Il cambio dollaro-yen vicino ai minimi a due mesi in area 110

Il cross USD-JPY, dopo essere scivolato sui minimi a due mesi, toccando quota 109,78, sta cercando di riguadagnare stabilmente l’importante supporto tecnico rappresentato da area 110. Al momento della scrittura la coppia guadagna circa lo 0,25%, passando di mano a quota 110,52.

La divisa nipponica ha iniziato a ritracciare nei confronti del biglietto verde dopo che l’indicatore che monitora l’attività industriale in Giappone, nel mese di Giugno, ha evidenziato una flessione dello 0,8%, rallentando dopo il +0,1% mostrato nella precedente lettura mensile. Rispettate le indicazioni rilasciate dagli analisti, che avevano previsto il calo, nonostante l’indice Tankan che rileva l’andamento dell’attività economica nel paese del Sol Levante avesse indicato un deciso miglioramento. L’indicatore, ad Agosto, ha infatti rivelato un aumento a+30 punti, in ascesa rispetto ai +25 punti di Luglio. La fiducia nelle aziende del comparto si è assestata sui valori più elevati degli ultimi sette anni. In controtendenza, invece, l’indice non manifatturiero, in discesa dai +34 punti di Luglio a +25 punti del mese in corso, evidenziando il valore più basso da Dicembre 2016.

I principali dati macro arrivati dagli Stati Uniti hanno riguardato il settore immobiliare. Il saldo settimanale delle nuove richieste di sussidi di mutui ipotecari, nella settimana terminata il 17 Agosto, ha mostrato un progresso del 4,2%, invertendo decisamente rotta dal -2% della precedente stima resa nota dalla Mortgage Bankers Association (MBA). Le vendite di case esistenti, a Luglio, hanno invece evidenziato un calo dello 0,7% su base mensile, contro il -0,6% della rilevazione di Giugno. Le attese degli analisti, invece, erano per un calopiù moderato, pari a -0,4%.

Sommario

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo

La coppia Dollaro-Yen dopo la pericolosa escursione intraday al di sotto di quota 110, sta cercando di riportarsi a contatto con l’ex supporto di brevissimo, divenuto resistenza, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) che passa in area 110,67. A poca distanza, in una zona compresa tra quota 110,80 e 110,95, transitano anche le medie mobili maggiori, a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

Una chiusura settimanale sotto le tre medie mobili appena citate potrebbe aumentare il rischio di ulteriori flessioni, in quanto anche il quadro tecnico di breve-medio periodo, dopo quello di brevissimo, volgerebbe in negativo. I primi target in caso di conferma di inversione ribassista cadrebbero in un primo momento a quota 109-108,50 ed in seconda battuta in area 108-107,50.

La tenuta delle tre EMA, invece, con elevate probabilità potrebbe innescare un rimbalzo tecnico più corposo, con obiettivo primario in area 111,50-112, e target secondario in area 113, su cui eventualmente le quotazioni potrebbero tentare di rompere al rialzo i recenti massimi di periodo toccati a quota 113,17. Il break-out dei top appena indicati, potrebbe invece individuare un obiettivo di brevissimo in area 114,50-115, valori sui cui la coppia scambiava lo scorso mese di Novembre.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 111,67 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 111,93 e 112,36; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,24 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 112,36 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 112,62 e successivamente a quota 113,05; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,62 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 113,05 per approfittare di possibili allunghi in area 113,32 e 113,58, estesa a quota 114,02; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 112,36 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 108,78 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 109,20 ed in un secondo momento a quota 109,88, estesi a quota 110,30; stop loss in caso di discesa sotto quota 108,10 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 111,24 e prevede i primi due target price in area 110,98 e 110,55; stop loss in caso di close orario sopra quota 111,67. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 110,55 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 110,30 e successivamente a quota 109,88; stop loss in caso di recupero sopra quota 110,98 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 109,88, per cercare di ricoprirsi in area 109,61 e 109,20, estese a quota 108,78; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,55 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 114,02 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 113,58 e successivamente a quota 113,32 estesi a quota 112,62; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 114,72 in chiusura di candela oraria o daily.

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