Grecia pronta al cambiamento: ecco il nuovo piano di Tsipras

Alexis Tsipras è pronto a presentare il suo nuovo piano di rilancio dell’economia greca. Un progetto da 12 miliardi di euro che potrebbero salvare il paese ellenico. Già, perchè il tempo del rilancio sta per scadere: entro domenica tutti i capigruppo dell’Unione Europea decideranno sulla possibile “Grexit”.

A meno che Alexis Tsipras non li convinca del contrario. E per fare ciò, il premier deve presentare un piano adeguato alle richieste effettuate dai creditori. Nonostante la netta vittoria del “no” durante il referendum di domenica scorsa, la situazione in Grecia sembra sempre più compromessa.

Angela Merkel ha ulteriormente irrigidito le sue posizioni, mentre il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici è ancora positivo sul possibile accordo con Atene. Più cauto, invece, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il quale ha ammesso di trovarsi di fronte ad una situazione molto critica.

A farne le spese, ovviamente, ci sono i cittadini: i bancomat erogano soldi in quantità limitate, e le banche sono vicine al collasso. Il turismo, ovviamente, ne sta risentendo parecchio, mentre Tsipras è stato lasciato solo anche dal suo ex ministro delle finanze Varoufakis.

Ma in cosa consiste il nuovo piano “salvezza” del premier? Prima di tutto, c’è da premettere che questo nuovo piano sarà sul tavolo dell’Eurogruppo proprio oggi.

Tra le misure studiate da Tsipras ci sono i tagli alla difesa: questi saliranno a circa 300 milioni entro la fine del 2016. Tuttavia, le proposte più consistenti arrivano dalle pensioni e dall’iva: Tsipras  proporrà di tagliare progressivamente le baby pensioni, innalzando l’età pensionabile a 67anni entro il 2020.

Per quanto riguarda l’Iva, invece, la proposta prenderà tre direzioni diverse: i libri, i medicinali, gli spettacoli d’arte e quelli teatrali avranno l’iva al 6%. Gli alberghi, l’energia, i prodotti alimentari freschi e i generi alimentari di base al 13%, mentre i ristoranti toccheranno il 23%. Infine, Tsipras proposrrà di aumentare le tasse sugli armatori, oltre che un aumento dell’imposta sui beni di lusso e su quella delle imprese. E si tornerà alla privatizzazione degli aeroporti regionali, e ai porti.

Insomma, un piano da ben 12 miliardi di euro. Un passo in avanti innegabile…dato che il precedente piano si “fermava” solo ad 8 miliardi. L’attesa verso l’incontro di  oggi con L’Eurogruppo si sta facendo spasmodica: il premier ellenico ha messo sul tavolo delle contrattazioni una proposta molto più articolata rispetto alle volte precedenti.

Non resta che attendere l’incontro di quest’oggi con l’Eurogruppo: Tsipras, a più riprese, ha ammesso di non voler uscire dall’Eurozona, e di voler fare di tutto pur di salvare il paese. A patto che ciò non influisca negativamente sul suo popolo.