Hubi Exchange criptovalute: recensione completa

Cos’è l’Exchange Hubi? Come funziona l’Exchange Hubi? L’Exchange Hubi è una truffa? Quali sono le opinioni su l’Exchange Hubi?

Se ti stai ponendo queste ed altre domande e cerchi delle risposte adeguate, senza perdersi in tecnicismi o imbarazzanti tentativi di affiliazione, sei capitato nell’articolo giusto.

Del resto, non sei l’unico che vuole investire in modo sicuro nelle criptovalute. Infatti, un Exchange è proprio una piattaforma dove è possibile cambiare criptovalute con altre criptovalute o criptovalute con valute FIAT. Intendendo per esse quelle tradizionali.

Quindi, oltre a permetterti di cambiare la tua valuta ordinaria (supponiamo l’Euro) con delle criptovalute, gli Exchange consentono anche di effettuare dei veri e propri investimenti. Dato che è possibile fare leva sui cambi di prezzo a cui esse sono sottoposti. Proprio come avviene sul Forex per le valute ordinarie.

Certo, occorre fare sempre le dovute premesse del caso. Gli Exchange sono infatti piattaforme sovente sottoposte ad attacchi Hacker, che sottraggono dal wallet ingenti somme di denaro.

I primi si sono registrati nel 2013, mentre un anno molto pesante è stato il 2018. Negli ultimi tempi se ne registrano di meno, anche grazie al fatto che queste piattaforme prendono le dovute contromisure. Una sorta di guerra a chi si aggiorna più velocemente, come una gara tra guardie e ladri.

Il primo caso a fare scalpore fu quello dell’Exchange cinese MtGox, considerata all’epoca una delle piattaforme più sicure. Ed invece, un attacco Hacker nel marzo 2014 prelevò dal suo wallet oltre 800.000 Bitcoin. Il che decretò anche il fallimento della piattaforma.

Tuttavia, il consiglio è sia sempre quello di scegliere Exchange rinomati e che vantano milioni di utenti (si pensi a Binance, Poloniex, ecc.), sia di prelevare dal proprio wallet quanto prima i soldi disponibili.

Infatti, è sempre meglio trasferirli su wallet cosiddetti freddi. Chiamati così in quanto funzionano off line e quindi non sono raggiungibili dagli Hacker. Si pensi per esempio ai software su Pc che funzionano anche offline, le S-Pen e i wallet cartacei.

Per quanto riguarda gli investimenti sulle criptovalute in generale, occorre poi aggiungere che farlo tramite Exchange significa acquistare le criptovalute direttamente e attendere che il loro valore si apprezzi. Quindi, c’è anche il rischio di rimanere con un pugno di criptovalute tra le mani per lungo tempo, soprattutto se l’andamento non è entusiasmante.

Non solo. Può anche succedere di vedere il loro valore crollare e lentamente riprendersi ma mai tornare al valore di acquisto. Si pensi per esempio a chi ha acquistato bitcoin nel dicembre 2017 a quasi 20mila euro.

Per poi vedere il valore crollare lungo tutto l’anno successivo fino a raggiungere a fine anno 3mila euro. Al momento della scrittura, il Bitcoin vale ancora meno della metà di 20mila euro e quindi dopo due anni e passa da quel promettente acquisto, ci ritroviamo con un asset pesantemente deprezzato.

Di contro, c’è anche chi si è arricchito non poco. Come chi ha acquistato Bitcoin nei primi anni di esistenza per pochi dollari e poi si è visto quella impennata.

Invece, se si investe in criptovalute tramite i Broker – piattaforme di trading online – lo si fa tramite CFD. Contratti finanziari che hanno una precisa scadenza e che consentono perdite molto più ridotte (ovviamente poi dipende da quanto si è sbagliata la previsione).

Inoltre, i CFD sono sottoscrivili su Broker con regolare licenza (non tutti, ma alla fine dell’articolo vedremo alcuni siti sicuri).

Ma torniamo a Exchange Hubi. Vediamo come funziona e le migliori alternative ad esso.

La soluzione migliore per operare sulle criptovalute rimane quella dei CFD. Ricordiamo che le migliori piattaforme di trading consentono il trading con i CFD sul prezzo delle criptovalute. Ad esempio eToro (trovi qui il sito ufficiale) permette di negoziare sulle migliori critptovalute in circolazione, non solo su Bitcoin. Per saperne di più su questa piattaforma ti consiglio di visitare il sito ufficiale.

75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Hubi Exchange cos’è

Cos’è Hubi Exchange? Si tratta di una piattaforma centralizzata con sede ad Hong Kong, nata nel giugno 2018.

Hubi prevede commissioni su transazioni, depositi e prelievi sui servizi che offre. Proprio perché è un Exchange centralizzato, quindi gestisce le transazioni dei propri clienti direttamente dai propri server.

Hubi Exchange truffa?

L’Exchange Hubi è una truffa? Non è un sito nato esplicitamente per truffare le persone, quindi la risposta è No. Tuttavia, occorre anche aggiungere altro.

A differenza dei Broker, agli exchange non è richiesto di operare mediante regolare licenza da parte delle autorità europee. Pertanto, salvo non si sia residenti proprio a Hong Kong e quindi si operi direttamente in questo Paese, è praticamente impossibile ottenere un rimborso qualora l’Exchange subisca un attacco Hacker.

Hubi Exchange come funziona

Come funziona l’Exchange Hubi? La piattaforma è utilizzabile sia in versione web-based che su app per smartphone e tablet. Sia per il sistema operativo Android che iOS.

Nelle sue varie versioni, comunque, Hubi presenta un carattere moderno ma non sempre user friendly.

Prevede circa 38 criptovalute, una cifra che può sembrare molto alta ma che in realtà è di molto inferiore ad altri Exchange come Poloniex. Inoltre, una pesante mancanza è l’assenza di possibilità di fare transazioni con valute FIAT.

In virtù di ciò, come fanno altri Exchange per dare un termine di paragone al valore dei propri asset in assenza del dollaro, utilizza la criptovaluta Tether. Motivo? Il valore di questa criptovaluta è pressoché identico a quello del dollaro americano. Grazie al controllo sul suo mining e accordi con le politiche monetarie statunitensi, vige per il suo valore l’equazione 1 USDT≃1 USD. Ovvero, un Tether corrisponde a circa 1 dollaro statunitense.

Tutto ciò però si traduce nel fatto che occorre fare una buona scorta di criptovaluta Tether prima di investire su questo Exchange. Tradotto, occorre rivolgersi prima ad un altro Exchange.

Occorre poi sapere che le lingue previste sul sito sono:

  • Inglese
  • Cinese
  • Giapponese
  • Coreano

Ciò significa che, almeno che non si conosca molto bene una di queste lingue, è meglio evitare questo Exchange. In quanto una traduzione sbagliata potrebbe indurci a fare scelte sbagliate involontarie e quindi a perdere i soldi.

Perché questa scelta? In quanto sono gli idiomi dei Paesi dove più si investe nel minining di criptotalute. Ossia Cina, Corea e Giappone e dove strumenti derivati come i CFD sono considerati illegali. Quindi gli Exchange sono una buona strada, se non l’unica, per investire.

Hubi Exchange commissioni

Quali sono le commissioni previste da Exchange Hubi? La buona notizia è che su questa piattaforma non sono previste commissioni sui depositi.

Per quanto concerne le commissioni di cambio, Hubi prevede una commissione dello 0,2%. Inoltre, questo Exchange non distingue fra ordini taker e ordini maker.

La prima tipologia viene soddisfatto entro le offerte momentaneamente disponibili sull’exchange. Quindi, il taker non è altro che l’utente che accetta uno degli scambi proposti su Hubi da altri utenti.

La seconda tipologia prevede gli ordini proposti dall’utente attraverso il versamento di liquidità sulla piattaforma. Pertanto, il maker è colui che propone uno scambio in attesa di un taker.

Per quanto concerne i prelievi, in questo caso le commissioni variano in base alla criptovaluta che si intende prelevare.

Ad esempio, sui prelievi in Bitcoin è prevista una commissione di 0.0005 BTC. Il che è inferiore alla media del mercato degli Exchange, pari a 0.0008 BTC.

In generale, possono andare da un minimo di 0.002 BTC ad un massimo giornaliero di 1.000 BTC. Occorre poi aggiungere che ogni operazione di prelievo non può riguardare più di 100 BTC.

Sugli Etherum la commissione di prelievo è pari allo 0.005 ETH. I prelievi vanno da un un minimo di 0.02 ETH ad un massimo di 10.000 ETH giornalieri. Per un massimo di transizione pari a 1.000 ETH.

Per quanto concerne Tether, la commissione prevista è di 5 USDT. Il quantitativo minimo prelevabile in questo caso è di 10 USDT, mentre quello massimo è di 600.000 USDT al giorno. Il tetto massimo di USDT prelevabile è di 60.000 USDT.

Vale la pena puntare ancora sugli exchange quando ci sono piattaforme come Investous (clicca qui per saperne di più) o Plus500 (clicca qui per saperne di più) che in pratica non hanno nessuna commissione? A voi la scelta.

Hubi Exchange app

Exchange Hubi è disponibile anche come applicazione per il telefono. Questo può essere utile per tutti gli investitori interessati al trading quando sono “in movimento”.

Diverse ricerche mostrano che la stragrande maggioranza di tutti gli scambi di criptovalute viene eseguita tramite desktop. Ritenuto un modus operandi più sicuro. Questa app è comunque soddisfacente se decidi di farlo.

La app è disponibile sia su iPhone che dispositivi Android.

Hubi Exchange recensioni e opinioni

Quali sono le recensioni su l’Exchange Hubi? Quali sono le opinioni su l’Exchange Hubi?

L’Exchange presenta una buona offerta in termini di commissioni, migliori della media del mercato. Non prevede però le transazioni in valute FIAT, il che è ritenuto una grave pecca (sebbene purtroppo presente in molti Exchange).

Altra pesante carenza è l’assenza dell’italiano tra le lingue previste, il che lo rende sconsigliato a chi non conosce perfettamente l’inglese o le altre lingue asiatiche previste.

Buona la piattaforma, anche la versione app per mobile.

Investire nelle criptovalute con Investous

Vediamo ora le alternative a Hubi, per chi vuole investire in criptovalute tramite CFD.

La prima è il Broker Investous (qui trovi il sito ufficiale). E’ gestito dalla società F1Markets Limited, con sede a Cipro, autorizzata quindi dalla CYSEC. Organismo di vigilanza sui mercati finanziari, considerato il più importante in seno all’Unione europea. Il che lo rende sicuro.

Offre due piattaforme: Web-based e MetaTrader 4.

Per quanto concerne le criptovalute, Investous prevede le seguenti:

  • Bitcoin (BTC)
  • Litecoin (LTC)
  • Ethereum (ETH)
  • Ethereum Classic (ETC)
  • Dash (DASH)
  • Ripple (XRP)
  • Monero
  • Bitcoin Gold

Grazie al suo servizio di segnali di trading gratis (che puoi scaricare da qui) è possibile ricevere ogni giorno preziosi spunti da sfruttare a proprio vantaggio nelle attività di trading.

Per saperne di più su Investous clicca qui.

Investire nelle criptovalute con eToro

Un’altra valida alternativa è eToro (clicca qui per il sito ufficiale), altro Broker regolamentato dal CySEC.

Questo Broker è spread-only: ossia non prevede commissioni sul trading ma solo lo spread. Il che è inevitabile, in quanto è una entrata che consente ad una piattaforma online di offrire diversi servizi gratuitamente, oltre che ottenere un profitto.

Etoro offre servizi unici come il Social trading, un vero e proprio Social per confrontarsi con altri trader. Il CopyTrader, per copiare il trading degli utenti più esperti quando si è ancora alle prime armi. Il Copyportfolios, panieri di asset gestiti da algoritmi automatici ma supervisionati da tecnici in carne ed ossa.

Le criptovalute previste da eToro sono infine:

  • Bitcoin
  • Ethereum
  • Litecoin
  • Ethereum classic
  • Dash
  • Ripple
  • Bitcoin Cash
  • Stellar
  • NEO

Per aprire un conto demo gratuito con eToro clicca qui.

Disclaimer: eToro è una piattaforma multi asset che consente dio investire sia in azioni che in criptovalute, e di fare trading sui CFDs.

Considera che i CFD sono strumenti complessi con un alto rischio di perdere denaro dovuto alla leva finanziaria.75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro.

Criptoasset non sono regolati e possono subire ampie variazioni di prezzo, dunque non sono appropriati per tutti gli investitori. Il trading di criptoasset non è regolamentato da alcuna normativa Europea.

Le performance passate non sono indicatori di risultati futuri.
Responsabilità: Tutti gli autori, i collaboratori e i redattori degli articoli pubblicati su webeconomia.it esprimono opinioni personali. Tutte le assunzioni e le conclusioni fatte nei post ed ulteriori analisi di approfondimenti sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime, indici) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e/o raccomandazioni all'investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di investimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali.

LEAVE A REPLY