A gennaio 2016 sono state aperte più di 67 mila Partite Iva

Il Dipartimento delle Finanze parla chiaro: a gennaio 2016 sono state aperte più di 67 mila Partite Iva e dunque i liberi professionisti in Italia aumentano vertiginosamente.

La Legge di Stabilità 2016 con la nuova riforma sul regime forfetario/nuovo regime dei minimi, sembra dunque aver convinto la maggior parte dei giovani, ma non solo, che hanno deciso di intraprendere il lavoro autonomo e la libera professione, sfruttando i vantaggi delle nuove norme le quali non prevedono l’applicazione dell’Iva e i costi fissi che invece gravano ancora la situazione delle Partite Iva a regime ordinario.

Precisamente, a gennaio 2016 sono state aperte 67,011 partite Iva, registrando rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gennaio 2015, un importante incremento pari al 13,8%, il regime forfetario rappresenta ben il 37,4% del totale delle aperture.

Le nuove Partite Iva sono aumentate soprattutto per le persone fisiche

I dati del Dipartimento delle Finanze illustrano molti dettagli: il 76,7% delle nuove partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 17,1% dalle società di capitali, mentre il 5,7% dalle società di persone.

Apertura Partite iva 2016

Le percentuali relative ai ‘non residenti‘ e ad ‘altre forme giuridiche‘ equivale allo 0,6%. A dispetto dello scorso anno, si è realizzato un aumento di avviamenti unicamente per le persone fisiche (+21,3%), mentre le società di capitali registrano in lieve calo (-2,8%), ancora più grave è invece il calo per le società di persone (-11,5%).

Il Dipartimento delle Finanze fornisce anche notizie relative alla situazione lavorativa delle diverse zone geografiche d’Italia: il 45,9% delle nuove partite iva, a gennaio 2016 sono state aperte al Nord Italia, il 21,7% riguarda invece il Centro Italia, mentre il 32,3% è la percentuale che si registra nel Sud e nelle Isole.

Rispetto a gennaio 2015, tranne che per la Sardegna che registra un calo del 6,3%, vi sono stati nel 2016 notevoli incrementi nelle provincie di Trento (+43,5%), di Bolzano (+39,2%) e in Valle d’Aosta (+32,4%), ma anche in Calabria e in Sicilia sono state aperte più partite Iva rispetto allo scorso anno, anche se con percentuali poco alte, nella prima regione vi è stato un incremento del 2% mentre nella seconda del 4,2%.

Il settore lavorativo che ha più influito sulle nuove partite Iva, è il commercio

Il settore lavorativo che ha influito più degli altri sull’incremento delle partite Iva è quello del commercio, con il 21,6% del totale, mentre le attività professionali registrano il 18,8%, e l’agricoltura l’8,5%.

I dati relativi al mese di gennaio 2016 hanno evidenziato un notevole miglioramento dell’incremento lavorativo nel comparto dell’istruzione (+103,6%), delle attività professionali (+73,9%), e della sanità (+63,1%).

Per quanto riguarda i settori lavorativi lievemente in calo, vi sono trasporto/magazzinaggio (-8,2%), alloggio e ristorazione (-5,1%) e l’agricoltura (-4,6%). Le persone fisiche invece hanno visto un aumento della quota femminile (circa il 37%), mentre i giovani fino ai 35 anni rappresentano un incremento del 43,2%, a dispetto di chi ha un’età compresa tra i 36 e i 50 anni che rappresenta una percentuale pari a 36%.

Con il nuovo regime forfettario 2016, le persone fisiche dalla giovane età registrano un sensibile aumento (+31%), rispetto al 2015, mentre minore è l’aumento per la classe tra i 36 e i 50 anni (+12,6%). Un ultimo dettaglio dei dati forniti dal Dipartimento delle Finanze riguarda il 13,7% dei nuovi possessori di partita Iva a gennaio 2016, i quali risultano nato all’estero.