Ilva di Taranto: dipendenti rientrano dalla cassa integrazione

A fine luglio erano rientrati al lavoro i dipendenti dell’acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto. Il 6 agosto era stato il turno del personale dell’altoforno 1. Ora arriva il momento di far ripartire il Treno nastri 1, l’impianto che lavora le bramme di acciaio e che è stato molto spesso non operativo negli ultimi tempi per mancanza di lavoro. Con questa ripartenza, molti dipendenti (appartenenti alla struttura di controllo e della manutenzione elettrica) rientreranno domani dai contratti di solidarietà e inizieranno a preparare il riavvio dell’impianto. Il 24 agosto torneranno al lavoro i manutentori meccanici e due addetti alle gru. A fine agosto, sarà infine la volta di altri membri del personale.

La società, il maggior complesso industriale per la lavorazione dell’acciaio in Europa, ha fatto sapere ai sindacati metalmeccanici che tre altiforni su quattro sono ora funzionanti e che il Treno nastri sarà pronto ai primi di ottobre. In generale, con il riavvio dell’acciaieria 1 sono tornati operativi circa 300 dipendenti; mentre con la ripartenza dell’altoforno 1 hanno ripreso a lavorare circa 100 addetti. Questi due impianti sono stati resi accessibili grazie ai lavori di adeguamento alle prescrizioni ambientali imposti dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

D’altro canto, continuano le indagini della Procura di Taranto chiamata a verificare le dinamiche del tentato sabotaggio avvenuto all’acciaieria 1 alla vigilia di Ferragosto: sono state infatti manomesse due valvole su quattro della cappa del convertitore. Questo avrebbe potuto pregiudicare il funzionamento dell’intero impianto e addirittura provocare un notevole rischio di esplosione.

L’acciaieria 1 è stata bloccata da marzo a fine luglio alfine di permettere l’installazione di un nuovo filtro la cui capacità di aspirazione è di 3 milioni di metri cubi d’aria all’ora. Si tratta dell’impianto nel quale, ad un’altissima temperatura (1300-1400 gradi), arriva la ghisa dagli altiforni per venire poi trasformata in acciaio.

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