Un Funzionario del Tesoro spiega le Dinamiche del Debito Pubblico

debito-pubblico-italia

Molto spesso si sopravvalutano responsabilità e competenze dei ministri, senza considerare il rovescio della medaglia, il dietro le quinte, corrispondente a quell’esercito di funzionari che sopravvivono ai governi e alle vicende della politica. Una di questi è Maria Cannata, responsabile del debito pubblico al Ministero del Tesoro. La burocrate è intervenuta a margine di un convegno dell’AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari). Ha parlato proprio del debito pubblico, delle prospettive future, dello stato attuale.

Maria Cannata ha illustrato con che tipi di misure andrebbe abbattuto il debito pubblico. Abbatterlo, ha dichiarato, è un imperativo categorico ma bisogna stare attenti alle “misure forzose”. Non ha spiegato cosa intendesse con questa espressione, ma la sensazione che stesse parlando di tasse è comunque forte. In definitiva, è sbagliato aggredire il debito pubblico utilizzando la sola leva della pressione fiscale. Una opportunità è la vendita dei “gioielli di famiglia” ma quei gioielli che appaiono, oggi, improduttivi. Dunque vendita del patrimonio immobiliare ma non delle imprese “di bandiera”.

Le prospettive future del debito pubblico, secondo Maria Cannata, dipendono non tanto dalle vicissitudini economiche che l’Italia ma dalle scadenze dei vari titoli. Tante scadenze equivalgono a tanta sofferenza. Da questo punto di vista il 2013 e il 2014 saranno anni abbastanza tranquilli, visto che ci sarà necessità di emettere titoli per una cifra inferiore di 60 miliardi a quella del 2012 (vero e proprio annus horribilis). Dal 2015 torneranno le preoccupazioni, visto che il Tesoro dovrà emettere titoli per una cifra superiore a quella dell’anno appena trascorso.

Un altro problema, ha aggiunto la Cannata, è dettato dal volume di derivati che pesa sul debito pubblico. Si parla di un valore di derivati equivalenti al 10% dell’intero stock. Tuttavia, la preoccupazione non deve essere eccessiva, visto che altrove la percentuale è più alta e le cose stanno andando in maniera abbastanza liscia.

Maria Cannata ha infine confermato un retroscena agitato da una parte politica (Monti) e giudicati da altri (Berlusconi) come una falsità: “l’Italia stava veramente andando allo sfascio in quel di novembre 2011. E proprio a causa del debito: Se siamo stati sul mercato a novembre e dicembre 2011, di certo possiamo superare di tutto. Quel periodo è stato l’unico in cui il debito pubblico italiano non è più stato sostenibile. Se quella situazione fosse proseguita avremmo perso l’accesso al mercato

Una menzione, infine, a Btp Italia, iniziativa che intende “offrire” titoli di Stato agli italiani. Un modo intelligente ed economico (gli interessi sono ragionevolmente bassi) per trasformare il debito pubblico in debito pubblico interno.