Grecia: Tsipras al voto per la riforma, FMI passo indietro

tsipras tv

E’ un giorno cruciale per Alexis Tsipras: il premier greco, infatti, è chiamato davanti al suo governo. L’obiettivo? Far approvare le riforme richieste dall’Europa durante lo scorso Eurosummit (per intenderci quello durato oltre 17 ore e che ha creato non poche polemiche), ed ottenere il prestito ponte per la salvezza del Paese.

Tuttavia, la questione potrebbe non essere così semplice da gestire: la parte più radicale del partito di Tsipras, ovvero Syriza, non sembra a “suo agio” con le decisioni prese. Lo stesso ex ministro delle finanze Varoufakis ha definito le richieste imposte dall’Europa un golpe dei colonnelli.

Ma cosa si appresta a votare il governo ellenico? Durante un’intervista all’emittente di Stato, Tsipras ha assicurato che non vi saranno tagli alla pensione, nè tanto meno agli stipendi. I suoi “colleghi” però, sono chiamati a votare su altri punti: l’addio alle agevolazioni fiscali per le isole, e la riforma previdenziale che innalzerà a 67 anni l’età della pensione.

Non solo: vi sarà un incremento dell’Iva con pasta, pane e latte che passeranno dall’attuale 13% al 23%. I problemi più gravi, però, riguardano le adesioni al voto: gli oppositori potrebbero essere tra i 30 e i 40. Tra i contrari c’è l’ex ministro Varoufakis, il quale ha assicurato che la Grecia non diventerà mai una colonia della Germania.

A questo punto, la scissione del partito sembra davvero inevitabile. Anche il ministro della Difesa Panos Kammenos ha detto che a Bruxelles c’è stato un vero e proprio golpe, ma subito dopo ha assicurato che appoggerà le decisioni del suo premier.

Tsipras, però, potrebbe trovare inaspettatamente un appoggio nell’opposizione: a questo proposito, Pasok, To Potami e Nea Demokratia dorebbero garantire almeno 100 sì al piano presentato dal premier. E mentre quest’ultimo cercherà di convincere il governo a votare le riforme imposte, scenderanno in piazza a manifestare, per la prima volta in sei mesi, i dipendenti pubblici.

Tuttavia, per Tsipras si apre anche uno scenario davvero inquietante: la mancanza di compattezza nel suo partito potrebbe portare il premier ellenico ad indire elezioni anticipate. In alternativa, potrebbe dare vita a un esecutivo di salvezza nazionale o, nel peggiore dei casi, cercare di volta in volta i voti dell’opposizione sui singoli provvedimenti.

E mentre Tsipras lotta per la salvezza del suo popolo, e del suo partito, è appena emerso che il Fmi potrebbe non aderire al nuovo piano di salvataggio della Grecia. Secondo quanto è emerso da un memo di tre pagine inviato dal Fmi alle autorità dell’Ue, il debito greco sarebbe troppo elevato.

E’ stato stimato, infatti, che nei prossimi due anni potrebbe sfiorare il 200% sul pil. Di conseguenza, le riforme attuate sarebbero largamente insufficienti a garantire la slavezza del paese. Insomma, i guai per Tsipras sono appena iniziati.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY