Cosa sono gli Hedge Fund

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Gli hedge fund (funds) sono dei fondi di investimento speculativi ad elevato rendimento ed alto rischio, che cercano di conseguire la massima redditività ottenibile mediante l’utilizzo di tecniche e di strumenti di gestione avanzati (spesso tralasciati dai fondi comuni di investimento “tradizionali”) e con una struttura commissionale che si basa non solamente su una commissione di gestione annua, quanto anche di una commissione di performance (che di solito rappresenta, in caso di esito positivo, la quota più rilevante di onerosità del prodotto).

Ma come funzionano gli hedge fund, e in che modo cercano di perseguire i propri obiettivi?

Per cercare di capire in che modo sono organizzati i fondi speculativi, bisogna ricordare che l’obiettivo finale degli hedge fund è quello di produrre rendimenti elevati e costanti nel tempo, con investimenti ad altissimo rischio finanziario. Non solo: gli hedge fund cercano di conseguire tali risultati eliminando qualsiasi correlazione con i mercati finanziari in cui operano e, pertanto, al di là e indipendentemente dall’andamento dei mercati in cui sono presenti con i propri investimenti (di qui la loro denominazione, considerato che in inglese “hedge” significa “copertura”, o “protezione”). Stabilito quanto sopra non sorprende che tra le principali operazioni poste in essere dai fondi speculativi per il perseguimento della propria meta vi sia sicuramente la tecnica dello short selling, o vendita allo scoperto, a scopo ribassista.

I primi hedge fund apparvero negli Stati Uniti verso la fine degli anni ’40 per opera del giornalista americano A.W. Jones, che creò un suo fondo privato di investimento mediante il mix di due tecniche di speculazione: una posizione lunga su alcuni titoli, e una posizione corta in altri. I titoli in posizione corta venivano venduti allo scoperto, ovvero presi in prestito da intermediari finanziari e venduti immediatamente, sperando che il mercato avesse un trend decrescente, e che pertanto l’investitore potesse lucrare nell’operazione acquistando gli stessi strumenti finanziari a prezzo ribassato rispetto a quello di vendita originaria.

Sulla base di tale strategia, il fondo di Jones puntava a creare dei rendimenti mediante l’assunzione di posizioni long su alcuni titoli che venivano ritenuti sottovalutati, finanziandosi nel contempo con l’accensione di posizioni short su titoli sopravvalutati.

Il successo dei fondi speculativi si ebbe tuttavia solamente negli anni ’60, quando nel solo mercato statunitense ne furono lanciati più di un centinaio. Non tutti – purtroppo per i suoi investitori – ebbero la giusta fortuna: tra i flop più clamorosi il più noto è certamente quello del Long Term Capital Management Fund, costituito a metà degli anni ’90 e crollato drammaticamente durante la “crisi russa” del 1998.