Cosa sono i Futures e perché sono importanti

Il mercato dei futures è spesso visto come un casinò, una sala da gioco dove gli speculatori possono guadagnare ingenti somme di denaro senza particolare sforzo. Le cose tuttavia sono differenti. Occorre, partendo dalla definizione, chiarire l’utilità di questi strumenti sempre più utilizzati dalla finanza moderna e utili sopratutto ad assicurare gli investimenti.

I futures sono contratti, sottoscritti dagli investitori, che obbligano il contraente ad acquistare, in una data successiva, a un prezzo stabilito, un determinato prodotto o strumento finanziario.

Il futures trading è un gioco a somma zero; cioè se qualcuno guadagna un milione di dollari qualcun altro perde un milione di dollari. Poiché i contratti a termine possono essere acquistati “on margin”, ovvero possono essere acquistati con un prestito parziale dal broker, gli investitori hanno una possibilità incredibile di leva con cui scambiare migliaia o milioni di dollari di contratti con molto poco del proprio denaro.

I futures contract sono legati a indici, valute o prodotti di altro genere (come possono essere le commodity) e rispondono della loro valenza fino al giorno di scadenza del contratto. Esistono due tipi di operatori finanziari che scambiano futures: gli hedger e gli speculatori.

Gli hedger tentano di ridurre i rischi finanziari, ovvero cercano di proteggere i propri profitti compensando attraverso la compravendita di tali strumenti eventuali variazioni di prezzo nel mercato. Gli speculatori di contro piazzano essenzialmente scommesse sul prezzo futuro di una determinata commodity. Se la predizione risulta corretta ne consegue un determinato guadagno. Questo metodo di scommessa è ampiamente utilizzato dai day trader che cercano di generare profitto nel breve/brevissimo termine dalla differenza tra il prezzo d’acquisto e di vendita dei titoli. Di qui l’immagine del casinò, gli speculatori sono infatti spesso biasimati per essere autori di grandi variazioni di prezzo nei mercati e di ottenere enormi guadagni in maniera impropria. Ciò nonostante non va dimenticato come questi soggetti finanziari provvedano a mantenere liquido il mercato dei futures che così rimanere accessibile a chi ne fa un uso più lungimirante.

Tuttavia la migliore maniera per capire come lavorano i futures è pensare a qualcosa di tangibile. Ad esempio, la società “X” che produce cornflakes per la colazione ha bisogno di comprare i cereali per creare il suo prodotto. Ogni giorno lavorativo il prezzo dei cerali fluttua e non è stabile su una cifra. La società “X” allora si pone l’obiettivo di voler acquistare cereali al prezzo più basso possibile così da generare il massimo profitto al momento della vendita del prodotto finale. A tal proposito si rende conto che l’attuale prezzo dei cereali potrebbe essere molto differente da quello del prossimo anno e dunque propone alla fattoria che la rifornisce di sottoscrivere un future. La fattoria anch’essa ha bisogno di fare profitto, quindi non sarà intenzionata ad accettare una proposta d’acquisto della sua merce ad un prezzo inferiore di quello di mercato.

Allora X promette un prezzo d’acquisto dei cereali per l’anno prossimo che soddisfa le esigenze della fattoria ma che è contemporaneamente conveniente ai propri obiettivi; in questa maniera entrambi ne guadagnano stabilità e copertura da eventuali fluttuazioni eccessive di mercato.

I futures, in definitiva, sono un’ottima maniera per le società coinvolte nell’industria delle commodity (e non solo) di stabilizzare i loro prezzi e quindi ottimizzare le loro operazioni e performance finanziarie. I futures conferiscono sempre alle stesse la possibilità di stabilire i prezzi o i costi prima del tempo e questo permette loro di avere una pianificazione migliore e comunicare con più fiducia agli shareholders.