Grecia: i negoziati tra Tsipras sono ripresi alle 9

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Notizie poco confortanti sulla questione “crisi Grecia”. Ebbene si: l’incontro di ieri sera tra Alexis Tsipras e i suoi creditori è andato avanti ad oltranza (fino a tarda notte) senza però riuscire a far incontrare le due parti. Insomma, nessuna intesa in vista. Anzi.

Ieri sera a Bruxelles è andato in onda l’ennesimo vertice negoziale organizzato solo ed esclusivamente per il salvataggio della Grecia. Alla fine dell’incontro, però, una fonte ufficiale di Atene ha ammesso che il gioverno greco non ha intenzione di cambiare posizione, nè di concedere altro.

Al vertice notturno hanno partecipato vari esponenti, tra i quali il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, il presidente del Fondo salva stati Klaus Regling, il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, il commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici e il ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis.

Nessuno di loro, al termine dle vertice, ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.Il tour de force riprenderà oggi in mattinata: alle 9 Alexis Tsipras incontrerà Juncker, Mario Draghi e Christine Lagarde. I tecnici europei e greci, però, hanno ricominciato a lavorare già questa mattina alle 6. Alle 13, infine, è prevista una nuova riunione dell’Euorgruppo. Tuttavia, questa potrà avvenire solo se si giungerà ad uno “staff level agreement”. In sostanza, prima di andare avanti con le trattative, Tsipras e i suoi creditori devono raggiungere un’intesa di massima. Una situazione al limite insomma, dato che ieri sera l’ennesimo nulla di fatto ha buttato via ore e ore di positività. Proprio nella giornata di ieri, verso l’ora di pranzo, Tsipras aveva riferito ai membri del suo governo come i creditori non accettavano alcune proposte greche.

Questi “no” si riferivano, in particolar modo, al congelamento del debito per evitare il defaul. Non solo, secondo alcune indiscrezionianche la Grecia avrebbe delle responsabilità: il Governo (dal canto suo) avrebbe fatto alcuni passi indietro, soprattutto riguardo le pensioni. Tsipras avrebbe presentato una proposta per raggiungere gli stessi obiettivi, ma imponendo nuove tasse. I creditori, invece, hanno risposto ricordando come i tagli alla spesa fossero necessari. Cosa che, invece, ha contrariato fortemente Atene.

Insomma, si vive nuovamente una situazione di stallo. Secondo le ultime indiscrezioni, le posizioni di Tsipras e dell’Unione Europea sono divergenti, e quindi nessun punto di incontro è stato trovato. La situazione per la Grecia,  a questo punto, si sta facendo particolarmente delicata.

Questa mattina, il vertice a 4 tra Tsipras, Lagarde, Juncker e Draghi potrebbe dar vita  anuove speranze. Tuttavia, in assenza di un accordo di massima, il vertice dell’Eurogruppo del pomeriggio potrebbe venire addirittura sospeso. Insomma, la Grecia oggi vivrà la sua giornata decisiva!

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