L’importanza del calendario economico nel forex

Una delle caratteristiche del forex è quella di essere un mercato che risente abbondantemente di “ciò che accade fuori”, ossia di tutti quegli eventi economici che riflettono lo stato di salute di un paese o la direzione che sta prendendo. Generalmente, gli eventi in grado di impattare nel mercato valutario vengono chiamati market movers. Se ne contano a decine, se non a centinaia. Dovere del buon investitore è tenerli d’occhio. Ovviamente, non vanno considerati tutti, ma solo quelli più importanti – capaci quindi di influenzare tutti i cambi – e in aggiunta quelli che sortiscono effetti nella valuta sulla quale si intende puntare. Per tenersi costantemente aggiornati, una risorsa imprescindibile è il calendario economico.

Il calendario economico è, in estrema sintesi, l’elenco degli “appuntamenti” in cui, presumibilmente, verranno diffusi dati in grado di incidere sul forex. Il calendario economico offre anche informazioni specifiche come il dato atteso e il dato attuale, utili per comprendere la reale portata dell’evento.

Di seguito, tre tipologie di market mover da tenere d’occhio.

Dati sull’occupazione

Forse la tipologia di evento più importanti. Questi, infatti, rappresentano l’indicatore più limpido della stato di salute economica di un paese. Sono decisivi sul fronte forex per molti motivi. In primo luogo, fanno leva sull’elemento “fiducia”. Una realtà in cui l’occupazione è in crescita viene considerata un’ottima meta di investimento. Lo stesso vale per la sua moneta. Ma c’è anche una motivazione tecnica: se i dati sull’occupazione sono pessimi, è probabile che la banca centrale agisca nell’immediato, magari aumentando la massa monetaria. E se questa aumenta, diminuisce il valore della moneta.

Dichiarazione di influencer e di personalità che fanno riferimento alle banche centrali

Anche in questo caso, è una questione di fiducia. I pareri, e specialmente quelli sulle prospettive economiche, sono in grado di spostare l’ago della bilancia del forex. In breve, influiscono sul sentiment degli investitore. La motivazione, però, può essere più profonda. Se a parlare è, per esempio, Mario Draghi, è molto probabile che a certe parole seguiranno certi fatti, dunque “ascoltare” le sue dichiarazioni è come dare uno sguardo al futuro. Un’opportunità da non lasciarsi sfuggire se si vuole redigere una strategia vincente.

Dati macro-economici

Di questa categoria fanno parte i dati sul Pil, sull’inflazione, sull’indice dei prezzi alla produzione. Sono tutti importanti, ma lo sono soprattutto i primi due. Le informazioni sul Prodotto Interno Lordo sono impattanti perché, un po’ come quelli sull’occupazione, restituiscono l’immagine “economica” di un paese. Quelli sull’inflazione, di contro, “parlano” del valore della moneta. L’inflazione è una questione interna, ma a questa specie si associa il concetto di svalutazione, essenziale nel forex. Se un paese è in una spirale inflattiva, le banche centrali reagiranno in una certa maniera. Se è invece coinvolto in una spirale deflattiva reagiranno in un altro. In ogni caso, i cambi ne risentiranno parecchio.

Tutti questi dati meritano considerazione ma richiedono un certo impegno. Saperli leggere non è facile. Soprattutto, non è facile individuare in anticipo le reazioni del mercato. Questa difficoltà di attenua con l’esperienza, ma il gioco sta tutto lì.