Grecia fuori dall’Europa? Si vuol evitare il “Grexit”

Oggi 7 luglio è in programma a Bruxelles una riunione straordinaria dell’Eurogruppo dei ministri delle Finanze; ad esso seguirà un summit dei capi di governo dell’Eurozona per far ripartire il dialogo tra Europa e Grecia.

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, intervistato prima dell’inizio del vertice, ha affermato che l’uscita del paese ellenico dall’Europa “non è il nostro obiettivo, noi lavoriamo a un altro schema per trovare una soluzione” ma ha anche aggiunto che, qualora il pacchetto di riforme non fosse credibile, non potrebbe essere esclusa la Grexit.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, dal canto suo, ha sottolineato che “chi conosce i Trattati Ue sa che il taglio del debito è vietato”.

Sull’altro fronte, sembra che il premier greco Alexis Tsipras abbia chiesto ai vertici di Bruxelles un prestito ponte di sette miliardi di euro, possibilmente entro le prossime 48 ore; questo per affrontare l’emergenza, cioè i debiti in scadenza, ed evitare il default.

Jean Claude Juncker ha affermato che il popolo greco ha votato “no” su un testo che non è più sul tavolo delle trattative e ha aggiunto “Voglio evitare la Grexit, sono contrario, cercherò di evitarlo fino alla fine. … C’è chi di nascosto punta sull’uscita della Grecia. In Europa non esistono risposte facili. La commissione Ue farà in modo che riprendano i negoziati”. Il Presidente della Commissione europea ha poi criticato duramente le parole del governo di Atene: è “inaccettabile per la Commissione essere chiamati terroristi”.

Secondo Juncker, ora, dovrebbe prevalere il buon senso e bisognerebbe tornare a negoziare: è indispensabile riacquistare la fiducia reciproca e far ripartire il dialogo alfine di capire le posizioni di tutte le parti coinvolte. Egli ha quindi raffreddato le aspettative che si possa giungere a un accordo sul piano di riforme già all’Eurogruppo e all’Eurosummit di oggi in quanto servono proposte concrete che non possono arrivare in una sola notte: “Il governo greco ci deve dire come si vuole districare da questa situazione”.

Riportiamo alcuni commenti degli altri ministri presenti al summit.

Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha sottolineato come il debito greco non sia sul tavolo dell’Eurogruppo.

Pier Carlo Padoan ha affermato che

“Siamo qui con spirito costruttivo per cercare di trovare un accordo, naturalmente molto dipenderà da come si porrà il governo greco, io spero si ponga con spirito costruttivo”.

Il finlandese Alexander Stubb ha ribadito come non si voglia alleggerire il debito greco:

“è stato già fatto nel 2011 e 2012, la porta del negoziato resta aperta ma è legata a condizioni”.

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha infine sostenuto:

Faremo di tutto per mantenere unita l’Eurozona, ma la soluzione deve essere credibile per l’insieme dell’Eurozona, deve rafforzare la credibilità dell’area monetaria”.

Intanto arriva la comunicazione che la Borsa di Atene resterà chiusa anche domani 8 luglio 2015. Si attendono sviluppi.