Grecia sempre più fuori dall’Ue: l’incontro dell’Eurogruppo non salverà il Paese

La situazione della Grecia continua  a tenere banco in ambito economico. Il ministro Varoufakis, in un’intervista al giornale tedesco Bild, ha specificato che l’incontro di giovedì con l’Eurogruppo non cambierà le cose. Le riforme, infatti, dovrebbero essere discusse nelle sedi più opportune, ed a livelli inferiori. Non, di sicuro, giovedì all’Eurogruppo!

Già, perchè il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, ha specificato che la Grecia non presenterà una nuova lista di riforme all’Unione Europea. Il divario tra le due parti, quindi, si sta facendo davvero incolmabile dopo che l’ennesimo tentativo di riavvicinamento dello scorso fine settimana è tragicamente naufragato.

L’obiettivo dell’Ue, a Bruxelles, era palese: definire un programma di riforme per l’economia greca al fine di poter sbloccare in cambio i 7,2 miliardi di aiuti internazioni più eventuali altri liquidi presi dal fondo salva-Stati. Un’impresa possibile, a parole, ma che non è giunta ad una conclusione positiva.

Alexis Tsipras, il presidente della Grecia, insieme al suo braccio destro Varoufakis, ha nettamente rifiutato le richieste dell’Ue, presentando (a detta dei più alti funzionari della Commissione Europea) un piano insufficente per poter risalire la china.

Angela  Merkel, a questo proposito, si è chiusa in un rigoroso silenzio, mentre secondo alcune indiscrezioni la pazienza degli altri capi di Stati sarebbe davvero al limite. Nella giornata di ieri anche il governatore della Bce, Mario Draghi, si è espresso per la prima volta sulla vicenda, facendo intendere che il default della Grecia non sia più una possibilità così remota ed impraticabile.

Il protrarsi di questa condizione, poi, continua ad agitare i mercati con le Borse in rosso, e i rendimenti dei titoli di Stato in risalita. A questo proposito, l’agenzia di rating Standars&Poor’s ha dichiarato che, in caso di mancato rimborso da parte della Grecia ai prestiti dovuti alla Bce, non declasserà il Paese in modo automatico, ma Atene prima dovvrà rendere 1,6 miliardi al Fmi entro fine giugno.Varoufakis, quindi, ha ricordato come l’incontro di giovedì con l’Eurogruppo non sia il luogo adatto per discutere gli eventuali cambiamenti del Paese. Queste “situazioni”, infatti, andrebbero affrontate in una sede più opportuna, e ad un livello inferiore. Il presidente Tsipras, invece, ha rilasciato diverse dichiarazioni ricordando come la Grecia sia aperta ai cambiamenti, ma questi non dovranno toccare le tasche del popolo ellenico. I tagli alle pensioni richiesti dall’Ue, quindi, sono completamente da escludere.Nel frattempo, questa ondata di incertezza ha provocato un calo nelle vendite nei supermercati: secondo le ultime stime, infatti, ad aprile le vendite registrate sono scese del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Una situazione in costante diminuzione, dopo che già a marzo c’era stato un calo del 5,2%.