Grecia: Esm approva la prima tranche di aiuti da 26 miliardi di euro

Il meccanismo europeo di stabilità (Esm) ha reso noto questa mattina che è stata approvata la prima tranche di aiuti per la Grecia, per un totale di 26 miliardi di euro, e che questa sarà frazionata in due sotto-rate.
La prima, 16 miliardi, dovrà essere usata per finanziare il bilancio e prevede le seguenti condizioni: l’Esm verserà nella giornata di oggi 13 miliardi che serviranno a rimborsare i debiti con la Banca centrale europea per 3,2 miliardi e per altre esigenze impellenti di Atene; gli ulteriori 3 miliardi di euro verranno versati entro la fine di novembre, quando la Grecia avrà portato a compimento le prime misure concordate.
La seconda rata da 10 miliardi sarà destinata alla ricapitalizzazione o liquidazione degli istituti di credito ellenici. Per quanto riguarda questa seconda sub-tranche, il CdA dell’organismo dovrà però ancora esprimere l’approvazione finale.

Questa disposizione segue a ruota quella presa ieri sera sempre dall’Esm, con la quale si è espresso il consenso alla proposta di aiuti finanziari al governo di Atene, secondo gli accordi di Facility agreement (Ffa), che prevedono 86 miliardi di euro in tre anni. Risolutiva, ieri, l’approvazione del salvataggio greco da parte dei Parlamenti nazionali di diversi paesi europei, prima fra tutti quella del Bundestag tedesco.
Questa prima tranche di aiuti, secondo le parole dell’a.d. dell’Esm Klaus Regling, “permetterà alla Grecia di rispettare i suoi urgenti obblighi finanziari con l’Fmi, la Bce e altre necessità di bilancio”. L’Esm (European Stability Mechanism), nato nell’ottobre del 2012, ha infatti l’obiettivo di garantire la stabilità nell’Eurozona, fornendo assistenza finanziaria a coloro che seguono un programma economico condiviso con i creditori europei. Gli azionisti dell’Esm sono i 19 Stati della moneta unica che hanno sottoscritto capitale per circa 700 miliardi di euro: 80 pagati e 620 pronti ad esser stanziati.

Intanto rimane aperto il fronte interno greco. Alexis Tsipras sta valutando l’ipotesi di portare il paese ad elezioni anticipate già nel mese di settembre oppure ad ottobre. Questo per placare la rivolta interna al suo partito Syriza. L’annuncio della nuova tornata elettorale è atteso a breve.