Imu e Tasi 2015: come effettuare il pagamento

tasi e imu

La scadenza si avvicina: il 16 giugno è il termine ultimo per pagare l’Imu e la Tasi. Due sigle che, ovviamente, non ci fanno gioire, soprattutto se le associamo ad esborsi economici (in alcuni casi non indifferenti). Ma sappiamo di cosa stiamo parlando? E, soprattutto, sappiamo come effettuare il pagamento?

Iniziamo con la Tasi: si tratta di una tassa che deve essere corrisposta dai possessori di un immobile adibito ad abitazione principale. In caso di altri immobili, questi faranno parte di un’aliquota da sommare all’Imu. A questo proposito, vogliamo ricordare che lo Stato ha già fissato le aliquote minime e massime, e ha dato la possibilità di scelta alle amministrazioni comunali di fissare eventuali sconti ed agevolazioni.

L’Imu, invece, è l’Imposta Municipale Unica, ed ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e anche le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati. Insomma, l’ennesima tassa in più.

Ma perchè è così importante la data del 16 giugno? Entro quel giorno si dovrà versare l’acconto pari al 50% di ciò che è stato versato nel 2014, mantenendo però le stesse aliquote e detrazioni dell’anno precedente. In questo caso, infatti, solo pochi comuni hanno già pensato a pubblicare le delibere con le relative nuove aliquote. Ma non ci sono problemi: in questo caso c’è tempo fino al 28 ottobre per “rimediare”.

Ed ora andiamo alle noti dolenti: come effettuare il pagamento dell’Imu o della Tasi. In realtà, è molto semplice: vi basterà utilizzare il bollettino postale che troverete allegato alla comunicazione, oppure il modello F24. In caso di qualche mancanza potrete rivolgervi all’ufficio postale richiedendo i bollettini relativi al versamento.

Questi ultimi sono compilati solo in parte (quindi, munitevi di tutte le informazioni necessarie), ma sono adatti sia al pagamento della Tasi che dell’Imu.

Ovviamente c’è un’ultima opzione: fare la coda presso un Caf. In questo caso (sebbene sia un servizio gratuito) armatevi di pazienza: le code, molto spesso, sono interminabili. Tuttavia, avrete la certezza di fare le cose in modo corretto.

Infine, se a livello informatico non avete problemi, vi consigliamo di andare sul sito amministrazionicomunali.it: attraverso il portale potrete pagare la vostra Tasi o Imu. Attenzione però: vi servità il codice catastale del Comune da inserire nel modello on line, e anche quello inerente il valore della rendita catastale.

Insomma, il 16 giugno è una data da segnare sul calendario. Purtroppo. E’ stato stimato che il pagamento di queste due tasse farà incassare allo Stato oltre 12 milioni di euro. Una somma notevole. Per lo Stato, si intende!

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