Grecia: settimana della verità

tsipras piano

Uno spiraglio di luce arriva solo in tarda serata: il nuovo piano di salvezza della Grecia, presentato dal premier Alexis Tsipras, pare sia stato definito come una “buona base di partenza” per salvare il paese, ed evitare la sua uscita dall’Eurozona. Ma andiamo con ordine.

Nelle scorse settimane, i diversi incontri tra il governo di Atene e i funzionari europei non aveva portato a grandi risultati. Al contrario, Tsipras aveva inveito contro il Fmi, definendolo responsabile (addirittura a livello criminale) dei problemi della Grecia.

Dopo il gelo, sembra finalmente arrivato il momento della conciliazione: Tsipras e il suo braccio destro Varoufakis, hanno presentato ieri il loro nuovo piano di salvezza. Si è trattato sicuramente di un segno importante, soprattutto in vista del vertice di Bruxelles. Questo nuovo piano servirà a far sbloccare i 7,2 miliardi di prestiti necessari al Paese, prima della fine di giugno?

Secondo le prime indiscrezioni, Tsipras avrebbe stilato una serie di contromisure più o meno accettabili: tra tutte ci sarebbe un meccanismo atto a bloccare le finestre di prepensionamento a partire da gennaio 2016. Non solo: giro di vite sugli assegni previdenziali più alti, e una netta revisione delle aliquote Iva. Infine, Tsipras avrebbe ceduto alle richieste dell’Unione Europea, portandole le misure fiscali permanenti al 2% del Pil.

Il famoso “prelievo di solidarietà” di cui si è sentito parlare a lungo, in sostanza, riguarderebbe solo le persone che guadagnano piùù di 30 mila euro, e le società che hanno utili superiori ai 500 mila euro. Ovviamente le reazioni sono arrivate rapidamente: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione dell’Ue, avrebbe definito le nuove proposte come una buona base per fare dei progressi effettivi, e concreti, al summit in programma domani.

Alexis Tsypras, dal canto suo, auspica che queste manovre possano portare il suo paese fuori dalla crisi in modo definitivo…e non certo temporaneo! Secondo quanto riporta l’agenzia Ana, un velo di ottimismo aleggia nel governo di Atene: per il vice ministro delle Finanze greco, Dimitris Mardas, ci sono buone possibilità che l’accordo venga definitivamente siglato.

Non solo: prima dei summit ufficiali, Alexis Tsypras ha in programma nuovi vertici chiarificatori. Il premier, quindi, sarà impegnato a confrontarsi con Mario Draghi (Bce), Jeroen Dijsselbloem (Eurogruppo), Christine Lagarde (Fmi), Donald Tusk (Consiglio Ue) e con lo stesso Juncker.

La situazione necessita, urgentemente, di una scossa: la scorsa settimana sono stati prelevati ben 4 miliardi di euro dagli stessi risparmiatori greci. Il panico, al momento, regna sovrano in Grecia: il nuovo piano di Tsypras, però, potrebbe arginare la situazione.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY