Fusione Wind-H3G: tra novità e disservizi

La fusione tra Wind e H3G, terzo e quarto operatore di telefonia mobile in Italia per quote di mercato, in un unico soggetto giuridico continua ad essere una delle manovre finanziarie più discusse nel comparto delle Telecomunicazioni che ha portato alla nascita di un colosso e leader indiscutibile.

Si tratta di un nuovo leader sul mercato della telefonia e di Internet che, molto probabilmente, sarà destinato nel prossimo futuro a dettare le strategie sul mercato delle telecomunicazioni.

Lo stesso operatore si definisce sulla pagina istituzionale come “il più grande operatore mobile nel panorama italiano delle telecomunicazioni. Il nostro obiettivo è diventare la Telco digitale più innovativa e con la migliore rete mobile in Italia”.

Gli indicatori e le performance economico-finanziarie validano i risultati strabilianti per il nuovo dominatore sul mercato Telco, anche se da quando si è decisa la fusione tra Wind e Tre, si è venuto a cagionare un incremento di disservizi per i clienti che anche se segnalati, non vengono gestiti dai due operatori. Sembrerebbe che questa unione tra i due operatori della Telco non sia stata poi così proficua (almeno per i consumatori).

Vediamo di capire meglio che cos’è accaduto sul mercato della Telco, quando è stata avviata la fusione tra Wind e H3g e quali sono le motivazioni alla base dei disservizi che si stanno presentando e creano discontento da parte dei consumatori.

Fusione Wind-H3G: “centrati gli obiettivi delle sinergie” nei primi 9 mesi

Manca poco alla fine di questo primo anno di nascita del nuovo colosso della Telco Wind-H3G e “tirando le somme” si può dire che dalla loro fusione (iniziata lo scorso anno 2016) a 9 mesi di distanza siano stati “centrati gli obiettivi delle sinergie”.

I risultati consolidati al 30 settembre 2017 “parlerebbero” chiaro e convaliderebbero l’ottima performance che il nuovo operatore “Wind-H3G” è riuscito a raggiungere sul mercato Telco nei primi 9 mesi di unione.

Il Comunicato Stampa approntato da Wind-H3G riporta quanto segue: “Ottimi risultati nella realizzazione delle sinergie: nuovamente confermati gli obiettivi dichiarati” e continua riportando i dati contabili a livello consolidato del poderoso gruppo:

  • EBITDA pari a 1.619 milioni di euro, in crescita del 2,9% con margine al 35,0%,
  • Generazione di cassa operativa a 877 milioni di euro, in aumento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
  • Ricavi totali a 4.626 milioni di euro, -2,1%
  • Ricavi da servizi mobili a 3.165 milioni di euro, -3,0%
  • Ricavi da servizi del fisso a 812 milioni di euro, +1,2%
  • Ricavi e clienti internet in crescita: ricavi dati mobile +12,2%, clienti internet mobile +1,2%;
  • Ricavi dati fisso +7,2% e clienti in banda larga +2,5%;
  • riduzione dei costi annuali relativi agli interessi ed estensione delle scadenze.

Il CEO di Wind Tre, Jeffrey Hedberg, ha avuto occasione di commentare: “In questi primi 9 mesi del 2017, l’EBITDA è cresciuto e sono soddisfatto dei risultati sin qui raggiunti nella realizzazione di tutti gli obiettivi legati alle sinergie della nuova società” e, continua sottolineando “Nonostante la pressione competitiva sui prezzi, manteniamo saldo il nostro focus per raggiungere una posizione di leadership in tutti i touchpoint rivolti al cliente e acceleriamo ulteriormente la crescita verso la convergenza”.

Lo stesso Ceo Hedberg avrebbe sottolineato che l’operatore, il nuovo dominatore del settore Telco è costantemente impegnato nell’investire “nella modernizzazione della nostra rete, dei sistemi e dei servizi al cliente con l’obiettivo di consolidare il nostro impegno verso i consumatori e di affrontare con successo le nuove sfide della rivoluzione digitale. Crescita dei margini e free cash flow saranno i nostri obiettivi per il futuro“.

Ottimi i risultati contabili e gli intenti strategici che il nuovo colosso Telco sta portando avanti con ambizione da 9 mesi e più.

Fusione Wind-H3G: cos’è cambiato?

Dal punto di vista di vista contabile e finanziario la fusione sicuramente ha dato i suoi frutti auspicati e, anche dal punto di vista del mercato delle telecomunicazioni italiano, si è venuto ad “oligopolizzare”.

Le ambizioni rimangono elevate e la stessa Wind Tre ha dichiarato come il nuovo operatore nasca “con l’obiettivo di diventare market leader nella qualità del servizio ai clienti, nell’integrazione fisso-mobile e nello sviluppo della più estesa ed innovativa infrastruttura di rete in Italia”.

Le sinergie tra Wind e Tre “traineranno” il gruppo per i prossimi mesi: le tariffe di telefonia di H3G dovrebbero passare al 3G e al 4G per Wind; rimodulazione delle offerte pensate per le Partite IVA; offerte mobili di Wind e Tre a un prezzo particolarmente conveniente per chi ha scelto la connessione fissa di Wind Infostrada. Inoltre, Infostrada è piuttosto aggressiva sul mercato della fibra ottica le cui connessioni arrivano anche a 500 Mega nella città raggiunte dalla Fiber To The Home (Milano, Torino, Genova, Perugia e Bologna).

Fusione Wind-H3G: possibili disservizi?

Con la nascita del nuovo operatore mobile Wind-H3G ci sarebbe stato un netto aumento di attivazioni di servizi a pagamento, che dopo un periodo di quiescenza, hanno ripreso la loro fase crescente.

Dinanzi a questa ripresa non si può non sottolineare e trascurare l’incremento di una vasta gamma di disservizi nell’attivazione delle linee o nella gestione di eventuali guasti in corso d’opera. Ciò farebbe pensare che questa unione non sia stata proprio proficua (almeno dal punto di vista dei consumatori)!

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