Grecia nel caos: banche chiuse fino a lunedì prossimo

L’ultimo nulla di fatto con l’Eurogruppo ha portato la Grecia nel caos, tanto che Alexis Tsipras ha deciso la chiusura temporanea delle banche elleniche. Almeno fino a lunedì prossimo. In un contesto davvero molto delicato, all’interno del quale emergono le tensioni di un paese sull’onda del baratro, il premier punta tutto sul referendum popolare della prossima settimana. Ma facciamo un passo indietro.

Sabato doveva diventare una giornata storica per la Grecia, ma si è tramutata in una giornata nera: l’Eurogruppo non ha portato a nessuna nuova intesa, e adesso il Paese è davvero a rischio uscita Euro. A ciò si aggiunge la decisione della Banca Centrale Europea di non aumentare il limite di 89 miliardi di euro dei prestiti di emergenza (i famosi Ela) alle banche greche.

Queste ultime, già sotto pressione, rischiano il crak definitivo: Tsipras ha deciso di chiuderle fino a lunedì 6 luglio, ovvero il giorno dopo il referendum indetto sulla proposta fatta dai creditori. I bancomat riapriranno martedì pomeriggio, ma i cittadini potranno prelevare al massimo 60 euro. Da questo limite, però, sono esclusi i ritiri delle pensioni. Per gli stranieri (o per chi è in poissesso di carte di credito emesse da istituti non ellenici) non esisterà invece nessun limite di prelievo. Infine, Tsipras ha bloccato anche le contrattazioni in Borsa.Uno stop che ricorda tanto quello di Cipro nel 2013. Di fatto, Alexis Tsipras, dopo il nulla di fatto di sabato con l’Eurogruppo, ha indetto un vertice presso il Ministero delle Finanze con i maggiori banchieri del paese e con il Governatore Yannis Stournaras. Subito dopo, il premier ha presieduto un consiglio dei ministri straordinario.

Nel frattempo, in piazza, sisvolgeva uno dei cortei dei sindacati a favore del “no” per il referendum della prossima settimana. I cittadini, infatti, sono stati chiamati a decidere sulle proposte fatte dai creditori. E nonostante la tensione crescente, è stato lo stesso Tsipras a parlare al suo popolo cercando di calmarlo.
Nonostante ciò, i cittadini ellenici hanno iniziato ad assaltare i bancomat del paese: secondo le stime del governo già 1000 distributori, su 7 mila, sono già vuoti ad Atene. L’incertezza sul futuro del paese, infatti, porta i greci alla disperazione, e alla paura di perdere quel poco che erano riusciti a mettere da parte. Le file al bancomat sono iniziate già venerdì notte, subito dopo l’annuncio di Tsipras di indire un referendum sulla proposta di Bruxelles.In un clima piuttosto teso e difficile da gestire, Angela Merkel e Barack Obama hanno avuto un colloquio telefonico inerente proprio la situazione greca. Il loro obiettivo è di aiutare il Paese ad uscire da questo baratro economico, e per far ciò metteranno a disposizione i loro team al fine di monitorare in modo costante l’evolversi della controversia.