Il 96% delle famiglie italiane nasconde le tasse al fisco

In Italia, il fisco continua a destare molti dubbi, infatti ancora oggi, politici e lavoratori italiani non sembrano essere dello stesso parere sul pagamento delle tasse, rispetto alla professione che si esercita in modo regolare e al proprio status economico da dichiarare.

Sulla base di queste controversie, la Cgia di Mestre (Associazione artigiani e piccole imprese Mestre) ha intrapreso uno studio importante che riguarda l’aspetto fiscale di molti lavoratori dipendenti e non, residenti in Italia.

La Cgia di Mestre è dunque arrivata ad una propria conclusione: il 96% dei lavoratori dipendenti italiani “nasconde” le tasse.

Questa affermazione è dovuta al comportamento apparentemente “simulatorio” di molti lavoratori, a voler prelevare le tasse dalla propria busta paga, oppure vengono incluse nei beni e nei servizi acquistati.

Tasse nascoste

Come conseguenza a questo comportamento dei lavoratori dipendenti, pare che solo il 4% delle tasse venga versato in modo del tutto privo di “sotterfugi”, tramite uno sportello bancario o postale. Nel 2016 pare invece che la situazione del fisco sarà a favore dello Stato, infatti l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, stima che nel corso dell’anno, una famiglia composta da due genitori lavoratori dipendenti, con un figlio a carico, potrebbe arrivare a pagare ben 17 mila euro di tasse.

Lo studio effettuato ha confermato la difficoltà economica che i lavori autonomi devono affrontare rispetto ai lavoratori dipendenti, una situazione da sempre oggetto di discussione, che fortunatamente oggi è lievemente migliorata con la nuova Legge di Stabilità 2016 sul Regime dei Minimi per le Partite Iva. L’associazione di Mestre ha reso noto come mentre i lavoratori autonomi sono costretti a pagare in modo consapevole la maggior parte del loro carico fiscale, i lavoratori dipendenti invece beneficiano del prelievo effettuato con il sostituto di imposta.

L’inevitabile insofferenza verso le tasse da versare allo Stato, cresce sempre di più da parte di tutti gli italiani, ed è per questo motivo che l’Ufficio studi della Cgia di Mestre ha sottolineato come anche la presenza del bollo dell’auto, dell’Imu e della Tarsi siano da sempre motivo in più di stress per tutti i tipi di lavoratori, e di poca fiducia nel sistema fiscale nazionale, che sempre di più viene di conseguenza sfidato e non rispettato.