Illecito ed abuso fiscale: come comunicarlo all’Agenzia delle Entrate o alle Fiamme Gialle

Capita di incappare in casi di evasione e di illeciti fiscali che non devono rimanere impuniti, ma devono immediatamente attivare il cittadino a segnalare l’illecito e l’abuso fiscale direttamente alle Autorità di competenza (Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate).

Laddove ci sia un mero sospetto di evasione fiscale e un piccolo segnale o “campanello d’allarme” che desti un minimo sospetto, è raccomandabile comunicarlo e segnalarlo in buona fede all’Agenzia delle Entrate o alle Fiamme Gialle.

Come comunicare e mettersi in contatto con le Autorità preposte alla vigilanza degli obblighi fiscali e del rispetto della normativa tributaria?

Vediamolo in questa guida dato che «Tutti devono pagare le tasse»: si tratta di un imperativo che deve attivare sempre di più i cittadini e le imprese a segnalare gli illeciti e i potenziali casi di evasione fiscale di altri soggetti trasgressori.

Obblighi ed accertamenti fiscali: l’attività di controllo

Le Autorità fiscali preposte sul territorio nazionale che espletano l’attività di controllo sul corretto adempimento degli obblighi tributari dei contribuenti sono l’Agenzia delle Entrate e le Fiamme Gialle.

Gli accertamenti fiscali devono essere volti a prevenire ed a contrastare i fenomeni evasivi ed elusivi e devono favorire l’adempimento spontaneo del contribuente.

Ogni giorno l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza sono chiamate a contrastare e sanzionare i comportamenti dei trasgressori che evadono o eludono la normativa fiscale.

Inoltre, i controlli devono cagionare un effetto dissuasivo che stimoli al massimo l’adesione spontanea del soggetto contribuente, sia che si tratti di persona fisica che giuridica.

Per verificare l’adempimento degli obblighi normativi fiscali, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza devono adottare diversi strumenti di controllo: controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni fiscali, attività istruttorie esterne, verifiche fiscali, attività di tutoraggio nei confronti delle imprese etc. etc.

È possibile inviare una segnalazione/esposto/denunzia alla Guardia di Finanza contro una persona fisica o giuridica, ma non può avvenire in forma anonima.

Se si vuole inviare un accertamento fiscale nei confronti di una persona che si sospetta essere un evasore o trasgressore fiscale, si deve fornire e comunicare i propri dati personali e, in caso di accesso agli atti amministrativi, l’accusato viene a conoscere i dati personali del segnalante.

L’attività di accertamento può prendere le mosse dall’acquisizione di elementi probatori presso il contribuente (verifiche, ispezioni, accessi, richieste di documenti, questionari, ecc.) oppure dai dati presenti nell’Anagrafe fiscale.

Le conclusioni di tali attività istruttorie espletate dalle Autorità fiscali vengono sempre portate a conoscenza del soggetto contribuente attraverso degli atti che, in maniera esaustiva, riportano la motivazione della pretesa, le maggiori imposte dovute e le sanzioni irrogate.

In questi stessi atti vengono rese note le modalità per sanare le anomalie riscontrate e per chiedere un intervento dell’ufficio per l’annullamento dell’atto in autotutela, oltre alle modalità e ai tempi per difendersi davanti al giudice tributario.

Comunicare con la Guardia di Finanza: contatta il 117

Quando si hanno valide e documentabili ragioni per mandare un accertamento fiscale a un contribuente è possibile rivolgersi al numero gratuito 117 (attivo 24 ore al giorno) e mettersi in contatto con la Guardia di Finanza.

Il “117” è il numero di pubblica utilità mediante il quale i cittadini dialogano direttamente con la Guardia di Finanza che espleta le funzioni di polizia economico – finanziaria, a tutela degli interessi della collettività.

Basta una telefonata al 117, indirizzata ad una delle Sale Operative attive in ciascuno dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza per procedere con la segnalazione delle irregolarità ed abusi; le pattuglie delle Fiamme Gialle sono pronte ad intervenire immediatamente sul posto.

Le informazioni che pervengono telefonicamente al 117 vengono archiviate e sono oggetto di monitoraggio da parte degli operatori, nel pieno rispetto delle norme sul trattamento dei dati personali, per tutelare la privacy dei cittadini.

Per chi volesse presentare esposti e segnalazioni, lo potrà fare presso un qualsiasi Reparto della Guardia di Finanza; inoltre, per ridurre i tempi di attesa è anche possibile compilare e presentare direttamente i moduli già “confezionati” e reperibili online.

Prima di mandare un accertamento fiscale nei confronti di un contribuente, bisogna essere consapevoli che:

  • la denuncia per inviare un accertamento fiscale può essere comunicato al 117 o presentandosi personalmente al comando più vicino della Guardia di Finanza,
  • l’esposto o la denuncia non deve essere anonima,
  • non è da escludere che i dati de soggetto denunciante possano essere resi noti al soggetto denunciato,
  • occorre avere delle prove o dei seri indizi dell’evasione o dell’elusione fiscale.

Il denunciante cosa rischia?

Il soggetto che inoltra un esposto o una denuncia deve fornire i propri dati personali e può essere “scoperto” dallo stesso soggetto denunciato, il quale può querelare il denunciante per calunnia, reato che scatta quando si segnala alle Autorità un reato commesso da un soggetto che si sa essere innocente.

Non si hanno problemi se la segnalazione è fatta in buona fede ossia non vi è alcun intento di danneggiare il contribuente, ma si ritiene che lo stesso abbia compiuto “scorrettezze”.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY