Goldman Sachs incita l’Europa a più Austerità

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La crisi c’è ancora e non accenna a passare. Benché si parli di un inizio di ripresa a metà 2013, per il momento la situazione è ancora stagnante e nulla sembra migliorare. In molti cercano di dare la loro ricetta, più o meno valida, per provare a uscire dalla crisi. Non da ultima, ci ha provato la Goldman Sachs, una delle banche più conosciute e criticate del mondo.

La banca in questione ha parlato della necessità di maggiori misure di austerity. Per entrare nello specifico, Huw Pill il Chief European Economist di Goldman Sachs ha messo a punto un rapporto su quella che è la situazione attuale nella zona euro, nel quale si è sottolineato che la crisi c’è ancora e il debito europeo è tuttora a livelli abbastanza preoccupanti. Il report in tema è uscito su Business Insider, che è un noto sito di informazione finanziaria attivo negli Stati Uniti.

Grecia, Portogallo e Irlanda non vengono coinvolte, dato che già sono rientrate nei vari piani di salvataggio. Ad essere scandagliate, invece, sono state le economia dell’Eurozona e in particolare quelle di Italia, Germania, Francia e Spagna. Il quadro emerso non è per nulla roseo, perché il futuro del debito pubblico preoccupa non poco. Le economie vacillano ancora sebbene siano già state avviate politiche di austerity nei suddetti Stati.

Ma non basta, perché la situazione è comunque grave: si teme che con la ripresa economica ricominci a lievitare la spesa pubblica facendo aumentare il debito. Come detto, questo report riguarda le varie economie della zona euro, sebbene al nostro Paese venga indirettamente riservato un occhio di riguardo perché la situazione preoccupa non poco e non solo gli economisti italiani ma anche il mondo che ci osserva.

Andando oltre, l’articolo in questione mette in rilievo quelli che sono i dati attesi per quest’anno e le proiezioni al 2016. Va da sé che il quadro che ne esce non è affatto incoraggiante, ma quali sono le previsioni per il 2016 per il nostro Paese? Per l’Italia la situazione nel 2016 non sarà affatto rosea: sia la nostra nazione che la Germania dovranno mettere a punto una stretta fiscale pari all’1% del PIL. Tuttavia, se la Germania dovrebbe riuscire a mantenerlo quasi costante, per l’Italia si porrebbe il problema di dover raddoppiare l’avanzo primario e ciò si tradurrebbe in una doppia stretta fiscale. Ancora austerity e, se mai fosse possibile, portata ancora più all’estremo.

Goldman Sachs, inoltre, sottolinea che misure di austerità continuate nel tempo potrebbero acuire la recessione, provocando una ulteriore diminuzione del Prodotto Interno Lordo. Ma cosa bisogna fare, allora? Indubbiamente ci si deve focalizzare sulle riforme strutturali, in particolar modo su quelle che puntano a rivedere il sistema economico per facilitare la ripresa. Inoltre, viene consigliato di ridurre la spesa pubblica. Va da sé che è necessario aumentare la produttività e diminuire l’inflazione.

Insomma, Goldman Sachs cerca, forse in maniera un po’ scontata, di dare delle dritte agli Stati dell’Eurozona in modo da farli uscire dalla crisi ancora tangibile, ma quello che sarà il futuro delle nostre economie rimane molto incerto. Gli economisti e i politici prenderanno spunto da quanto detto da Goldman Sachs? C’è chi accusa Monti di voler improntare la sua politica sui diktat della Goldman Sachs, ma bisognerà solo aspettare per vedere cosa accadrà.