Generali: Greco lascia e passa a Zurich

Adesso è ufficiale. Mario Greco lascia le Generali per tornare alla Zurich. Il passaggio ufficiale al gruppo assicurativo svizzero arriverà alla scadenza naturale del suo mandato ed è stato fissato per il prossimo 1° maggio. Ieri intanto il titolo Generali ha chiuso a Piazza Affari in calo del 3,15%, dopo che era stato sospeso a metà pomeriggio in seguito allo scivolone dovuto proprio alle insistenti voci di un’uscita di scena dell’amministratore delegato.

Il ritorno in Svizzera dopo tre anni e mezzo

E così Mario Greco, 56 anni, dopo soli tre anni e mezzo lascia il Leone per ritornare a Zurigo, dove si era occupato del ramo danni e vita dal 2007 al 2012. I grandi soci, soddisfatti del suo lavoro, puntavano ad un rinnovo del contratto con un conseguente ritocco degli emolumenti. Ma evidentemente la proposta della Zurich era impossibile da rifiutare. E in effetti, il ritorno al gruppo assicurativo elvetico veniva dato come probabile dopo che il primo dicembre scorso il Ceo Martin Senn aveva lasciato il posto vacante.
Dal suo arrivo a Trieste, nell’agosto 2012, dopo l’estromissione di Giovanni Perissinotto, Greco ha puntato su una profonda ristrutturazione in Generali che si è tramutata in crescita nell’Europa dell’Est, dismissioni per 4 miliardi, tagli importanti ai costi e una radicale riorganizzazione, che ha fatto aumentare il titolo del 40% in Borsa. Borsa che ieri ha reagito male alle indiscrezioni: le azioni del Leone sono crollate fino a -4,8% a Piazza Affari, per poi chiudere l’intera seduta in calo del 3,15% a 14,15 euro, mentre la concorrente Zurich ha chiuso in rialzo dello 0,59% a 221,80 franchi svizzeri.
Generali gestisce 480 miliardi di euro di attivi, pari al 30% circa del Pil italiano. Dal 2012 i nuovi premi raccolti, in attesa del bilancio 2015, sono saliti da 66 a 70 miliardi di euro con un risultato operativo in crescita da 4 a 4,5 miliardi di euro. Incremento anche per quanto riguarda l’utile netto: dai 94 milioni del 2012 a 1,67 miliardi del 2014.

Il futuro del Leone

Il presidente Gabriele Galateri ha preso atto «con rincrescimento» della partenza del top manager. Il presidente di Zurich Tom de Swaan lo ha accolto con tutti gli onori: « Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Mario Greco a Zurich dopo il suo successo quale ceo di Generali. Mario offre una rara combinazione di spirito imprenditoriale, profonda conoscenza del settore e una comprovata esperienza di Ceo su cui si è basata la ricerca del prossimo leader di Zurich. La sua comprensione del nostro gruppo e del nostro settore e la sua passata esperienza come leader lo rendono un candidato unico per il ruolo».
Greco, da parte sua, ha manifestato «la piena disponibilità a continuare nella pienezza delle sue funzioni e nell’interesse delle Generali fino al termine dell’attuale mandato», ovvero fino all’assemblea degli azionisti in programma il prossimo 28 aprile, chiamata ad approvare il bilancio 2015. Questo almeno è quanto si legge in un comunicato stampa del gruppo triestino, ma si procederà a breve alla convocazione di un consiglio di amministrazione, ufficialmente «per una nota informativa», probabilmente per trovare un sostituto.
Voci di stampa parlano di una possibile successione interna e tra i nomi che circolano troviamo quelli del responsabile finanziario di Generali, Alberto Minali, e del capo di Generali Italia, Philippe Donnet, un manager proveniente da Axa e che siede nel board di Vivendi, il gruppo francese controllato da Vincent Bolloré, primo azionista di Mediobanca, a sua volta (con il 13,25%) primo socio di Generali, di cui lo stesso Bolloré controlla lo 0,13%. Oppure le deleghe potrebbero passare, a tempo, a Galateri. Altri rumors parlano di Monica Mondardini, amministratore delegato di Cir, e con una precedente esperienza in Generali Spagna.