Il San Marzano tarocco va a ruba negli USA

Recentemente è uscito un rapporto per il quale la mozzarella è il prodotto italiano più taroccato nel mondo. Al secondo posto, in questa classifica, troviamo il pomodoro San Marzano. Negli USA, per esempio, due scatole di pelati su tre, etichettate come San Marzano, sono dei tarocchi.
Grazie anche all’impegno del Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano, si susseguono in Campania sequestri di tonnellate di prodotti falsificati destinati alle esportazioni, messi in commercio senza bollino DOP e senza il logo obbligatorio del consorzio stesso. In più, in giro per il mondo, si trovano centinaia di prodotti (dai semi al fresco ai pelati) provenienti dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Francia, passando per la Germania, il Belgio e l’America.

Di questi falsi si è parlato ad Expo 2015 nel corso di un incontro dedicato al “paniere della salute” composto da prodotti campani. Oltre al pomodoro San Marzano, specialità dell’Agro Sarnese Nocerino, sotto i riflettori sono finiti i casi della Melannurca Campania e del Limone Costa d’Amalfi. A margine della riunione, alcuni rappresentanti del Consorzio hanno incontrato degli esponenti del Ministero delle Politiche Agricole che hanno garantito l’impegno ad individuare e reprimere le frodi. Questo si può e si deve fare in Italia ma nulla si può invece attuare negli Stati Uniti, dove la lobby degli imitatori ha imposto al governo il no al riconoscimento delle DOP europee.

Le eccellenze del Made in Italy sono da sempre oggetto delle falsificazioni straniere. Vini, formaggi, oli, salumi, ortaggi, etc. subiscono manipolazioni e contraffazioni tanto da causare un pesante danno all’economia e all’immagine della produzione italiana nel mondo. Si tratta di un vero e proprio furto a scapito dei produttori agroalimentari italiani, che nel mondo vedono fare un uso improprio di parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano al Bel Paese, per prodotti tarocchi che non hanno nulla a che vedere con la nostra realtà.