Grecia, novità: la controproposta di Tsipras delude

Alla fine la controproposta di Alexis Tsipras, presidente della Grecia, ha deluso le aspettative europee. La delicata situazione di questo paese sta ormai diventando di primaria importanza per tutto il mondo, tanto che anche il presidente Obama, nei giorni scorsi, aveva chiesto un impegno più incisivo. Già, perchè i mercati internazionali ne risentono…notevolmente. Ma facciamo un passo indietro, e riprendiamo tutta questa complicata vicenda, facendo un doversoso punto della situazione.

La Grecia è in pericoloso affanno: il paese ha una consistente somma economica da restituire alle 3 principali istituzioni creditrici, ovvero la Commissione, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Inernazionale. La scorsa settimana (per la precisione mercoledì), il presidente dell’esecutivo comunitario, Jean-Claude Juncker, aveva proposto una serie di manovre alla Grecia per risollevare le sorti del paese.

Tsipras, inizialmente, aveva promesso di valutare con attenzione la proposta, ma dopo qualche ora la situazione è peggiorata: il premier aveva chiesto al Fondo Monetario di poter rinviare il rimborso di un prestito in scadenza proprio la scorsa settimana. E come se non bastasse, in un discorso in Parlamento ad Atene aveva definito “assurdo” il piano che gli era stato proposto.

Tsipras, però, aveva ammesso di voler elaborare delle controproposte concrete e risolutive. Finalmente, queste, ieri sono arrivate sul banco della Commissione Europea. I giudizi, a riguardo, sono stati davvero duri e molto critici: un funzionario europeo le ha definite insufficienti per poter andare avanti con il dialogo. Non solo.

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem le ha ritenute troppo ottimistiche, giudicando Tsipras un premier capace solo di sottostimare le difficoltà della Grecia, non riuscendo a vedere i reali pericoli. Ma in cosa consistono queste controproposte?

Prima di tutto, queste prevedono un aumento del gettito previsto dall’Iva, ma senza la riforma richiesta dalla Commissione Europea. Tsipras, poi, ha respinto l’ipotesi di effettuare nuovi tagli alla pensione. Insomma, un rifiuto netto verso le richieste poste dall’Europa nei giorni scorsi. La situazione, quindi, si sta facendo sempre più critica e delicata.

Molti funzionari sono intervenuti su questa vicenda, definendo l’atteggiamento di Tsipras al limite. La pazienza, a detta di tanti, è ormai finita e le decisioni (quelle più drastiche) devono essere prese. Immediatamente.

C’è da dire che Tsipras, nel frattempo, spera di riuscire a strappare l’ennesima concessione ai suoi creditori internazionali. A riguardo, pare si stia discutendo sul posticipare la scadenza dell’annuale memorandum fissata per fine mese. Questo, forse, potrebbe essere l’unico modo giuridico per far versare quei famosi 7,2 miliardi di euro che la Grecia, ovviamente, spera di ottenere in cambio di nuove riforme.