo 16 dicembre. Per la Tasi valgono le stesse scadenze dell’Imu. Insomma, italiani preparatevi ad alleggerire il portafoglio: il 16 giugno, ovvero il “Tax Day” è alle porte.