Garanzia Giovani: oltre 138 mila registrazioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il suo consueto aggiornamento sull’andamento dell’iniziativa europea “Garanzia Giovani“. Stando all’ultimo report, al 24 luglio 2014 si sarebbero registrati al piano di inserimento formativo e occupazionale riservato agli under 30 ben 138.083 giovani, in prevalenza provenienti dal Centro e dal Sud Italia (Sicilia e Campania, da sole, assorbono più di un terzo di tutte le registrazioni riscontrate nel Paese).

Se il dato numerico di cui sopra è inquadrabile certamente in una valutazione positiva, lo stesso non può certamente dirsi per quanto attiene la partecipazione delle imprese. I dati a fine luglio segnalano infatti che le imprese che hanno pubblicato delle opportunità di lavoro nel portale sono state poco più di 6 mila, per un numero di posti disponibili pari a 8.733. Considerando che oltre il 70% dei posti di lavoro si trova nel Nord Italia, e che la maggior parte dei giovani “registrati” si trova al Sud, ne deriva una situazione di scarsa capacità di soddisfazione delle richieste degli under 30 coinvolti nel programma.

Nell’attesa di comprendere in che modo i protocolli e gli accordi di collaborazione che il Ministero sta contraendo nei confronti delle imprese produrranno i loro frutti, non rimane quindi che concentrarsi sulla natura delle statistiche che riguardano i giovani coinvolti nell’iniziativa (invero, ben poco diverse rispetto a quelle già promosse nel precedente aggiornamento ministeriale).

Si denota in tal modo una conferma della parità di genere nel coinvolgimento della Garanzia Giovani, con il 53% delle registrazioni effettuate da uomini, e il 47% di donne, e la prevalenza della popolazione tra i 19 e i 24 anni (il 50%) rispetto a quella tra i 25 e i 29 anni (44%) e quella tra i 15 e i 18 anni (6%). In termini di titoli di studio, i giovani registrati si scoprono prevalentemente diplomati (56%) rispetto a coloro che hanno un titolo di studio di terza media o inferiore (23%) e ai laureati (21%).

Il Ministero informa infine che sono già iniziate le attività di “presa in carico” dei giovani registrati, considerando che 21.136 di questi sono già stati chiamati dai servizi per il lavoro per il primo colloquio e per la profilazione, e che 9.164 hanno già ricevuto il primo colloquio di orientamento. Il 52% dei soggetti profilati sono uomini, il 48% donne: del totale, il 4% appartiene alla classe di età anagrafica tra i 15 e i 18 anni, il 52% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, il 44% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.